Prossimamente on line: storia della genesi di Lemillebolleblog


Ovvero: ricordi di un bollicinaro senza padroni anche se qualcuno pensava di esserlo…

Esaurito il capitolo, dal bilancio quest’anno molto soddisfacente per quanto mi riguarda, Vinitaly, e compiuto il giro di boa di Pasqua e Pasquetta, con annesse vacanze (per chi se le può permettere), gite fuori porta e abbuffate varie, la prossima settimana questo blog tornerà, il tempo di togliermi qualche macigno dalle scarpe poi con ogni probabilità tirerò giù la cler, e chi si é visto, si é visto, in servizio permanente effettivo.

In programma, oltre ad una serie di degustazioni di grandi Champagne che ho gustato negli ultimi tre-quattro mesi, (con il poco tempo che mi rimane a disposizione perché attardarmi a bere pallide imitazioni spesso malriuscite e non gustarmi invece l’inimitabile e insuperabile modello originale?), ho “schedulato” la storia della genesi di www.lemillebolleblog.it con tutti i dettagli relativi al comportamento di qualche cialtrone nei miei confronti, al vero e proprio  tradimento di presunti amici e la faccia di tolla, per non dire d’altro, di qualcuno che pensava di potermi avere come servo al guinzaglio e quando si é accorto che questo non poteva accadere mi ha dichiarato guerra. Con mezzucci da magliaro, non da signore come erroneamente pensavo fosse.
Ci sarà da ridere quando pubblicherò questi miei ricordi di cronista bollicinaro senza padroni, anche se Qualcuno pensava di esserlo….
Se la cosa v’incuriosisce o addirittura vi appassiona, beh, stay in touch, e vedrete che ci sarà da ridere e da divertirsi. Anche se qualche Mammasantissima non si divertirà affatto e oltre a perdere la faccia avrà un bel travaso di bile..

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20 commenti

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20 commenti

  1. Paola

    aprile 12, 2017 alle 3:52 pm

    credo di aver capito a quale zona vinicola e a quale consorzio si riferisca in questo post un po’ minaccioso. E se ho capito bene a chi si riferisce in particolare beh, penso che si tratterà di un duello all’ultimo sangue senza esclusione di colpi.
    Mi accomodo in poltrona in attesa. Naturalmente faccio il tifo per lei anche se la vedo dura farcela di fronti a certi VIP o pseudo vip del vino con le bollicine..

  2. luca

    aprile 12, 2017 alle 3:53 pm

    posso dirle che giudico questo post una specie di messaggio mafioso?
    Perché non fa subito nomi e cognomi e ci rivela chi siano le persone che l’hanno fatta incazzare così e quale sia il suo atto di accusa?

    • redazione

      aprile 12, 2017 alle 3:56 pm

      come diciamo a Milano: calma e gesso. Intanto smuovo le acque ed il pantano paludoso, poi rispetto il rituale della Santa Pasqua e subito dopo purghe e penitenza. Tutto a tempo debito. Così intanto chi vuole intendere, intenda…. Statt’accourto…

  3. Renato

    aprile 12, 2017 alle 5:04 pm

    Ziliani non fara`nomi. Mi aspetto il solito post di accuse qualunquiste. Qualcuno vuole scommettere?

    • redazione

      aprile 12, 2017 alle 6:11 pm

      ha ragione, nonostante le provocazioni di qualche imbecille, a dire metà del suo nome, tipo R.A., non farò nomi. Bensì nomi e cognomi. Vuole scommettere con me, signor cialtrone?

    • redazione

      aprile 12, 2017 alle 8:24 pm

      qualunquista, oltre che cretino, sarà lei, cialtrone!

  4. globetrotter

    aprile 12, 2017 alle 5:20 pm

    bravo

    • Alessio

      maggio 11, 2017 alle 1:17 pm

      ma allora, Ziliani e`un quaraquaqua? Cosi parrebbe

      • redazione

        maggio 11, 2017 alle 4:27 pm

        Lei ha ragione, coglionazzo anonimo. Tutto farebbe pensare che io prometta e non mantenga.
        Non ho ancora raccontato quella storia che avevo promesso di raccontare.
        Mi dia una settimana di tempo, che sarà una settimana decisiva e di svolta, umana, professionale, esistenziale.
        A meno che le cose non vadano in un certo modo, ma i bookmakers non scommetterebbero molto su questa eventualità, il 18 apro i rubinetti e comincio a togliermi montagne dalle scarpe ed il 19 vado a Parigi per non tornare più e andare davvero a fare il clochard sotto qualche ponte.
        Promesso. Vi terrò informati, lettori. Parlo dei lettori perbene non di un pirla qualsiasi che si rivolge a me come ha fatto tale “Alessio” 🙂

        • Alessio

          maggio 11, 2017 alle 9:18 pm

          Il “tale Alessio” (nonchè coglionazzo)fatica a capire come un giornalista tutto di un pezzo possa decidere di scrivere o meno qualcosa, a seconda di come gli altri si comporteranno nei suoi confronti. Se c’è qualcosa da scrivere, secondo me lo si scrive. Se no, si tace. Ma non si fanno velate minacce in stile mafioso.
          Ziliani io la inviterei a riflettere che se non la invitano alle degustazioni, non le pagano gli articoli, le fanno pagare gli alberghi,…forse forse non dipende dal fatto che lei non sia professionalmente valido (come degustatore e come scrittore), ma forse semplicemente perchè, con articoli come quello qua sopra, ormai è una macchietta rancorosa, priva di credibilità.
          Si prenda due minuti di calma, e dia retta a un coglionazzo.

          • redazione

            maggio 11, 2017 alle 9:44 pm

            vede, sor coglionazzo (a dire solo metà del suo nome..), lezioni di giornalismo e di deontologia a me non deve provare a darle. Altrimenti la mando, più o meno simpaticamente, aff… o a scuà ‘l mar cun’t la furcheta.
            Velate minacce in stile mafioso sono solo nella sua testa. Bacata.
            Quello che dovevo dire lo dirò, e se non lo dirò sarà solo perché avrò ricevuto messaggi, questi sì mafiosi, ovvero lettere di avvocati, gli stessi che mi mandarono lettere “minatorie” e minacciose nella sostanza, quando denunciai lo scandalo di Brunellopoli e dei Brunello di Montalcino taroccati da noti industriali del vino toscani. Alcune nobili dinastie secolari del vino. Tanto per non fare nomi e cognomi, Frescobaldi e Antinori.
            Lettere dove mi si minaccia di ricorrere a vie legali se scriverò quanto ho annunciato di voler fare. Non ho ancora scritto, prometto di farlo, e mi minacciano già? E quando scriverò e racconterò fatti e misfatti di una certa zona vinicola cosa faranno, oltre a querelarmi, mi manderanno quelli dell’Isis sotto casa?
            Quindi se tacerò, sarà solo per salvare la pellaccia, non perché qualcuno mi abbia comprato. Non sono in vendita. E se lo fossi lo sarei a prezzo molto alto, in grado di cambiare la qualità e le scelte della mia vita. Non mi venderei, come fa qualche “collega”, per un piatto di lenticchie…
            Chiudo, con un accenno al suo gentile giudizio di essere “una macchietta rancorosa, priva di credibilità”.
            Molto gentile, bontà sua.
            Ma se lo sono davvero, perchè lei, coglionazzo di un coglionazzo, perde il suo prezioso tempo a leggermi e a commentare quello che scrivo?
            Perché non lo dedica a qualcosa di più utile? Ad esempio andare a quel paese, o meglio, affanculo?

  5. Alessandro Mangiarotti

    aprile 13, 2017 alle 1:34 pm

    Ma come, signor Ziliani, tira giù la cler definitivamente? Proprio ora che come lei, milanese trapiantato a Bergamo, e con un nonno oltrepadano , stavo per riscoprire le bollicine dell’Oltrepo? Dove potrò leggere le sue recensioni?
    Cordialmente.
    Buona Pasqua

    • redazione

      aprile 13, 2017 alle 1:57 pm

      una correzione é indispensabile Alessandro. Nessun nonno oltrepadano, solo un prozio nativo di Broni, Giuseppe Mezzadra.
      I nonni paterni erano bergamaschi e quelli materni entrambi pugliesi. Quindi mezzo terrone sono…
      Quanto alle recensioni… beh, la vedo difficile, anche se forse potrebbe verificarsi un miracolo tale da indurmi a farmi recedere dal mio proposito clochardista… Deciderò il 19 cosa fare, meno di una settimana, dipende tutto da un incontro che avrò quella giornata. Se dovesse andare in un certo modo, proverò a continuare a scrivere, anche di bollicine, Champagne e Oltrepò in primis, quindi Alta Langa, poi in secondissima battuta le bollicine trentine e quelle di una zona vinicola lombarda posta in provincia di Brescia che ho dimenticato come si chiami. Se invece andrà in un altro modo, e scommetterei che andrà così, partiranno i primi missili Cruise (o come diavolo si chiamano i missili più tecnologicamente à la page, e più pericolosi, dei nostri tempi) già alle 16.30 del 19.
      Prima che io parta da Rovato, pardon, da Bergamo, con destinazione Varese, per tenere quella che ogni probabilità sarà la mia ultima degustazione tenuta in pubblico, e per la quale, per inciso, ci sono ancora pochi posti disponibili. Ovviamente non potevo che chiudere la mia parabola che parlando del vino del mio cuore, del vino di una vita, Monsù Barolo… http://www.vinoalvino.org/blog/2017/03/serata-barolo-con-gli-ottimi-vini-di-sobrero-il-19-aprile-in-quel-di-varese.html
      Quindi le recensioni potrà leggerle venendo à Paris, individuando il muro sotto il ponte della Seine che avrò eletto a mia dimora,
      Marine permettendo, ça va sans dire…

  6. Paolo Linardi

    aprile 15, 2017 alle 5:34 pm

    Caro Ziliani, confesso di non avere ben capito. Mi pare di capire, che in base a come andrà incontro settimana prossima, lei deciderà continuare a aggiornare i sui interessanti blog. Ho ben capito? Se si, confesso di essere un poco perplesso. Non sono del settore, indi, forse ingenuamente, credevo che tenere un paio di blog molto seguiti, permettesse di farsi conoscere e di restare sulla cresta dell`onda, cosi da essere, che so, chiamato a tenere serate di degustazione, scrivere su riviste, collaborare a guide….cose del genere. MA che non ci fosse un ritorno economico diretto, dalla attività del blog. Leggendo quo sopra, qualche dubbio mi viene, ma potrei avere interpretato male. Potrebbe per cortesia chiarire la questione che, quantomeno per me, riveste una importanza notevole? La ringrazio in anticipo.

    • redazione

      aprile 15, 2017 alle 6:57 pm

      Domanda intelligentissima e garbata la sua, che mi offre il destro per una risposta e per un articolo che meditavo da giorni e che pubblicherò dopo Pasqua.
      Non voglio fornire altri dettagli, in fondo sono cavoli miei, ma vorrei solo dire che dall’incontro del 19, con un noto personaggio potente e riverito (non da me), dipenderà non se continuerò ad aggiornare questo e l’altro blog (per un mese massimo, poi dal 20 maggio mi trasferirò à Paris, intanto per seguire il Salon des vins de la RVF , poi, non escludo affatto questa ipotesi, per fare il clochard sous les pont de la Seine.
      Sono 33 anni che svolgo questa singolare attività di cronista del vino, dal novembre 1997, esclusivamente come giornalista free lance (per 18 anni ho abbinato l’attività di giornalista a quella di responsabile di una biblioteca civica) che campa, prova a campare, del proprio lavoro.
      Per tanti anni ho vissuto, decorosamente, come dice lei, “chiamato a tenere serate di degustazione, scrivere su riviste, collaborare a guide….cose del genere”.
      Poi, progressivamente, e non credo di essere rincoglionito, le collaborazioni si sono rarefatte, sino a toccare quota zero o quasi lo scorso anno.
      La crisi economica, certo, che porta i giornali a ridurre i costi e ad eliminare i collaboratori esterni. Ma, oltre al mio pessimo carattere, che mi ha fatto leticare con l’universo mondo, ho registrato un progressivo ostracismo nei miei confronti. Non perché non sappia scrivere, non perché non sappia degustare, anche il mio ex nemico Cernilli dice che me la cavo, ma semplicemente perché sono politicamente scorretto, perché non sono disponibile a fare marchette, perché scrivo quello che penso senza lisciare i Grandi Industriali, padroni del vino italiano, potentati vari, enologi consulenti mammasantissima, ecc. E dicendo chiaramente, pane al pane e vino al vino, quando un vino é sopravvalutato, quando un Consorzio fa degli errori strategici, come nel caso di un consorzio spumantistico lombardo, di cui non ricordo il nome, che investì, a puro vantaggio di poche aziende, tantissimi euro nell’avventure di Expo.
      Di fronte a questa situazione come campa un giornalista indipendente del vino come me?
      Non lo so ancora, sto cercando di scoprirlo.
      Intanto cerco di trarre profitto dalla lettura di questo aureo libro (vedi immagine) e poi, io speriamo che me la cavo.
      Escludo di fare marchette, o di fare contemporaneamentre il giornalista e ufficio stampa per aziende, come fanno disinvoltamente in tanti. Non escludo più di collaborare con Consorzi vinicoli, disinnescando il rischio di conflitti d’interessi con la limpidezza dei miei articoli, anche se per farlo bisogna… Beh, questo ve lo racconterò in un interessante articolo settimana prossima.. Parlando anche dei blog, che come noto, in Italia non dant panem. A meno che…

  7. Paolo Linardi

    aprile 15, 2017 alle 8:43 pm

    Aspettero`con Interesse e curiosita` l articolo che preannuncia. Al momento, la mia domanda non ha trovato risposta. ´Spero di vedere soddisfatta la mia curiosita`tra qualche giorno. La cosa, per me, ricopre una importanza notevole.
    In attesa di leggerla, le auguro buona Pasqua.

    • redazione

      aprile 15, 2017 alle 9:07 pm

      anche alla vigilia di Pasqua ecco un fenomeno da circo. Dice che non risposto alla sua domanda, mentre ho ampiamente risposto. Dice che la sua curiosità circa i miei blog ed il loro eventuale rendimento economico la interessa molto, che ha “una importanza notevole”, (ma che non ci fosse un ritorno economico diretto, dalla attività del blog. Leggendo quo sopra, qualche dubbio mi viene, ma potrei avere interpretato male), ma poi si firma con un nome fasullo e fornisce un indirizzo di posta elettronica falso. Come il solito cialtrone, lo Zakk o altro della situazione.
      Ma lei crede che sia così tanto fesso da abboccare al suo stupidissimo trabocchetto?
      Vada a farsi due calici delle “prestig-iose” bollicine bresciane che lei sicuramente predilige su ogni altra e si ricordi, come diceva il grande Totò, che…

  8. Paolo Linardi

    aprile 16, 2017 alle 5:35 pm

    Se ha risposto alla mia domanda, confesso di non avere compreso (secondo me c´e`un uso un poco disinvolto delle parentesi, che si aprono e non si chiudono, che non facilita la comprensione).
    La riformulo in modo che la risposta possa essere chiara anche per uno poco sveglio come me.
    Ziliani, i suoi blog sono stati negli ultimi anni finanziati da qualche produttore, cantina sociale o consorzio? Non mi riferisco al singolo articolo, parlo in generale. Se risponde con un si o un no, capisco pure io. Dopodiché, se le interessa, le invio per mail una copia del mio passaporto.
    Chiudo dicendo che il tanto sbeffeggiato ZAkk, sostanzialmente, ha ripetuto per anni le stesse cose che sta dicendo lei da pochi mesi, in merito a Champagne / Franciacorta

    • redazione

      aprile 16, 2017 alle 7:41 pm

      Gentile pseudo Linardi, vedo che ha cambiato indirizzo di posta elettronica, dopo averne indicato uno falso, che rimandava ad un sito http://www.linardi.org che non esiste. A casa mia i patti li detto io: prima mi invii al mio indirizzo e-mail copia del suo passaporto, per vedere quale persona in realtà lei sia, poi, eventualmente, rispondo alla sua domandona “Ziliani, i suoi blog sono stati negli ultimi anni finanziati da qualche produttore, cantina sociale o consorzio? Non mi riferisco al singolo articolo, parlo in generale”.
      In ogni caso la risposta non potrà venire che dopo il pomeriggio del 19 aprile, quando avrò quell’incontro che deciderà tante cose:
      se aprirò guerra, e sarà guerriglia tipo vietcong, non una guerra convenzionale, senza esclusione di colpi, senza escludere il ricorso ad alcuna arma;
      se continuerò ad aggiornare i miei blog, che resteranno INDIPENDENTI e LIBERI;
      se, come annunciato, andrò, come da tempo penso, à Paris a fare il clochard sotto qualche ponte.
      Giusto il 19 maggio andrò a Parigi, teoricamente per lavoro. Ho prenotato anche il viaggio di ritorno, il 22 ma non so ancora se tornerò. Intanto, dopo aver incontrato persone, degustato vini per due giorni, vedrò di fare delle visite ai vari ponti, la sera, per vedere quali sono liberi e quali già occupati da clochard, e quando avrò trovato quello che farà al caso mio, lì forse fisserò il mio recapito.
      Così se la guerra che forse avrò scatenato avrà strascichi legali, che non escludo, la Police faticherà un po’ ad individuarmi e a disporre l’estradizione. Anche se spero che, con Marine Présidente, io possa dichiararmi prigioniero politico e chiedere asilo 🙂

    • redazione

      aprile 16, 2017 alle 8:04 pm

      dimenticavo, Linardi. Lei sostiene che il famigerato Zakk (che fine ha fatto il super cialtrone, uno che vendeva e vende vini trentini e pseudo franciacorta fuori dalla denominazione e strepitosi bicchieri di cristallo) per anni ha sostenuto le stesse cose che io vado scrivendo da qualche tempo.
      La cosa é clamorosamente falsa. Zakk innanzitutto provocava, e ogni tanto aveva momenti di lucidità, interveniva sul blog per rompere le palle (magari incoraggiato da qualche produttore di una zona vinicola lombarda…).
      Io dico cose che sono sotto gli occhi di tutti e che non sono nulla rispetto a tante altre cose che potrei, eventualmente, scrivere sull’abbastanza nota zona spumantistica bresciana, il cui nome non ricordo…

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