Nonostante gli assenti, come mancare oggi alla Giornata Champagne?

Champagneday

Auspicando pace e armonia tra Bureau du Champagne Italia e Club Excellence…

Come tutti gli appassionati di quel vino inimitabile e unico che è lo Champagne, non posso che salutare con gioia il ritorno a Milano dopo la parentesi fiorentina 2014, oggi, giovedì 8 ottobre, presso l’Hotel Principe di Savoia di Piazza della Repubblica, di quella bellissima festa che sarà la Giornata Champagne 2015, organizzata dal Bureau du Champagne Italia. E come tutti gli innamorati delle insuperabili bulles champenoises passerò ore a cercare di degustare, tentando di farmi largo tra la folla, i Brut, Extra Brut, Pas Dosé, Rosé, ecc. provenienti da Reims, Epernay e dintorni…

Cercherò di fare tesoro, come semplice consumatore e come comunicatore bollicinaro responsabile di un blog dove lo Champagne avrà sempre più spazio (un obbligo morale ed estetico, di fronte all’invasione di Prosecco…), degli assaggi che farò, ma con un pizzico di amarezza in bocca.

ChampagneGiornata

So bene che alla Giornata Champagne 2015 saranno presenti fior di Maison, direttamente o tramite i loro importatori italiani (per l’esattezza saranno 43 marchi e 120 cuvées), e sono perfettamente consapevole che anche se quello della Champagne resta un potere di evocazione magico, una leggenda che trionfa anche negli anni di crisi, come i dati delle expéditions 2014 documentano, qualche problemino sussiste. Non solo commerciale, ma di comunicazione e di armonia tra le parti che compongono il meraviglioso universo dello Champagne e ne consentono la conoscenza e l’apprezzamento nel mondo.

Champagne

Lo dimostra, ne scrivevo giusto un anno fa in occasione del primo appuntamento pubblico di questo Club, la fondazione del Club dei Distributori e importatori Nazionali di vini e spirits di eccellenza (Club Excellence), composto da importatori/distributori del calibro di Sagna, Cuzziol, Meregalli, Pellegrini, Sarzi Amadé, Balan, Heres e Vino & Design. Il che significa Maison de Champagne, da loro importate, quali Roederer, Thiénot, Michel Arnould, Canard-Duchene, Bruno Paillard, Jacquesson, Agrapart, Bollinger, Pierre Gimonnet, Roger Pouillon, Canard-Duchêne, Pascal Doquet, Michel Arnould, Mandois, Monmarthe, Gonet-Medeville, Pol Roger, Ayala, Bollinger, Gimonnet, Jacquesson, Agrapart, Pouillon, De Sousa e Henri Gouturbe e Bedel.

La nascita e la crescita del Club Excellence ha portato giocoforza alla decisione difficile, da parte dei loro protagonisti, di non partecipare alla Giornata Champagne, il che di fatto significa proporre un campionato di calcio di serie A senza alcune delle squadre più significative (i nomi fateli voi) ai nastri di partenza.

vignaChampagne

Non voglio, né posso, io sono solo un cronista del vino, non un analista di questioni economico – finanziarie, o magari burocratico organizzative, entrare nel merito di quella che, di fatto, rappresenta una separazione non tanto consensuale e spero tanto non si trasformi in un divorzio… Nel mio cuore e sul mio palato trovano posto sia Champagne delle Maison o di récoltant manipulant compresi nell’elenco sopra riportato, sia Champagne di grandi Maison (i dati delle expéditions 2014 dicono che le Maison rappresentano il 90% del mercato italiano in valore) o di piccoli produttori che saranno comunque presenti alla Giornata Champagne di oggi.

Champagne

In cuor mio, da amico della e dello Champagne, non posso che esprimere voti perché il grande C.I.V.C. o Comité Champagne, il cui motto è chiaro e netto e non ammette repliche “Il n’est Champagne que de la Champagne“ (e chi lo imita, o ha la faccia di tolla di pensare di fargli la guerra o di essergli superiore merita solo un sorriso di compatimento) si adoperi e riesca a sanare questa frattura. E lasciando ad ognuno il ruolo che gli spetta o che reputa più congeniale, quello istituzionale al Comitato Champagne Italia e quello di “fantasista” e di animatore al Club Excellence, dall’edizione 2016 della Giornata Champagne, che temo si svolgerà in una città di provincia posta nel Lazio, una città che pare si chiami Roma…, tutti i protagonisti della filiera Champagne possibili e immaginabili siano messi nelle condizioni di essere presenti.

nonéchampagne

Magari non solo con i tradizionali banchi d’assaggio che oggi affolleremo, “maledicendo” in cuor nostro la presenza di così tanti nostri compagni d’innamoramento vinoso, ma con qualche seminario di approfondimento, qualche degustazione verticale, qualche presentazione o dibattito o intervista a chef de cave o a export manager, che possa arricchire e rendere più interessante il menu della Giornata.

vidasueno

Sono sogni, lo so bene, ma poiché “sognar non nuoce” e non costa nulla, perché non provare a farlo, visto che, come direbbe un Calderon de la Barca francese, la vie est un rêve?

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
www.vinoalvino.org!

14 commenti

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14 commenti

  1. Gesualdo

    ottobre 8, 2015 alle 11:10 am

    Lei è davvero un provocatore Ziliani: “senza alcune delle squadre più significative (i nomi fateli voi)”. Una frase in grado di suscitare
    dibattiti calcistici più acerrimi di qualsiasi Prosecco vs Franciacorta!
    Scherzi a parte è davvero condivisibile la sua proposta di ulteriori iniziative da parte del Bureau: le risulta che al momento la Giornata sia l’unica o ve ne sono già altre?

  2. Gugge

    ottobre 8, 2015 alle 9:17 pm

    Dicono che Lei abbia preso a pugni in faccia un avventore…. Dicono

    • redazione

      ottobre 8, 2015 alle 10:52 pm

      non era un avventore, alla Giornata Champagne non ci sono “avventori”, ma ospiti, operatori, esperti, degustatori, ristoratori, enotecari, ecc…
      Quanto ai pugni, é stato un unico pugno. Una stupidata, che dovevo avere il sangue freddo e la lucidità di evitare.
      A volte si sbaglia però. E oggi,anche se ho delle robuste attenuanti, ho sbagliato

      • gugge

        ottobre 9, 2015 alle 12:46 pm

        Chapeau alla coerenza, se non ricordo male aveva promesso quello che poi ha fatto.
        Ovvero erro?
        Gugge

        • redazione

          ottobre 9, 2015 alle 1:02 pm

          Gugge, sa che non gradisco riconoscimenti da parte sua. Ribadisco che ieri ho fatto una stupidaggine, anche se sono stato coerente e ho mantenuto quello che avevo promesso (in verità avevo annunciato un calcio negli attributi a quel tipo se non mi avesse chiesto scusa e ritirato le accuse, false, di essere un “parassita” e, peggio ancora, un “pensionato baby”).
          Ieri non ha ritirato quello che aveva scritto – e poi cancellato – non si é scusato, mi ha preso in giro e allora, ahimé, ho sbroccato.
          Sicuramente gli ho fatto meno male con quel pugnetto che gli ha leggermente escoriato un labbro, che con quanto avevo in animo di fargli.
          Ciò detto non meno vanto del mio gesto, non lo millanto, e riconosco l’errore fatto.
          Proprio come ho fatto in questa intervista che ho concesso a Davide Gangi di Vinoway, unica testata che ha avuto la correttezza giornalistica di chiedermi il perché della mia “mattata”…
          http://www.vinoway.com/approfondimenti/attualita-wine-a-food/fatti/item/4778-franco-ziliani-ammetto-di-aver-sbagliato.html

          • Francesco

            ottobre 9, 2015 alle 1:33 pm

            Ziliani, se ogni volta che lei ha offeso qualcuno, questo avesse risposto con un pugnetto tipo il suo…lei a quest’ora avrebbe le ossa rotte.

  3. Nicola

    ottobre 9, 2015 alle 1:36 am

    Dobbiamo lavorare un po’ sulle braccia, Ziliani. Se mia sorella avesse tirato un pugno a Gori, avrebbe fatto più danni. Le mando un programma di allenamenti e a Vinitaly è bello pronto per affrontare chiunque.

    • redazione

      ottobre 9, 2015 alle 9:26 am

      in effetti non ho le physique du role, né la cattiveria necessaria, e la mia é stata più “una carezza in un pugno”, tanto per dirla con Celentano.
      Ho fatto la mia bella cazzata e ne pagherò le conseguenze, anche se, come dimostrano le foto messe subito on line dalla “vittima”, i danni bisogna andarli a cercare con il binocolo.
      Ma come diciamo a Milano, tiremm innanz… 🙂

  4. Renato V.

    ottobre 9, 2015 alle 11:00 am

    Vediamo un po’ se Ziliani, uomo tutto di un pezzo, ha le palle per ri-pubblicare questa cosa, a proposito di Gori.

    • redazione

      ottobre 9, 2015 alle 11:09 am

      la cosa cui accenna é un post che non ha bisogno di essere ripubblicato o di rilanci, perché figura tuttora nell’archivio di questo blog. Non vedo la necessità di accendere ulteriori riflettori su quanto scrissi. Capisco che lei voglia collegare questo testo a quanto é accaduto ieri a Milano e che mi ha visto protagonista di un gesto sbagliato, che io stesso giudico tale, nei confronti di quella persona, ma un conto é il mio pensiero su quel signore e un conto il fattaccio di ieri.
      Non consentirò, almeno sul mio blog, altrove impazzano e imperversano, speculazioni di sorta…

  5. Paolo

    ottobre 9, 2015 alle 11:28 am

    Con le arance…che vino si abbina bene? Prosecchino? ;-))

  6. gugge

    ottobre 9, 2015 alle 8:33 pm

    Egr. Ziliani,
    mi complimento per aver ammesso il gesto premeditato e non istintivo.
    Chapeau

    • redazione

      ottobre 9, 2015 alle 9:13 pm

      Gugge, niente complimenti per un gesto che é stato stupido, anche se ancora più stupido sono stato io a compierlo. Gliele avevo promesse a quel “signore” e il buon senso, che a volte mi manca 🙂 avrebbe dovuto suggerirmi di limitarmi alle parole e non ai fatti.
      Poi quando l’ho visto, e per tutto il resto della Giornata Champagne preso com’ero a degustare mi ero dimenticato completamente della sua esistenza, purtroppo mi é saltato un fusibile e sono andato a rendergli conto delle sue espressioni diffamatorie nei miei confronti. E quando ha negato e mi ha preso in giro purtroppo la mano é partita…
      Sono il primo a dirmi di essere stato un pirla, ma del senno di poi sono pieni i fossi…
      P.S.
      Onestà intellettuale m’impone di ringraziare pubblicamente una persona con cui ho polemizzato spesso, parlo dell’amministratore delegato del Consorzio Franciacorta Giuseppe Salvioni, che trovandosi alla Giornata Champagne poco dopo il “fattaccio” ed essendone stato informato, ha avuto la sensibilità e la gentilezza di telefonarmi per sapere come fossero andate le cose e per rincuorarmi dicendomi giustamente e con la sua classica ruvidezza che ero stato “un pirla”.
      Non aveva nessun obbligo di chiamarmi, ma l’ha fatto e quel gesto io l’ho davvero molto apprezzato.
      Ci sono persone che hanno un cuore in Franciacorta, e, guarda caso, non sono franciacortine di nascita 🙂

  7. Pingback: Giornata Champagne 2015: le mie pubbliche scuse ad Andrea Gori | Il Prosecco

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