Altro che fantasie! Il Gruppo Lunelli (Ferrari Trento Doc) entra al 50% in Bisol (Prosecco Superiore)

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E’ proprio vero che la realtà supera spesso, e di gran lunga, la fantasia e quando io qualche giorno fa ho pubblicato questo post che aveva chiaramente il carattere del pesce d’aprile, favoleggiando, to have fun, di una joint venture tra un’azienda di Champagne e una di Prosecco superiore non potevo immaginare di non essere andato molto lontano dal vero.

Così è bastato sostituire allo Champagne il Trento Doc per scoprire che il mio scherzetto è realtà e si è tradotto in un “ingresso in aumento di capitale” in una storica cantina di Valdobbiadene Prosecco Superiore del Gruppo Lunelli di Trento, “che ha la piena proprietà delle Cantine Ferrari”, ovvero dell’azionista di maggioranza del Trento Doc.

Leggete con attenzione il comunicato stampa prima di stropicciare gli occhi: “Il Gruppo Lunelli entra al 50% in Bisol, da sempre marchio di riferimento nel mondo del Prosecco Superiore, per permettere alla storica cantina di Valdobbiadene di affrontare da protagonista la sfida del mercato globale, in un momento  particolarmente favorevole per la crescita e l’affermazione del Prosecco nel mondo.

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L’ingresso nell’azienda veneta è avvenuto grazie a un aumento di capitale volto a finanziare un ambizioso piano di crescita da realizzare nel segno della continuità: Gianluca e Desiderio Bisol continueranno il loro impegno in azienda nei ruoli ricoperti fino ad oggi, portando avanti la tradizione di famiglia giunta alla ventunesima generazione.

L’operazione rappresenta per il Gruppo Lunelli una tappa importante nella creazione di un gruppo dell’eccellenza del bere italiano, che comprende marchi accomunati dall’alto livello qualitativo e da un forte legame con il proprio territorio. Così nel gruppo trentino, che ha la piena proprietà delle Cantine Ferrari, della distilleria Segnana, dell’acqua minerale Surgiva e delle Tenute Lunelli – che producono vini fermi in Trentino, Toscana e Umbria – confluisce adesso il 50% di Bisol Desiderio & – Figli Srl.

Con questo nuovo passo, il Gruppo Lunelli conferma la propria leadership nel mondo delle bollicine e può raccontare da una posizione privilegiata la varietà che caratterizza il nostro paese in questo settore: se Ferrari è un Trentodoc e rappresenta l’eccellenza del Metodo Classico, Bisol è da sempre un marchio di riferimento del Prosecco. Con la sua storia ultracentenaria, la qualità dei suoi prodotti e l’impronta innovativa che la contraddistingue, Bisol esprime infatti ai massimi livelli la vocazione del territorio di Valdobbiadene.

“L’ingresso nel capitale di Bisol”, rileva Matteo Lunelli, amministratore delegato del Gruppo Lunelli, “è coerente con il nostro progetto di creare un gruppo dell’eccellenza del bere italiano. Da tempo valutavamo di entrare nel mondo del Prosecco e abbiamo trovato in Bisol l’azienda ideale: un marchio storico e prestigioso che ha un forte legame con il territorio, gestito da una famiglia di cui nutriamo grande stima.

Come nel 1952 nostro nonno, Bruno Lunelli, continuò per anni a lavorare a fianco di Giulio Ferrari, così noi oggi siamo fautori della continuità e lavoreremo con entusiasmo a fianco della famiglia Bisol per raccontare l’unicità del territorio di Valdobbiadene e cogliere insieme quelle che riteniamo essere significative opportunità di sviluppo”.

Per Gianluca Bisol, presidente della casa di Valdobbiadene: “L’arrivo di nuovi capitali asseconderà il nostro obbiettivo di crescere, in particolare all’estero, sempre nel rispetto della massima qualità che da anni è il nostro unico credo, così come del resto lo è per la famiglia Lunelli”.

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Queste le ragioni imprenditoriali impeccabili, la logica industriale che non fa una piega di entrambe le parti, per portare a porto l’operazione e motivarla: se da tempo i portabandiera del Trento Doc pensavano “di entrare nel mondo del Prosecco” (che strani i trentini, a molti di loro piace investire fuori regione, in Sicilia, Toscana, Umbria, si vede che considerano piccolo il loro territorio…), la scelta di Bisol, azienda leader, non fa una grinza.

Ma suonano ugualmente molto strane, anche se figlie di questi tempi, queste alleanze tra aziende produttrici di vini che in comune hanno solo le “bollicine” ed un innegabile sense of business.. Abbiamo avuto tanti “propagandisti del Prosecco” in questi anni: non avrei mai pensato potesse diventarlo anche la bandiera del Trento Doc

 

1 commento

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Un commento

  1. Max Perbellini

    aprile 6, 2014 alle 10:17 pm

    E bravo Franco: credevi di fare il pesce d’aprile con la Maison champagnista che acquista quote di casa di Prosecco Superiore: invece sei stato buon profeta, hai solo sbagliato nome e zona della Maison….

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