Trento Doc Extra Brut Paladino 2009 Revì

Denominazione: Trento Doc
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay
Fascia di prezzo: da 25 € a 35 €

Giudizio:
9


PaladinoRevi-etichetta

FOR ENGLISH VERSION READ HERE

Avvertenze per i lettori di questo blog e per gli appassionati di metodo classico. Habemus, non dico papam, che quello è già arrivato e si sta già rivelando uno splendido pastore di anime, ma optimum Trento Doc novellum.
Un Trento Doc con un solo piccolo, non indifferente, problema. E’ disponibile in soli 1982 esemplari (anzi 1980) ed esce dalla cantina, quando riuscite a trovarne qualche bottiglia, alla considerevole cifra di euro 35. Però, accidenti se è buono, complesso, ben fatto, super bevibile.
E come direbbero (forse) quelli di Slow Food, buono, pulito e giusto. Questo perché questo Trento Doc dall’esordio fulminante nasce da uve Chardonnay totalmente biologiche coltivate con il massimo rispetto per la natura in un vigneto posto a circa 700 metri sul livello del mare.
Un Trento Doc, prodotto da una piccola ma “gajarda” realtà produttiva di cui ho già scritto qui, ovvero Azienda Vinicola del Revì di Aldeno che, come scrive Paolo Malfer, fondatore nel 1982 dell’azienda, “non vuol essere però solamente un vino; per la nostra azienda è un progetto, una filosofia che punta diritta al rispetto della natura e dell’ambiente”.
Ecco pertanto conforme a questa filosofia una particolare attenzione “alla progettazione ed alla realizzazione di un packaging quanto più possibile rispettoso dell’ambiente in cui viviamo. La classica confezione in cartone lascia dunque spazio ad un elegante sacchetto in cotone naturale riutilizzabile appunto quale sacchetto o per portare in tavola le vostre bottiglie avvolte in una preziosa veste che può fungere anche da ferma goccia”.

SacchettoPaladino

E persino la “capsula in polilaminato che solitamente veste il collo della bottiglia sparisce. Al suo posto si utilizzano le brattee che avvolgono le pannocchie del granoturco legate da un vimine; un rametto di salice, da sempre utilizzato per legare i tralci delle viti ai tutori. E’ importante sottolineare che entrambi questi elementi sono completamente biodegradabili essendo prodotti del regno vegetale, formatisi grazie alla fotosintesi clorofilliana e quindi con la sottrazione di anidride carbonica dall’ambiente”.
Se si aggiunge poi che questo nuovo Trento Doc della Revì, nome che deriva dal toponimo della zona di produzione; zona che secondo la leggenda era votata alla coltivazione di una vite dalla quale si otteneva un vino superiore, regale: il “Re vin”, Revì, presenta, le analisi fanno testo, una dose di anidride solforosa molto bassa, un totale di 40 mg/l, ecco che questo Trento può legittimamente ambire ad essere il paladino di una nuova idea delle “bollicine” metodo classico trentine, mix di finezza, forza, delicatezza, persistenza.
Paladino ho detto ed il nome è proprio Paladino: “cavaliere di alta nobiltà e valore… difensore, protettore di qualcuno o di qualcosa…” Un nome scelto che vuole dunque “rimarcare il pensiero e la filosofia che ha guidato l’azienda Revì nella realizzazione di questo prodotto. E sottolineare la consapevolezza che solo grazie ad un rispetto incondizionato della natura e ad una cura della stessa sarà possibile vivere in armonia con l’ambiente che ci circonda, godendo appieno dei doni che ci regala e regalerà quotidianamente”.

EtichettaPaladinoTrento

Bella e totalmente condivisibile la weltanschauung ma il vino?
Tranquilli, se ne scrivo qui, potete essere sicuri (niente marchette, a differenze di altri blog e siti vinosi) che si tratta di un Trento di qualità. Degustato in un campione di sboccatura molto recente, inizio 2013. Colore paglierino intenso molto brillante, mostra un perlage molto sottile e continuo nell’ampio bicchiere (nella fattispecie un calice.. Franciacorta) e un naso di forte personalità, ben secco e deciso, assertivo, maschio, con note spiccate di mela, pesca noce, agrumi, mandorle e fiori secchi e crosta di pane a comporre un insieme variegato, compatto e cremoso. Ricco di una mineralità petrosa, essenziale, viva, di grande espressività e finezza.
Attacco in bocca largo, pieno, succoso, di grande impegno, ben consistente e strutturato, largo sul palato, molto lungo persistente, ben asciutto ma senza asperità e dotato di una cremosità ben sapida e ricca di nerbo che rende la beva contagiosa.
Insomma, il prezzo non è proprio da epoca di crisi, ma sono pronto a scommettere… una bottiglia di Paladino, che le 1980 bottiglie andranno sicuramente a ruba. Gli appassionati di cose buone disposti ad un piccolo sacrificio per fortuna non mancano…

___________________________________________________________

Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

1 commento

Condividi

Un commento

  1. Pingback: TRENTO DOC, notizie buone e notizie cattive » Trentino Wine Blog

Lascia un commento

Connect with Facebook