Ancora Franciacorta a prezzi vergognosi sugli scaffali: ma basta!


Sani Gesualdi, pensaci tu!

Mi sembra di sentirle le urla di qualche pasdaran del franciacortismo più esacerbato, che non è fatto solo di persone convinte che le bollicine bresciane siano migliori dello Champagne, ma anche di personaggi che pensano di essere dei maghi del marketing e delle politiche commerciali, quando leggerà questo post. “Ma ca..o, ancora con questa storia dei Franciacorta a prezzi bassi quello str…o di Ziliani?”.

Mi spiace per loro, non sono io a piazzare di nascosto sugli scaffali vini, Franciacorta Docg a tutti gli effetti, a prezzi vergognosamente e stupidamente bassi. Sono sia aziende fuoriuscite (o addirittura cacciate) dal Consorzio, ma anche altre che del Consorzio fanno tuttora parte… E che per svuotare le cantine usano etichette dai nomi uno più fantasioso (e farneticante) dell’altro.

Per fare contento in particolare uno di questi “pasdaran”, faccio premettere all’ennesima notizia di prezzi da calata di brache l’avvertenza d’uso secondo la quale “questi che svendono a questi prezzi infami sono una minoranza”, ma, accidentaccio, poiché il vino é Franciacorta Docg, e non é un VSQ, il problema di uno sputtanamento di quell’immagine che la Franciacorta vorrebbe alta, prestigiosa e senza macchie sussiste eccome.

Non ho nulla di personale (magari qualcuno dei suoi esponenti ha qualcosa di personale con me, ma sono solo problemi suoi…) contro la Franciacorta, alla quale ho dedicato tonnellate di articoli su questo blog e almeno dal 1990, quando nacque il Consorzio. Quella Franciacorta di cui tornerò prestissimo a parlare, in positivo, perché se pure in Franciacorta si producono bollicine che mi lasciano indifferente (eufemismo) per fortuna, grazie a Bacco, sono in molti (cito ad esempio Rizzini, trovato in splendida forma domenica scorsa alla festosa degustazione dei vini delle aziende di Proposta Vini) a produrne di eccellenti.

Però, accidenti, se un blog è seguito, e questo, come Google Analytics, non il sottoscritto, testimonia a suon di numeri, inevitabilmente finisce con il catturare l’attenzione di tanti lettori e questi lettori io li ho abituati, e continuerò a farlo, ad essere compartecipi, e a segnalarmi, quando li individuano, casi di metodo classico a denominazione d’origine proposti al consumatore finale a prezzi.. corti.

Di questi casi, Franciacorta e non, ma soprattutto Franciacorta, se ne continuano a registrare parecchi. E’ andata bene, per questi cialtroncelli che rovinano l’immagine di una zona che ha costruito con tenacia e fatica la propria credibilità, che lo scorso anno questo blog, e l’altro, Vino al vino, si siano concessi, diciamo così un anno sabbatico.

Ed è andata di lusso che il sottoscritto fosse impegnato in altra battaglia, ben più importante di quella dei prezzi di una zona spumantistica, e non avesse assolutamente voglia di ritornare a trattare un tema che ha trattato sino alla nausea. Mia: e non di quelli che ad Erbusco e dintorni mi hanno trattato come un fastidioso rompiballe. O, peggio ancora, come un “traditore” un po’, uso testualmente l’epiteto che uno dei produttori più noti della zona ha usato con me nel corso del nostro ultimo colloquio telefonico: “stronzo”…

Io già quattro anni fa invitavo, apertis verbis, i produttori franciacortini a non fare gli struzzi e a non nascondere la testa sotto la sabbia. Il tempo è passato e… siamo alle solite Calimero. Quello che denunciavo ad esempio qui, qui e poi ancora qui, si ripropone puntualmente oggi.

Un attento lettore, appassionato di bollicine, mi ha segnalato che non nella mitica Scasazza resa celeberrima da Nino Frassica, ma molto più semplicemente a Casazza, 24 chilometri a est da Bergamo, sul lago di Endine, in questi giorni ha avvistato, e ha prontamente fotografato le bottiglie, inviandomi le relative immagini, bottiglie di un fantomatico Franciacorta Satèn Cuvée Speciale Valle delle Rubinie in vendita presso un supermercato Migross a 5,78 euro.

E di un paio di mesi fa, prima di Natale, era la segnalazione di un altro lettore, di un Brut Extra Cuvée Vigna del Sole proposto ad un prezzo da proseccari, 2,90 euro.

Lo ripeto, così sarà contento il “simpaticone” che mi dette dello “stronzo”, “quelli che svendono a questi prezzi infami sono una minoranza”, ma una minoranza che rompe veramente le pa..e. E non si finisca con il tirare in ballo il solito Franco Timoteo Metelli, un fenomeno commerciale e di finanza…creativa, sostenendo, per l’ennesima volta, che si tratta di bottiglie, stappate, ritappate e poi fornite di etichetta di fantasia, della sua mitica Agricola Boschi. Bottiglie aggiudicate all’asta a prezzi risibili. In questo caso lo “spazzino della Franciacorta”, come veniva simpaticamente chiamato, non c’entra, perché le bottiglie che compaiono qua e la a prezzi vergognosi, sono ormai troppe… E svariati gli artefici di siffatte svendite.

Che fare? Visto che il Consorzio Franciacorta afferma di monitorare la situazione e di tenerla sotto controllo e di non aver armi per impedire questa deriva e combatterla (e io dell’amministratore delegato del Consorzio mi fido…), io direi, per metterla sul ridere, di rivolgersi a Sani Gesualdi e affidarsi ai suoi miracoli….


Frate Antonino di Scasazza – Nanetti di Sani… di YuGabriel

E perché, già che ci siamo, non pensare ad un gemellaggio Erbusco (o Adro o Borgonato di Cortefranca, al Consorzio la scelta) con Scasazza?

Attenzione!

Non dimenticate di leggere anche

Vino al vino

www.vinoalvino.org

e

Rosé Wine Blog

http://www.rosewineblog.com/

7 commenti

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7 commenti

  1. franciacorta forever

    gennaio 29, 2017 alle 1:31 pm

    Ma sparisci…… cosa vuoi da noi ancora….. non hai detto ke stai tanto bene in oltrepo pavese??? e allora vacci li e non rompere i coglioniiii

    • redazione

      gennaio 29, 2017 alle 2:15 pm

      ho parlato di franciacortini trinariciuti? Eccone un tipico esempio…
      Per fortuna la Franciacorta non é fatta solo di casi umani come questo… 🙂

      • franciacorta forever

        gennaio 29, 2017 alle 2:55 pm

        la franciacorta e’ fatta dio gente seria che quelli come te li prende a pedate nel culo

        • redazione

          gennaio 29, 2017 alle 3:01 pm

          la sua aggressività non le fa onore. Una proposta, seria. Perché non si palesa senza nascondersi dietro ad un nickname e senza ricorrere ad insulti, perché non ci incontriamo e lei mi espone civilmente le sue argomentazioni? Io la ascolterei con attenzione e poi direi la mia, perché ridurre un confronto a insulti, parolacce e minacce? Forza Franciacorta forever, sia una persona seria e accetti un confronto degno di persone perbene e non di trogloditi…

  2. bevo_eno

    gennaio 30, 2017 alle 11:28 am

    tutte le bottiglie fotografate provengono da una sola azienda… lei sa quale e non lo scrive oppure non lo sa? perchè a Cellatica non è che ci sono 158 aziende…

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