Sono nato a Milano nel 1956, ma vivo da oltre quarant’anni a Bergamo, e ho avviato la mia attività giornalistica nel 1979. Sono giornalista pubblicista dal 1981 e dopo aver collaborato, scrivendo di libri, cultura, musica classica (e di gastronomia), a quotidiani come La Gazzetta di Parma, Il Giornale, La Gazzetta ticinese e Il Secolo [...]
Leggi tuttoFranciacorta Docg
Metodo classico
Chardonnay, Pinot bianco, Pinot nero
Giudizio: 5
Franciacorta Docg
Metodo classico
Chardonnay
Giudizio: 4
Franciacorta Docg
Metodo classico
Chardonnay, Pinot nero
Giudizio: 4
Franciacorta Docg
Metodo classico
Pinot nero
Giudizio: 4.5
Franciacorta Docg
Metodo classico
Pinot nero, Chardonnay
Giudizio: 4
Franciacorta Docg
Metodo classico
Chardonnay, Pinot bianco
Giudizio: 4
Franciacorta Docg
Metodo classico
Chardonnay, Pinot bianco
Giudizio: 4
Franciacorta Docg
Metodo classico
Chardonnay, Pinot bianco, Pinot nero
Giudizio: 4.5
Franciacorta Docg
Metodo classico
Chardonnay
Giudizio: 4
Franciacorta Docg
Metodo classico
Chardonnay, Pinot bianco
Giudizio: 4
Cuvée è una parola francese che si è imposta in ambito enologico a livello internazionale in particolar modo negli champagne [1] per indicare una miscela di uve o vini al fine di migliorare le qualità singole, oppure per indicare le migliori produzioni di case vinicole oppure il mosto prodotto dalla prima spremitura di uve[2].
Con il nome Satèn si designa una particolare tipologia di Franciacorta Docg, (marchio registrato dal Consorzio tutela dal 1995) relativo a vini metodo classico prodotti con l’esclusivo uso delle bianche che normalmente possono essere utilizzate per produrre il Franciacorta Docg: lo Chardonnay, ed il Pinot Bianco, che può concorrere fino ad un massimo del 50%.
A differenza dal 1995, quando il nome Satèn poteva essere usato dai soli produttori associati al Consorzio, con l’entrata in vigore del nuovo Disciplinare di produzione del 7 luglio 2008 il Franciacorta Satèn è diventata a tutti gli effetti una nuova tipologia, che può essere prodotta da tutti i fruitori della Denominazione, associati e non al Consorzio.
Rispetto alle altre tipologie di Franciacorta il Satèn si caratterizza per una minore pressione in bottiglia, inferiore a 5 atmosfere, che determina una peculiare morbidezza gustativa, un carattere setoso e cremoso ed un gusto particolarmente che evoca le sensazioni delicate della seta, il tutto in una cornice di speciale sapidità e freschezza.
E’ consentita la commercializzazione dei Franciacorta Satèn esclusivamente nella tipologia Brut.
Anche se il nome mostra qualche assonanza con la parola seta non corrisponde a nessuna parola francese.
Date le sue caratteristiche, il Satèn si propone come Franciacorta da tutto pasto, anche se eccelle su primi piatti (paste e risotti) delicati e piatti a base di pesce (storione, salmone, trota, coregone, tinca, pesce azzurro). Ottimo anche con il prosciutto crudo e su formaggi a media stagionatura.