Expéditions vins de Champagne 2015 : crescita dell’1,7% in volume e del 4,6% in valore

vignoble de la champagne

Sono 312 521 412 le bottiglie spedite, contro le 307.136.564 del 2014

Non cercateli sul sito Internet del Comité Champagne, dove non sono ancora stati pubblicati, ma i dati definitivi e ufficiali delle expéditions des vins de Champagne nel corso del 2015 sono ormai ufficiali e a cercarli bene li si trova su vari giornali (come La Marne agricole) e siti Internet francesi, tra cui l’informatissimo blog Champagne un monde de bulles che pubblica – leggete qui – addirittura estratti del documento finale del Comité. Curiosamente pubblicati in anticipo rispetto al Comité…

I risultati complessivi, con 312 521 412 bottiglie spedite, contro le 307.136.564 del 2014, sono decisamente positivi: una crescita di 5.384.848 milioni di pezzi, pari all’1,7% rispetto al 2014, ma soprattutto un incremento del volume d’affari pari del 4,6%, che tocca la cifra di 4,75 miliardi di euro. Si tenga conto che il record storico in valore precedente, 4,56 miliardi di euro, venne raggiunto nel 2007, prima dello scoppio della lunga crisi economica, a fronte di 339 milioni di pezzi venduti, ovvero, 26,5 milioni di più che nel 2015.

Un risultato, questo record del volume d’affari, che corrisponde in pieno all’obiettivo che il mondo dello Champagne si pone da sempre : « continuare a crescere in valore più che in volume ». Una mission un po’ diversa rispetto a quella di un competitor, completamente diverso per storia, per uve, per stile dei vini e loro costi, dello Champagne, che cresce in volume, ma con prezzi medi di vendita dei vini decisamente più bassi. Elemento fondamentale che giustifica in larga parte il successo di quello spumante Charmat…

frecciasu

A tirare la volata e rendere possibile l’exploit conseguito nel 2015 dalla Champagne sono stati principalmente due fattori: il primo è stato l’andamento dell’export, che è aumentato del 4% rispetto al 2014, con 80,2 milioni di bottiglie (una crescita del 3,3%) nell’Unione Europea, e 70,5 milioni di bottiglie (+4,8%) nei Paesi terzi, dove le vendite crescono da quattro anni consecutivi. Il secondo fattore è rappresentato dagli ottimi risultati fatti registrare dalle Maison de Champagne, che hanno venduto ben 223.548.634 milioni di pezzi contro i 215.107.577 del 2014. Una crescita di 8 441 057 milioni di pezzi, pari al 3,9%.

Maison che l’hanno fatta da “padrone” non solo in Francia, con 91 934 709 milioni di bottiglie su un totale, relativo al mercato interno, di 161 813 229 (una crescita di 2.300.000 pezzi pari al 2,6% rispetto al 2014), ma nell’Unione Europea e nel grand export (ovvero fuori Europa). Nei Paesi della Comunità i numeri parlano di 68 030 709 milioni di bottiglie contro i 64 801 781 del 2014, ovvero +3 228 928 pari ad un 5 per cento secco. Nei Paesi terzi si è passati da 60 670 126 milioni di bottiglie a 63 583 216, ovvero +2 913 090 pari ad un aumento del 4,8%.

Quanti ai Paesi protagonisti dell’export sono stati, in Europa, Gran Bretagna, Germania e Belgio, mentre fuori Europa sono stati molto vivaci Stati Uniti, Giappone e Australia.

In Francia anche nel 2015 le vendite sono state in calo: 440 mila bottiglie in meno rispetto al 2014, ovvero un calo dello 0,3%. A calare maggiormente, del 4,8%, sono stati i vini dei vignerons (-2 701 800), mentre i vini delle cooperative hanno perso uno 0,2% fermandosi a 15.918.897 milioni di pezzi.
topiChampagne

All’estero, invece, i vini dei piccoli produttori, dei vignerons, sono andati meglio che in Francia: nell’Unione Europea le vendite sono aumentate del 6,2% e nei Paesi Terzi del 5,9%. I numeri restano abbastanza piccoli, con 4 190 469 pezzi nell’Unione Europea e 2 708 041 nel “grand export”.

I risultati dei vini delle caves coopératives sono stati altalenanti: stabili in Francia dove c’è stato un calo minimo, dello 0,2%, molto negativi nell’Unione Europea, dove il calo è stato di quasi un milione di bottiglie, pari al 10,4%, positivo nei Paesi terzi, con una crescita del 4,5%.

Complessivamente, valutando sul totale di 312 521 412 milioni di bottiglie spedite, le Maison sono cresciute del 3,9% toccando quota 223.548.634, mentre i vignerons sono calati del 3,7% fermandosi a quota 60.858.133 e le cooperative del 2,7%, equivalenti a 28.114.645 bottiglie.

Da leggere la seguente analisi economica pubblicata qualche giorno dopo questo posto

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