Metodo classico Cuvée Augusto 2009 Dal Cero

Denominazione: Altre Bollicine
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Durella
Fascia di prezzo: da 25 € a 35 €

Giudizio:
8.5


etichettaCuvéeAugustoDalCero

Bollicinari metodo classico crescono, e non solo nelle zone canoniche, quelle che si avvalgono di denominazioni più o meno storiche, ma anche in zone considerate marginali o che solitamente siamo abituati a pensare come terra di altre tipologie. “Spumanti”, mi sia consentita questa “parolaccia”, si possono tecnicamente produrre e purtroppo si producono, ormai con tutte le uve possibili, anche quelle che alla spumantizzazione non si prestano per niente, in ogni dove. La differenza però, com’è logico, la fa, a risultato finale, non solo l’abilità umana, il savoir faire, ma la terra.

Perché ci sono zone, climi, terroir, come direbbero i francesi, che hanno una marcia in più, caratteristiche speciali e rendono più facile ottenere grandi risultati. Uno di questi atout consiste, a mio avviso, nel disporre di terreni alto collinari e ancor più di origine vulcanica, situati, ad esempio, su uno strato-vulcano antichissimo, costituito da lave grigie e nere e da tufi.

E’ questo il caso, come ho toccato con mano, pardon, con palato, nel corso di una degustazione che si è tenuta recentemente a Milano, in un posto simpatico e caratteristico come N’Ombra de vin, di una ricca selezione importate o distribuite in Italia da Quality Wines, ovvero da un personaggio giovane e appassionato come Jacopo Melia, delle bollicine dell’azienda Dalcero di Roncà (celebre zona di fossili e ritrovamenti palentologici) in provincia di Verona, a nord di Gambellara, in piena Lessinia.

Una famiglia, i Dal Cero, (da non confondere con gli omonimi Dal Cero, re del Lugana, che pure hanno lontani origini proprio in quella zona: “era il 1939 quando Felice Dal Cero, figlio di Domenico già viticoltore in Montecchia di Crosara, nel veronese, si trasferiva proprio in quella casa, in Lugana di Sirmione”), che producono vino da tre generazioni, da quando “nel 1934, il fondatore Augusto Dal Cero, si spostò dal comune di Montecchia di Corsara a quello di Roncà, dove acquistò i primi vigneti, circa tre ettari”.

Al fondatore Augusto sono succeduti i figli Dario e Giuseppe e oggi gli ettari di vigneto di proprietà sono diventati 15 dedicati in larga parte a Garganega e di Trebbiano di Soave, oltre allo Chardonnay ed al Pinot Grigio e ad un po’ di un’altra uva identitaria della zona, L Durella.

E nella zona dove sorge la Tenuta Corte Giacobbe, anzi all’interno della proprietà, si trovano due vulcani spenti ormai più di quattro milioni di anni fa: il Vulcano Calvarina ed il Vulcano Crocetta. Davvero particolare è la posizione del vigneto Runcata, fiore all’occhiello della Tenuta, che si trova proprio sulla cresta che divide questi due vulcani spenti e poggia su uno strato-vulcano antichissimo, costituito da lave grigie e nere e da tufi, ad un’altitudine di circa 410 mt sul livello del mare. E qui il terreno fa davvero la differenza, di tipo argilloso disgregato e, appunto di lava e tufo di origine vulcanica com’è e ricco di micro-elementi che influenzano caratterialmente la costituzione minerale ed organica delle uve ed una piacevole sapidità del vino.

Da questo vigneto, il Runcata, a 450 metri d’altezza, nasce, ne scriverò presto su Vino al vino, “un Soave Superiore Cru prodotto in sole 10.000 bottiglie da uve Garganega in purezza provenienti da filari selezionati in una vigna che risale al 1935 e fu impiantata da Augusto Dal Cero, poco prima della sua partenza per la guerra d’Africa”. Un cru nato per esprimere l’eccellenza della zona di produzione dei Monti Lessini, ultimo fronte delle catene alpine prima della pianura padana.

Ma nella stessa zona, collinare e vulcanica, si trovano le uve, Chardonnay all’88% e Durella al 12%m, che compongono la cuvée del metodo classico che gli attuali Dal Cero hanno intenso dedicare al capostipite Augusto (e meno male che non l’hanno chiamata Cuvée del fondatore…), una cuvée che viene creata solo nelle grandi annate, com’è stata la 2009. Un’annata, dicono, che conferisce note distintive di un vino di eccezionale personalità. L’espressione dello stile Dal Cero: minerale, intenso, stimolante, singolare”.

Va sottolineato che i Dal Cero anche senza definirsi biodinamici hanno scelto di trattare la vite in maniera rigorosamente naturale, senza l’uso di prodotti chimici di nessun genere, per trasformare le uve raccolte in piena salute in vino, nella maniera meno invasiva possibile. E le rese ovviamente sono piuttosto contenute (forse questa la motivazione di prezzi abbastanza sostenuti dei vini?), con allevamento a Guyot e Cordone Speronato e densità d’impianto che varia dai 4.500 ai 5.500 ceppi per ettaro con resa di 1,5 kg per pianta per il Soave superiore del vigneto Roncata.

CuvéeAugustoDalCeroQuesta Cuvée Augusto 2009 è un metodo classico non dosato dove le rese scendono a 40 quintali ettaro, e vede la pulizia dei mosti e la fermentazione svolgersi in botti di rovere austriaco, e l’affinamento ancora in botti e barrique non nuove, con batonnage sulle fecce nobili e una permanenza sui lieviti di 50 mesi.

Il risultato è un vino (a listino a 21,50 euro, non poco) decisamente interessante per tutti coloro che amano la tipologica nature, pas dosé, un nitido colore paglierino oro, squillante, perlage fine e continuo, dal naso decisamente secco, minerale, affilato, ben asciutto, maschio, con note di agrumi, sale e pietra, senza concessioni aromatiche sfarfalleggianti e leggiadre, ma diretto, e ben fresco, una freschezza che continua e si amplifica, con una notevole mineralità, un nerbo acido preciso, scatto ed energia, verticalità, ampio quanto basta, ma soprattutto profondo, espressione fedele di quel terroir, antichi vulcani spenti e lontani mari, petroso, sapido, quasi salmastro, che lo rende ottimo accompagnamento per molluschi e frutti di mare, crostacei, preparazioni a base di pesce dove sia il pesce il protagonisti e non salsine ed elucubrazioni mentali di chef in vena di inutili protagonismi.

Bella cuvée, che conferma la validità del mariage tra Chardonnay, che dà ampiezza, struttura, polpa e la Durella della Lessinia, dall’indomabile corredo acido.

DAL CERO F.LLI Soc. Agricola
Tenuta di Corte Giacobbe
Via Moschina, 11
37030 Roncà – VR
Tel. +39 045 7460110
Sito Internet http://www.vinidalcero.it/
info@vinidalcero.com

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
www.vinoalvino.org!

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