Sommessa proposta a Guru & codino: qualche parola ancora su Cà del Vent…


Ha suscitato qualche rumore, sia commenti su questo blog, sia sulla mia pagina Facebook, il mio articolo, che potete leggere qui, relativo ad una piccola aziendina vinicola, Cà del vent, proprietà di uno dei più importanti gioiellieri di Brescia, Massimo Fasoli, che la fondò nel gennaio 1995.

Nell’articolo avevo raccontato la mia… dimenticabilissima esperienza d’assaggio delle “bollicine” di questa piccola realtà produttiva che pur avendo vigne in Franciacorta ha scelto, schifata, di non rivendicare la Docg bresciana e di presentarsi sul mercato come VSQ.

Nel mio articolo avevo raccontato di quali vertici di presunzione e di super egocentrica considerazione di sé abbia il duo che conduce l’aziendina, di cui mi sono occupato non perché animato da particolare perfidia, ma semplicemente perché loro si ritengono i meglio fichi del bigoncio e sparano a zero su tutte le bollicine prodotte nella zona spumantistica bresciana, considerandosi come i veri interpreti, i re della bolla autentica, e perché stranamente questa aziendina è oggetto di una stravagante forma di culto, che sarebbe materia di studio per psicologi, psichiatri, antropologi e studiosi dei comportamenti di sette e conventicole.

Cosa è successo dopo l’articolo? Innanzitutto che, come si può vedere dalle foto, la Cà del vent band si è affrettata ad eliminare dal proprio sito Internet le presentazioni delle loro cuvées come Franciacorta (cosa che schifano di essere) e soprattutto che il duo Tornincasa – Faliva, che avevo all’impronta battezzato Guru & Codino, abbia reagito in maniera diversa.

Da un lato accettando questo mio modo di presentarli e scherzandoci sopra con una invenzione grafica sulla loro pagina Facebook, e dall’altro prendendosi talmente sul serio da non accettare le mie legittime critiche (i vini li ho degustati si o no? Ho una qualche esperienza e capacità per valutarli sì oppure no?) e dallo stuzzicare uscite equilibrate così come Rosy Bindi può essere sexy e Ventura un grande allenatore, dei loro sostenitori, che più che wine lover sono apparsi dei fan-atici. Compresi operatori del settore come chiaro-veggenti che li vendono (auguri, bisogna essere in gamba per farlo).

Le sacre bolle (manco fosse il Sacro Graal!) di Cà del Vent non si toccano, non si criticano, si elogiano a prescindere! Credere, obbedire e stappare!

Cosa ho fatto, dopo aver risposto a commenti in aperta malafede sul mio blog, ad attacchi dall’onestà intellettuale pari a zero apparsi sulla pagina facebookiana del Guru ? Molto semplice, ho lanciato a Guru & Codino, ovvero Antonio Tornincasa e Flavio Faliva  di Cà del Vent una proposta: ci state ad organizzare un incontro, da parte mia con la più totale disponibilità intellettuale e senza alcun preconcetto e arrière pensée, in azienda da voi, facendo partecipare tutti gli amici che volete, dove assaggiare insieme, discutere la “diversità” di Cà del Vent, la sua filosofia in vigna, cantina, sul mercato, ecc?

Io sono a vostra disposizione per un incontro dialogante, per capire ancora meglio di quanto mi sia stato possibile durante la breve degustazione nel corso di Vini di Vignaioli a Fornovo Taro.  Se ci state, tanto cosa avete da perdere?, fatevi vivi e combiniamo. Al massimo ci si diverte un po’, ci si sfotte, ognuno rimarrà delle proprie idee, se non riesce a convincere l’altro… Anche questo, non a voi, ma ai vostri fan-atici che mi hanno aggredito per il mio articolo, vi sembra un atteggiamento prevenuto nei vostri confronti?

Provate ad immaginare quale sia stata la risposta. No, grazie. Ecco come sono disponibili al dialogo, ecco come accettano le critiche quelli che si prendono così tanto sul serio che non si accorgono nemmeno di una cosa: di essere non solo poco credibili, ma ridicoli… Siete un mito Guru e codino

Attenzione!:

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Vino al vino http://www.vinoalvino.org/

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