Maurizio Zanella, mister Cà del Bosco, in missione speciale a London

Ma a 34 euro sullo scaffale di Hedonism wines il Prestige chi se lo fila?

Come ho casualmente scoperto sulla sua pagina Facebook e come a little bird londinese mi ha confermato, nella lunedì 31 ottobre il deus ex machina di Cà del Bosco, nota azienda leader di una zona spumantistica bresciana (come si chiama?), sto parlando di Maurizio Zanella, was in London.
Sulla sua pagina social ha postato una foto che ritrae bottiglie di bollicine della sua azienda in vendita in un posto davvero speciale, che ben conosco, la più emozionante enoteca del centro più ricco e sciccoso della capitale britannica, il quartiere di Mayfair, il fiammeggiante Hedonism wines in Davis Street.
Negozio che ha di fronte una delle sedi della nota stilista Vivienne Westwood, a 50 metri a lato il celebre ristorante stellato CLondon, quasi di fronte la sede della Philips e a tre minuti a piedi un concessionario Rolls Royce ed il glamour restaurant Sexy Fish. Tanto per farvi capire la cornice dove ormai sono di casa quando vado a Londra…

Io non posso che fare i miei complimenti al dottor Zanella, che conosco dal lontano 1984, per la presenza del suo spumante Prestige in un posto tanto prestigioso (vi assicuro che avendola visitata in lungo ed in largo più volte questa enoteca è proprio da perderci la testa. Soprattutto quando si ha un bel portafoglio a fisarmonica…) come Hedonism in London. Posto inglese, proprietà russa.

A Zanella, che è uomo di grande intelligenza e acume, devo però fare, nel contempo, tanti auguri perché, come lui sa, vendere a quasi 35 pounds a Mayfair in London non è proprio come vendere all’Esselunga o in altri posti, tanti, pizzerie, ristoranti, wine bar, discoteche, dove il Prestige attrae enofighetti, in Italia. Un po’ di Prestige e di Vintage Collection l’importatore riesce anche a piazzarle nei posti trendy, ma poi, quante se ne vendono? Quante vengono via dagli scaffali e dai magazzini?

E come ho già scritto a luglio, riferendomi alla cuvée base dall’etichetta color arancione di un’altra nota azienda della zona spumantistica bresciana, avvistata nella stessa enoteca londinese, a 36 sterline il cliente intelligente che non soffre di enofighettismo italico trova un Signor Champagne come il Brut Résèrve di Charles Heidsieck (Champagne “base” con sei anni di affinamento sui lieviti) E voglio vedere, e soprattutto mi piacerebbe conoscerlo e parlargli, chi entrando per acquisti da Hedonism wines sceglierebbe le bollicine della zona spumantistica posta tra Lago d’Iseo e Monte Orfano, invece che un ottimo Champagne di una storica Maison de Reims…

Ma si, sa di matti e strani è pieno il mondo…

Attenzione!:

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4 commenti

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4 commenti

  1. Paolo

    novembre 2, 2017 alle 8:25 am

    Ziliani, ha passato anni a criticare il Franciacorta venduto a prezzi stracciati, ora lo critica per i prezzi troppo alti. Ma a che prezzo dovrebbe essere venduto? L unico prezzo giusto lo definisce Franco Ziliani?e con che diritto? Non le pare eccessivo?

    • redazione

      novembre 2, 2017 alle 9:28 am

      Capisce l’italiano? Per me Zanella può vendere anche a 100 euro a bottiglia. Io voglio dire, spero ora capisca, che a 34 sterline a Londra non puoi sfondare. Piazzi qualche bottiglia nei posti fighi come Hedonism ma poi vendi quattro bute! Contenti gli spumantisti bresciani che in UK stanno spendendo inutilmente tanti soldi…

  2. Riccardo

    novembre 2, 2017 alle 2:45 pm

    Beh, in basso la concorrenza del Prosecco non la può battere visti i prezzi. A quel punto tanto vale avere una presenza di prestigio e vendere qualcosina a gente per la quale 35 pounds sono un’inezia e che magari ha già bevuto ogni etichetta di Champagne esistente sul globo terracqueo. Metti che incocci per puro nel relé di comunicazione giusto e ti fai una mini cerchia di appassionati nel giro che conta. Dal basso della mia ignoranza in fatto di vini, ma con un minimo di esperienza commerciale, non mi sento di dargli torto.

  3. Riccardo

    novembre 2, 2017 alle 2:46 pm

    puro caso

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