La Versa riparte: entusiasmi e belle parole, però…

Una domanda a Terre d’Oltrepo e Cavit quanto vi ha favorito la politica?

Ho letto con grande piacere, sulla “Pravda”, pardon, la Provincia Pavese, il quotidiano locale di Pavia e dintorni, le cronache relative alla riapertura, avvenuta domenica, a Santa Maria La Versa, del “wine point” della storica Cantina La Versa, finita, dopo varie e animate vicende, nella disponibilità e nel controllo del due cooperativo formato da Terre d’Oltrepo e Cavit.

A distanza e a posteriori, mi sono commosso anch’io leggendo delle lacrime di commozione del Sindaco di Santa Maria La Versa, secondo il quale «Il nuovo wine point di La Versa rilancia Santa Maria e non solo la Cantina». E penso anch’io, come lui, che “eravamo orfani della Bottega del vino e oggi finalmente è stata piantata una nuova bandiera. E’ il momento di dire basta con il passato, di girare pagina”.

21 commenti Leggi tutto

Alla Mostra Mercato della Fivi le bollicine che non ti aspetti

Extra Brut e Pas Dosé da Valtènesi, Valtellina e Saluzzese

Anche a Piacenza la settimana scorsa, nell’ambito di quella bellissima festa che è stata la Mostra mercato Vignaioli Indipendenti Fivi, tra tante cose buone che ho degustato e scoperto (alcune vere e proprie rivelazioni, come i Valpolicella e l’Amarone de Il Monte Caro, gli Ovada di Cascina Boccaccio, il soprendente Riesling Gep della Cascina Zatti di Calvagese della Riviera in Valtènesi, i rassicuranti, godibilissimi classici pugliesi della Cantina Nistri, Il Vermentino di Gallura di Tenuta Muscazega, i Sangiovese impeccabili della Fattoria Fibbiano e del Podere La Madia, il Syrah ed il Pied franc della Tenuta Bellosguardo nell’aretino, il Pinot nero 2015 Ventisei de Il Rio nel Casentino, L’Etna bianco e l’Etna rosato Mofete di Palmento Costanzo, ecc.) le bollicine made in Italy hanno fatto la loro parte.

Lascia un commento Leggi tutto

Anche 14 “bollicine” from Italy in Drink more fizz di Jonathan Ray

Una buona presenza italiana in un libro che vale la pena leggere

Inizio subito con un’osservazione lapalissiana. Se state leggendo questo blog siete ovviamente appassionati delle bollicine, degli sparkling wines. Ma no? E se avete scelto di leggere questo blog e non altri più à la page e “mediatici” con ogni certezza non solo amate la qualità, ma siete persone che non solo amano bere bene, ma apprezzano il saperne di più sulle “bulles” che bevete. E quindi hanno una certa quale confidenza, magari non come me, che sono praticamente cresciuto con loro attorno e per 18 anni ho diretto una biblioteca civica, con i libri.

Ciò premesso, avendovi collocato nell’aurea categoria di quelli che alla carta stampata danno ancora il tu (diverso il rapporto, non fisico, che si ha con un E-book), voglio consigliarvi, perché ve lo leggiate voi, o perché ne facciate dono a chi volete (possibilmente non ad un astemio…), un libro simpatico, originale, interessante, scritto, spero lo conosciate, in inglese (quanti libri validi sul vino escono ogni anno in UK, Usa, in altri Paesi, scritti nella lingua di Shakespeare) da un wine writer di lunga esperienza, che non è di certo l’ultimo pirla che passa per strada.

Lascia un commento Leggi tutto

Prosecco da aperitivo, Champagne da grandi occasioni e Franciacorta da Dolce vita?

Andrea Illy, Presidente Altagamma, si ricordi: un bel tacer non fu mai scritto…

A Milano abbiamo un classico modo di dire che testualmente recita “ofelèfa el to mestee”. Tradotto letteralmente sarebbe “pasticcere fai il tuo mestiere” ed è un antico detto che vuole invitare le persone a fare il proprio mestiere, ovvero ciò che compete loro e quello che conoscono. E quindi di non avventurarsi ad occuparsi di attività che non si conoscono e delle quali non si è assolutamente esperti.

Questo saggio motto meneghino mi è venuto in mente leggendo, con qualche ritardo, questo resoconto del Sole 24 ore relativo ad un convegno che si è tenuto nell’amena località di Erbusco per festeggiare i primi cinquant’anni di denominazione, 1967-2017, di una zona vinicola bresciana specializzata nella produzione di spumanti metodo classico.

Lascia un commento Leggi tutto

Alla Mostra Mercato della Fivi nei miei assaggi l’Oltrepò Pavese non ha brillato

Un buon Cruasé ben fatto, alcuni nefandezze ed il consueto assonnato provincialismo

Non farò nomi, né cognomi, lo premetto subito. Mi preme fare un discorso generale. Alla straordinaria Mostra mercato dei Vignaioli Indipendenti della Fivi a Piacenza (15 mila presenze tra sabato e domenica…) ho assaggiato tante cose interessanti. Alcune delle vere rivelazioni. Anche un Extra Brut valtellinese, ottenuto da uve Pignola dal figlio d’arte Marco Triacca

Naturalmente ho assaggiato anche una serie di vini dell’Oltrepò Pavese. Forse sono stato sfortunato, ma diciamo su una dozzina di vini degustati non ne ho trovato nemmeno uno che mi abbia emozionato o fatto venire voglia di scriverne. A parte il Cruasé Gallo davvero ben fatto di Pietro Brandolini. Di cui scriverò compiutamente nei prossimi giorni. Qui o altrove. Dove lo scoprirete presto…

14 commenti Leggi tutto

Geniale mossa della Doc Prosecco: richiesta approvazione tipologia Brut Nature

E per la zona spumantistica bresciana prospettive ancora più buie in UK

Non amo il prodotto finale, salvo qualche rara eccezione, ma per il mondo Prosecco, poiché, come direbbe il mitico Mourinho, non sono un pirla, per le sue capacità di marketing, comunicative, promozionali, ha grande attenzione e la massima considerazione.

Ne ho ancora di più, dopo aver letto, sulla rivista specializzata inglese Harpers, di cui anni fa sono stato collaboratore con un column mensile sul vino italiano redatta in tandem con il mio maestro Nicolas Belfrage MW, (nella foto qui sotto) una news che fotografa perfettamente una mia previsione, ho diversi testimoni che possono confermarla e non sono solito raccontare balle, fatta diversi mesi fa.

1 commento Leggi tutto

Simposio spumanti a Bari: cui prodest? Solo a chi lo organizza…

Lettera aperta a Letrari e Monsupello

Impressioni e rapidi appunti di un sabato pomeriggio di ritorno da due splendide giornate trascorse in Abruzzo.

Leggo di questa iniziativa, presentata in maniera sobria e assolutamente non ridondante, ovvero “undici vini e aziende di altissimo livello, sono una tappa d’obbligo per farvi un’idea complessiva sullo Spumante Italiano” e scorrendo l’elenco di partecipanti al masterclass (che magari si scrive tutto attaccato), paroletta magica che viene ormai usata anche per la Sagra della Gassosa e il Festival del Prosechin, e, come diceva il buon Lubrano, la domanda nasce spontanea.

6 commenti Leggi tutto

Sommessa proposta a Guru & codino: qualche parola ancora su Cà del Vent…


Ha suscitato qualche rumore, sia commenti su questo blog, sia sulla mia pagina Facebook, il mio articolo, che potete leggere qui, relativo ad una piccola aziendina vinicola, Cà del vent, proprietà di uno dei più importanti gioiellieri di Brescia, Massimo Fasoli, che la fondò nel gennaio 1995.

Nell’articolo avevo raccontato la mia… dimenticabilissima esperienza d’assaggio delle “bollicine” di questa piccola realtà produttiva che pur avendo vigne in Franciacorta ha scelto, schifata, di non rivendicare la Docg bresciana e di presentarsi sul mercato come VSQ.

Lascia un commento Leggi tutto

Ca del Vent? No grazie, Via col vento!

Con tutti i limiti della zona e delle teste, sempre meglio un Franciacorta

Indispensabile antefatto. Tre persone del cui palato e della cui conoscenza delle “bollicine”, italiane e non, mi fido assolutamente (un nome su tutti, Andrea Grignaffini, parmigiano direttore di Spirito di vino e palato raffinato) negli ultimi mesi me ne avevano parlato talmente bene che nonostante i precedenti non fossero entusiasmanti mi ero finalmente deciso: devo assolutamente visitare Cà del Vent.

Non sapete di chi e cosa stia parlando? Non preoccupatevi, non è poi così fondamentale saperlo. L’aziendina di cui sto parlando è nota, pardon, cerca di farsi notare, avendo in tempi recenti (tanto recenti che non hanno ancora pensato di aggiornare il sito Internet e di eliminare ogni riferimento alla “malefica” zona da cui, a parole, prendono risolutamente le distanze) scelto di non rivendicare la denominazione, di origine e controllata, Franciacorta, pur operando nel territorio della Franciacorta, da vigneti posti nella zona spumantistica bresciana.

19 commenti Leggi tutto

Maurizio Zanella, mister Cà del Bosco, in missione speciale a London

Ma a 34 euro sullo scaffale di Hedonism wines il Prestige chi se lo fila?

Come ho casualmente scoperto sulla sua pagina Facebook e come a little bird londinese mi ha confermato, nella lunedì 31 ottobre il deus ex machina di Cà del Bosco, nota azienda leader di una zona spumantistica bresciana (come si chiama?), sto parlando di Maurizio Zanella, was in London.
Sulla sua pagina social ha postato una foto che ritrae bottiglie di bollicine della sua azienda in vendita in un posto davvero speciale, che ben conosco, la più emozionante enoteca del centro più ricco e sciccoso della capitale britannica, il quartiere di Mayfair, il fiammeggiante Hedonism wines in Davis Street.
Negozio che ha di fronte una delle sedi della nota stilista Vivienne Westwood, a 50 metri a lato il celebre ristorante stellato CLondon, quasi di fronte la sede della Philips e a tre minuti a piedi un concessionario Rolls Royce ed il glamour restaurant Sexy Fish. Tanto per farvi capire la cornice dove ormai sono di casa quando vado a Londra…

Io non posso che fare i miei complimenti al dottor Zanella, che conosco dal lontano 1984, per la presenza del suo spumante Prestige in un posto tanto prestigioso (vi assicuro che avendola visitata in lungo ed in largo più volte questa enoteca è proprio da perderci la testa. Soprattutto quando si ha un bel portafoglio a fisarmonica…) come Hedonism in London. Posto inglese, proprietà russa.

4 commenti Leggi tutto

C’è poco da fare: nel metodo classico italiano a contare è il marketing! – 1


La qualità, i valori veri, vengono abbondantemente dopo… 

Ve lo assicuro, volevo seguire il consiglio di “tanti” di voi, 4 lettori residui dei miei blog, eroici campioni di una “resistenza” disperata, perché si tratta di blog che a fine 2017 chiuderanno (o passeranno di mano se troverò un acquirente disposto a rilevarli e farne poi quello che vuole) e provare a scrivere esclusivamente di vino. Volevo proporvi, cosa che, ahivoi, farò domani, un grande Champagne, il Grand Cru Résèrve Brut Blanc de Blancs di De Sousa, ma cosa se ci posso fare se invece di accendere il computer e proiettarmi a scrivere ho dato un’occhiata ad Internet trovando tre articoli che mi hanno fatto sobbalzare sulla sedia e girare le.. scatole?

Cosa che del resto mi accade con estrema facilità. E non solo perché io abbia un cattivo carattere o sia, come dicono in Toscana, “fumino”. Ma perché, almeno agli occhi miei, il mondo, e quella piccola parte di mondo che è il mondo del vino, stanno andando a… signorine di buon costume. La cui onestà é cento volte superiore a quella della nostra classe politica…

4 commenti Leggi tutto

Sui Rosé meglio Champagne o Franciacorta? Sfida all’ultima bollicina

Il 26 agosto l’ardua risposta!

Non bisogna essere per forza frequentatori di osterie o bettole o, peggio ancora, di fumosi e rumorosi Bar Sport, per lanciarsi a volte in scommesse e sfide.

Di mezzo non ci sono cavalli, campioni o pseudo tali di calcio, donne o chissà che ma, che palle!, sempre i soliti discorsi, vini, o meglio ancora bollicine, bubbles, bulles. Naturalmente méthode champenoise, pardon, metodo classico, perché gli Charmat, Asti e Moscato d’Asti a parte, non mi sfrizzolano più di tanto il velopendulo.

18 commenti Leggi tutto

Bene i controlli sul Prosecco, ma quando anche quelli in Franciacorta?


Gentile Consorzio Franciacorta, vuole cortesemente illuminarci?

Non sono notoriamente un fan del Prosecco (soprattutto quello Doc, mentre sono vagamente più possibilista, circa la qualità, su quello storico Docg, targato Conegliano Valdobbiadene e Asolo) che ho definito un prodotto mediocre, figlio di tempi mediocri, apprezzato da gente mediocre, ma quando leggo notizie come questa ,che vi invito a leggere con attenzione, mi inchino e mi tolgo tanto di cappello al mondo proseccaro o prosecchista.

In sintesi, la Tribuna di Treviso riferisce che “Il Ministero delle politiche agricole scatena la caccia al Prosecco “annacquato”, e annuncia controlli intensificati nelle cantine di tutta la denominazione. Un piano di controlli straordinari, in accordo con i Consorzi di Tutela, che mai si era verificato nel recente passato. Secondo i tecnici dell’Ispettorato Repressione Frodi, infatti, questa annata presenta caratteristiche ad alto rischio per quanto riguarda l’originalità del prodotto.

4 commenti Leggi tutto

E Terre d’Oltrepò torna nell’occhio del ciclone…

E questi dovrebbero essere i salvatori di La Versa?

Apprendo questa notizia, quella riportata in questo articolo della cronaca di Pavia del quotidiano Il Giorno (autrice Nicoletta Pisanu: chapeau!) e mi prende un vorticoso (gentile Signore, scusatemi il francesismo) giramento di coglioni! Ancora una volta el Cantinun, la maxi cantina di Broni, quella che secondo qualche pirla (a dire metà del suo nome) costituirebbe il fiore all’occhiello, la salda boa, il produttore di riferimento di quella terra meravigliosa e folle che è l’Oltrepò Pavese, si trova nell’occhio del ciclone.

10 commenti Leggi tutto

Cà del Bosco: è quella del banale Prestige o quella del Dosage Zero?

Una doppia identità aziendale che mi lascia sempre più perplesso

Certo che è singolare l’atteggiamento, produttivo e quindi di mercato, della più nota azienda produttrice, la migliore, secondo una certa logica, la più prestig(e)iosa, da ogni punto di vista, di una nota zona spumantistica bresciana. Zona che, accidenti a me, non mi ricordo mai come si chiama, ah, ecco, Franciacorta!

Sto parlando della Cà del Bosco di Erbusco. L’azienda, creata da Albano Zanella e da sua moglie Annamaria Clementi, due persone straordinarie, che l’affidarono in giovane età, pur facendolo seguire da tutori importanti come uno chef de cave proveniente dalla Champagne, al loro figlio Maurizio. Mio coetaneo, io di settembre, lui dei primi di novembre, del fatidico 1956.

33 commenti Leggi tutto