Challenge Internazionale Euposia, ottava edizione il 13 e 14 novembre a Bardolino

ChallengeEuposia

Metodo classico di tutto il mondo a confronto

Il metodo classico, il particolare metodo della “rifermentazione in bottiglia” codificato alla metà del Seicento e consegnato all’ammirazione ed emulazione del mondo dal monaco di Reims Dom Perignon, è una delle metodologia produttive più particolari e affascinanti che esistano al mondo intero.

Anche senza voler imitare il modello della Champagne, che continua ad essere l’inevitabile punto di riferimento, si tendono a produrre con la stessa metodologia, anche se non sempre con le stesse uve, vini metodo classico un po’ tutti i Paesi del mondo. Con risultati ovviamente diversi, legati come sono a terroir che sono diversi per altitudine, collocazione geografica, epoca di maturazione delle uve, composizione dei terreni.

Vini diversi dunque, e imparagonabili tra loro, anche se ogni tanto viene la tentazione, pur rispettando le peculiarità di ognuno, di metterli a confronto tra loro, in quella sorta di esercizio intellettuale che è la degustazione comparativa. Ovviamente effettuata alla cieca.

In base a questo spirito, che è ludico anche se concorrenziale, è nato nel 2008, promosso dalla rivista veronese Euposia, assieme al Grand Jury Européen (un autorità in Europa per le degustazioni professionali di vini di qualità) il Challenge Euposia, un campionato mondiale degli “spumanti” metodo classico, che quest’anno è giunto alla sua ottava edizione.

Inutile spiegare ai lettori di questo blog che alla vasta categoria dei metodo classico mondiale appartengono, oltre allo Champagne, le Blanquette de Limoux ed i Cremant in Loira ed Alsazia (e altre regioni vinicole francesi), i Cava spagnoli, i “Cap Classique” sudafricani, i “Merreth method” o English Sparkling wines inglesi, gli italiani Franciacorta, Trentodoc, Oltrepò Pavese, Alta Langa, Durello, Alto Adige.

E assaggiarli insieme rappresenta un’occasione piuttosto rara, una possibilità non tanto di stabilire, perché in ogni concorso c’è un vincitore, chi possa essere “il migliore” o il più buono, quello emerso come tale al termine di una degustazione che ha coinvolto gusti e mentalità diverse, ma di capire come si muova il metodo classico a livello internazionale e come evolvano, a quale livello qualitativo siano arrivati, i nuovi competitor.

E’ per questo motivo, per soddisfare una curiosità intellettuale e mettere alla prova il proprio palato, che personaggi di diversa provenienza, Svezia, Regno Unito, Francia, Argentina, Germania, Principato di Monaco, Stati Uniti e Italia, andranno a comporre la giuria, presieduta dal celebre sommelier romano Alessandro Scorsone, con presidente onorario Severino Barzan, storico fondatore della Bottega del vino di Verona, e responsabile dati/classifiche Beppe Giuliano, direttore di Euposia, che il 13 e 14 novembre, animerà l’ottava edizione del Challenge.

A confronto tra loro, in competizione ci saranno Champagne, Crémant e Blanquette francesi, Cava spagnoli e sparkling wines provenienti da Stati Uniti, Argentina, Brasile, Portogallo, Germania, Austria, Slovenia, Croazia, Russia, Moldavia, India, Australia, Nuova Zelanda e Sud Africa. In gara anche l’eccellenza italiana: tutte le denominazioni – come Franciacorta, Trento Doc, Lessini Durello, Alto Adige, Alta Langa ed Oltrepo Pavese – e tutte le regioni produttive comprese le bollicine del Sud dall’Etna, alla Calabria, alla Puglia ed alla Campania.
euposia

Il Challenge si svolge col patrocinio e secondo le regole del Grand Jury Européen, in collaborazione con la Deutschland Sommelier Association, l’American Chamber of Commerce in Italy ed il Consorzio Lessini Durello Doc.

Teatro dell’Euposia Challenge sarà l’Aqualux Hotel Spa & Suites di Bardolino ed i vini in degustazione saranno oltre 200, ed il regolamento del Concorso prevede dal 2015 una importante modifica: a differenza di molti Concorsi e delle precedenti edizioni, “tutti i campioni in gara verranno degustati dall’intero panel dei Giurati. Questo permetterà alle Cantine che ne faranno richiesta di poter contare su un “pacchetto” di giudizi più ampio e veritiero che comprenda tutte le diverse sensibilità dei giurati. Un’analisi più utile rispetto ad un semplice voto in centesimi. E per la prima volta, assieme a sommelier, enologi e giornalisti della stampa specializzata, in Giuria parteciperanno anche due lettori della rivista, che apporteranno la loro sensibilità di “consumatori” al giudizio dei membri “tecnici”.

Della giuria faranno parte, tra gli altri: Boris Maskov, Ambassadeur Champagne in Germania; Sofia Biancolin, presidente Deutschland sommelier Association; Patricia Guy, wine-writer Usa; Nicola Bonera, miglior sommelier italiano 2013; Massimo Sacco, Chef sommelier Fairmont Hotel Montecarlo; Bradley Mitton, Uk, winemerchant; Alberto Ugolini, esperto analisi sensoriale; Goran Amnegard, winemaker, Svezia; Luciano Rappo, GJE, giurato anziano Challenge; Stefania Belcecchi, Doctor Wine e Civiltà del Bere; Samantha Lintner, enologo Regno Unito; Magda Beverari, Francia, wineblogger; Lucas Nemesio, enologo, Argentina; Alessandro Speri, Argentina, enologo.

Attenzione! Non dimenticate di leggere anche:

2 commenti

Condividi

2 commenti

  1. max perbellini

    novembre 11, 2015 alle 6:22 pm

    E’ stata stabilita la data e luogo della degustazione aperta al pubblico dei vini partecipanti e premiati in questa manifestazione?

  2. Gugge

    novembre 18, 2015 alle 9:26 pm

    Bonera non e’ stato miglior sommelier italiano nel 2013 ma, qualche anno prima.

Lascia un commento

Connect with Facebook