Che nessuno tocchi il Prosecco! Giù le mani dallo spumante bypartisan!

Atlas Ufo Robot Luciano Ferraro arriva subito in soccorso!

D’accordo, era di certo una “fake news”, entrata in circolazione non si sa bene perché quella apparsa su alcuni organi di stampa inglese (che immagino ora si beccheranno fior di querele per diffamazione), ad esempio qui, secondo i quali, riporto il virgolettato, “Britons drank 40 million litres of the Italian sparkling wine last year – a third of all produced in total – and thanks to its high sugar content combined with alcohol and carbonation, the popular drink could wreak havoc on heavy drinkers’ teeth”.

Giustissimo e legittimo che il mondo produttivo prosecchista insorgesse e si desse da fare per stabilire che non esiste alcuna particolare pericolosità nel bere, se proprio uno vuole farlo, in base a gusti e potere d’acquisto, tutto il Prosecco che vuole, senza per questo trovarsi i denti rovinati.

Tutto giusto, ma, non posso che osservare ed esclamare, leggendo questa “breaking news” opera del signor Ferraro Luciano, caporedattore del Corriere della Sera, esperto (così dicono, chi sono mai io per affermare il contrario?) di vini del quotidiano di via Solferino – quello che oggi pubblica articoli tanto faziosi (come questo) che una volta li avrebbe pubblicati solo L’Unità, organo del Partito Comunista Italiano. Oggi invece li pubblica l’ex Curierun, diretto da un ex capo del Comitato, pardon, Ufficio centrale, dell’Unità, cocco di Valter Weltroni – mamma mia che tempestività! Che rapidità da super-eroe, più veloce della luce, nello smentire una news che presentava il grosso difetto di poter danneggiare il potente  universo del Prosecco… !

Che decisione, che tempra! Sono felice che Atlas Ufo Robot, ma che dico, Batman Luciano Ferraro, abbia sgombrato, intervenendo a spada tratta e sfruttato fino in fondo i suoi effetti speciali anti-nemico, ogni equivoco. E si sia potuto chiarire che il Prosecco, Doc o Docg, non fa assolutamente male ai denti. E nemmeno al portafoglio.

E che sia solo un po’ “offensivo” del palato di chi, in primis a causa del prezzo sostanzialmente basso, quasi proletario, che ne fa un prodotto di straordinario consumo (leggere l’esemplare analisi del suo successo scritta in francese sul suo ottimo blog Monsieur Bulles, da Guénaël Revel “Enseignant, auteur, chroniqueur à la radio et à la télévision à Montréal, auteur du Guide Revel des champagnes et des autres bulles, le seul ouvrage en langue française consacré à tous les vins effervescents, élaborés dans le monde”, un vino per il popolo, un wolkswein, lo avrebbero definito in Germania 80 anni fa, lo sceglie, quando potrebbe trattarsi meglio bevendo cose un filo più ambiziose tipo un buon Cava.

Evviva Ferraro salvatore del Prosecco dalle insidiose menzogne di parte della stampa della “perfida Albione” (le indagini magari accerteranno che i mandanti di questa opera di calunnia saranno: a) lo Champagne, che anche se lavora benissimo, anche se è lo Champagne (mica una zona spumantistica bresciana) è sempre colpevole; b) il sottoscritto, che quando c’è da attaccare il Prosecco è sempre in prima linea; c) i produttori di English Sparkling Wines che, forti dei milioni e milioni di bottiglie da loro prodotte (sic!) vogliono mettere fuori gioco un pericoloso concorrente). Escludo che il mandante del misfatto possa essere il Consorzio della sopra citata zona spumantistica posta tra il Lago d’Iseo e il Monte Orfano, perché, come ha affermato recentemente con “brillantissima” analisi il vice presidente (milanista) del Consorzio stesso, il Prosecco sta tirando la volata alla Franciacorta, fa da apripista e rompighiaccio. Importante è crederci Silvano, anch’io penso di uscire stasera con Juliette Binoche

Evviva il super esperto (e che cacchio, firma guide insieme al sommelier planetario Luca Gardini!) Ferraro, però mi piacerebbe che lo stesso brillante collega fosse così “sul pezzo” anche nel caso di altre denominazioni minori o di notizie di ben maggiore importanza…

Avete notato che gli esperti di vino che scrivono sui grandi quotidiani, non solo sul Corriere della Sera, ma anche altrove, tendono nei loro articoli ad avere un occhio di riguardo per quello che fanno le Grandi Aziende del Vino, i Consorzi più potenti e danarosi. Quelli che possono essere pesanti utenti pubblicitari per le pagine di quotidiani e riviste pubblicati dai loro Gruppi Editoriali? Sicuramente è un caso, però, come diceva Andreotti, e precedentemente Papa Pio X, a pensar male del prossimo si fa peccato ma si indovina… O no?

Attenzione!:

non dimenticate di leggere anche

Vino al vino http://www.vinoalvino.org/

e il Franco Ziliani blog http://www.francoziliani.blog/

 

7 commenti

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7 commenti

  1. Dino

    agosto 31, 2017 alle 5:22 pm

    lei non perde occasione per svillaneggiare il Prosecco.
    Ma ha letto quello che hanno subito dichiarato in Italia dopo le idiozie dette dai suoi amici inglesi?
    http://notizie.tiscali.it/cronaca/articoli/Prosecco-rovina-sorriso-scoppia-polemica/
    E adesso cos’ha da dire?

  2. Giancarlob

    settembre 1, 2017 alle 5:00 pm

    Franco, appoggio in pieno la sua campagna contro il prosecco !
    Appena lo metto in bocca, purtroppo casco in qualche tranello, e sento che è lui comincio a presagire il successivo mal di pancia per cui lo centellino pian pianino al mio stomaco….espellerlo da bocca sarebbe inelegante, soprattutto per chi me lo offre….Adesso che avevo una scusa per rifiutarlo causa denti mi viene a dire che è una fake ? E cosa dovrò dire, che mi fa schifo ? Per carità, sono contento per gli affari fatti dai miei conterranei, ma non ne ho mai bevuto uno che potesse essere chiamato vino ! Avete altro, basta con il prosecco !

    • redazione

      settembre 1, 2017 alle 8:26 pm

      Bepi, rispondo a lei e a quell’altro mona del Dino.
      Innanzitutto vi ricordo che troppo Prosecco fa male, sicuramente non ai denti, ma al vostro cervello, basta vedere le monate che dite.
      Poi cosa vuole che le dica?
      Era chiaro che i giornali inglesi avevano scritto una stupidaggine, non so nemmeno perché (io vado spesso a Londra, ci torno tra 26 giorni, ma ho rinunciato a capire cosa esattamente pensino gli inglesi), ma si dia una calmata.
      Il mio articolo era relativo all’atteggiamento di gran parte della stampa nei confronti del Prosecco (grande utente pubblicitario) e alla difesa che del Prosecco viene immediatamente fatta dai “grandi nomi”. Alcuni dei quali erano ospiti del Consorzio del Prosecco Doc al Festival del Cinema di Venezia, anche il super critico del Corriere della Sera.
      Oggi dagli articoli che mi segnala salta fuori che El Proseco trova come difensori non solo il propagandista del Prosecco, el governator mister Brillantina Zaia, ma la presidenta Serracchiani e altri giornalisti.
      Ma guarda che bravi che sono, come vogliono bene al Prosechin!

  3. vinxxe

    settembre 8, 2017 alle 12:15 pm

    scusate non e’ un commento all’articolo ma solo la segnalazione di una notizia che mi ha fatto volare giu’ dalla sedia dalle risate 😀

    http://www.repubblica.it/economia/2017/09/07/news/fermata_la_vendita_di_30_milioni_di_lattine_di_prosecco_falso_su_alibaba-174867377/?ref=RHPPBT-BH-I0-C4-P2-S1.4-T1

  4. Giancarlob

    settembre 8, 2017 alle 6:19 pm

    Oh my God….questi inglesi sono proprio fusi….
    http://www.proseccowatch.co.uk

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