Champagne Grand Cru Blanc de Blanc Zéro Dosage e Gran Rosé Brut Encry

Denominazione: Champagne
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay
Fascia di prezzo: da 25 € a 35 €

Giudizio:
9

Denominazione: Champagne
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot noir
Fascia di prezzo: da 25 € a 35 €

Giudizio:
8.5


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Dovevo raccontarvi da tempo questa storia, molto singolare, quello di una piccola Maison de Champagne, posta nientemeno che in quel villaggio Grand Cru 100% che è Mesnil-sur-Oger nella Côte des Blancs. Quattro ettari di vigna, un’attività da veri e proprie récoltant manipulant, ma anche se la Maison ha un nome francesissimo, Encry, Maison Veuve Blanche Estelle, i proprietari non sono dei Dupont qualsiasi, ma portano i nomi, italianissimi, di Enrico Baldin e Nadia Nicoli.

Avete capito bene, si tratta di due italiani, che nel 2014 hanno creato la loro società, appoggiandosi alla SCICC – Société Commerciale Internationale Champagne & Champagnes che rappresenta nel mondo la Maison e grazie alla collaborazione, fondamentale, di un vigneron locale, che chiameremo Jean Michel, produttore di vin clair (ovvero i vini base su cui “l’alchimista chef de cave” lavora per produrre le cuvées) che concesse loro alcuni ettari di terreno e con l’aiuto del quale hanno cominciato a produrre Champagne.

Bartali

Fondamentale l’aiuto del vigneron, francese, perché il Comité Interprofessionnel du Vin de Champagne, il C.I.V.C. o Comité Champagne, non aveva gradito questo arrivo di italiani in Chanmpagne, a Mesnil-sur-Oger poi, e adducendo problemi e cavilli burocratici aveva tentato di bloccare il tutto. Menomale che al vigneron venne la trovata d’ingegno per sbloccare l’impasse, il giusto e corretto escamotage, ricordarsi l’esistenza di una Maison Veuve (Vve) Blanche Estelle, fondata a suo tempo dal nonno e iscritta al CIVC nel 1917. E con la disposizione a cederla ai due italiani, facendone diventare titolare Nadia tutti i problemi sono stati risolti. E in etichetta può tranquillamente figurare la dizione Récoltant Manipulant, R.M.

Encry (a proposito il nome è una sintesi tra il nome francese del titolare, la cui attività principale è l’ingegneria naturalistica, che diventa Enry (senza H) al posto di Enrico, e Champagne) è prodotto con “una lavorazione soprattutto contadina, attenta e laboriosa” e per i Baldin e Nadia Nicoli la mission non può che essere “quella di proporre uno Champagne che rispecchi l’originalità del “terroir” da cui proviene, soggetto evidentemente alle diverse qualità delle annate, con una sua precisa “tracciabilità” ed originalità”. In base a questa scelta gli Champagne Encry non fanno passaggi in barrique durante la fermentazione e l’affinamento e dalla vendemmia l’uva passa direttamente in acciaio inox, compie una fermentazione malolattica e vengono poco dosati con la liqueur.

Io ho avuto modo di degustare alcuni vini della gamma e li ho trovati tutti di mio assoluto gradimento, ben fatti, golosi, perfetti per essere apprezzati a tavola.

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Comincio il mio racconto con il Blanc de Blancs Brut Grand Cru, 100% Chardonnay, non millesimato ma proveniente in gran parte da uve dell’annata 2009, affinato 36 mesi sui lieviti.

Bello il colore paglierino oro vivace, fine il perlage, e molto fragrante il bouquet, aperto, fresco, aereo, con note di fiori bianchi e mandorla in evidenza, di meringa, rosa bagnata dalla pioggia, agrumi (appare persino il fiore di chinotto). Gusto molto diretto, equilibrato, di buona piacevolezza, non di grande complessità, ma molto salato, con bolla croccante e finale vivo.

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Il discorso cambia con il Blanc de Blanc Grande Cuvée Zéro Dosage, non millesimato, (uve base dell’annata 2009), che compie la prima fermentazione in acciaio termo controllata, seguita da malolattica di quattro settimane che ne ingentilisce l’arrivo in bottiglia dove compie la seconda fermentazione con l’ aggiunta di lieviti selezionati per un periodo di 36 mesi. Un Dosage Zéro dove l’essenzialità è il carattere distintivo.

Colore paglierino di media intensità, perlage sottilissimo, di grande vivacità nel bicchiere, naso estremamente fine e aggraziato, con sfumature di nocciola, pesca noce, fiori bianchi, agrumi, e una bella vena salata minerale che “segna” il vino e ne sottolinea la freschezza e l’eleganza. Attacco in bocca ben secco, virile, deciso, con bolla croccante, ben asciutto, con uno sviluppo più verticale e nervoso che largo, anche se di buona pienezza, ed una sensazione netta, grazie alla mineralità, al sale, di rappresentare uno Champagne che “sent la craie”, che profuma e restituisce le note del particolarissimo e inimitabile terreno dove nasce, con un filo di salmastro, di marino e ben teso, che lo rende ottimo per l’abbinamento a frutti di mare e crostacei e soprattutto ostriche.

Un potere “sgrassante” che potrebbe consigliarne l’abbinamento anche su piatti a base di carne di maiale (perché non un bel cotechino) o pesci con carne consistente come il tonno.

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Infine il Rosé, il Grand Rosé Brut, dove il 95% di Chardonnay Grand Cru vede l’aggiunta di un po’ di Pinot noir, ma non uno qualsiasi, però, bensì quello del villaggio di Bouzy, celebrato proprio per il suo Pinot Noir vinificato in rosso. Anche in questo caso fermentazione in acciaio, malolattica di 4 settimane e affinamento sui lieviti di 36 mesi.

Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad uno Champagne elegante, colore salmone norvegese, perlage sottile, dai fragranti profumi di lampone e ribes, mandorla, agrumi (pompelmo rosa e mandarino), ricordi di pesca noce e ciliegia, fiori di zagara e di caprifoglio, a costituire un insieme ben vivo, succoso, ma di grande freschezza. Gusto pieno, ben polputo e strutturato, delicato sul palato, con profondità, verticalità, nerbo salato e pietroso, un perfetto bilanciamento tra tutte le componenti, e grande energia e vitalità, un rosé alieno da tentazioni zuccherose e morbidone, ben teso e secco al punto giusto.

Per le sue caratteristiche, oltre che ad umidi di pesce, lo abbinerei anche a torte salate e a piatti di carne, come il tonno di coniglio tipico delle Langhe, pernici, faraona e fagiano.

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In conclusione: saranno anche italiani Enrico Baldin e Nadia Nicoli, ma con lo Champagne se la cavano davvero niente male!

Encry – Maison Vve Blanche Estelle
Rue de l’Orme
51190 Reims Le Mesnil sur Oger
Tel. 393 3322986 – 347 9714687 – tel. 049/8725989
E-mail: info@champagne-encry.com
Sito Internet http://www.champagne-encry.com/

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
www.vinoalvino.org e il Cucchiaio d’argento!

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