La Grande Signora del vino non è più Amministratore Delegato della Fratelli Berlucchi

PiaBerlucchi

Da tutti gli amici della e del Franciacorta un grazie immenso a Pia Donata Berlucchi

Il comunicato, laconico e quanto mai espressivo nella sua stringatezza, ufficializza quanto da tempo era nell’aria e quanti di noi che bazzichiamo, per lavoro o per piacere, quella bella zona vinicola bresciana che è la Franciacorta, già sapevamo. Come scrive l’Avvocato Marcello Berlucchi, presidente della piccola ma agguerrita “Maison” di Borgonato di Cortefranca, Pia Donata Berlucchi non è più amministratore delegato della Fratelli Berlucchi, avendo chiesto di essere “sollevata dall’incarico” anche in coincidenza con “importanti cariche nazionali assunte nelle organizzazioni enologiche”. Penso si faccia riferimento alla vice presidenza Onav, che ha ricevuto nel dicembre 2014, e alla sua presenza nel Consiglio nazionale. E forse al suo impegno nell’ambito del grande progetto denominato Consulta nazionale del vino italiano.

E’ nella logica delle cose che le aziende possano anche scegliere nuove strategie e nuovi collaboratori e responsabili di quell’elemento sempre più cruciale nella vita di un’azienda che è la parte commerciale. Pia Donata Berlucchi guidava la Fratelli Berlucchi dal lontano 1977 e dal 2003 al 2009 ha altresì guidato, in maniera impareggiabile, conferendo un’autentica svolta a questa entità, l’Associazione nazionale delle Donne del vino e quindi non c’è da stupirsi di questo “rinnovamento” (questo il termine esatto utilizzato nel comunicato) voluto dai fratelli Berlucchi.

Non sarò io, che non sono nessuno, a spendere una sola parola di commento su questa comunicazione, di cui mi limito, come tanti, a prendere atto.
PiaStop

Quello che intendo fare, visto che nel comunicato leggo solo un non proprio calorosissimo “doveroso ringraziamento per il lavoro svolto “, è ben più semplicemente esprimere un caldo, affettuoso, amicale GRAZIE a Pia Donata Berlucchi per quello che ha fatto, in questi anni, e per come l’ha fatto. Voglio ringraziarla, dal profondo del cuore, senza che mi faccia velo in alcun modo la nostra antica amicizia che risale al 1987, non solo per aver guidato con mano salda, fatto crescere e conoscere la sua azienda, facendole raggiungere livelli qualitativi importanti, ma per aver contribuito fortemente, in maniera decisiva, insieme ad un drappello di grandi donne e uomini del vino che sono stati attivi in questo territorio e l’hanno in qualche modo forgiato, a far conoscere la realtà della Franciacorta e delle sue bollicine in Italia e nel mondo.

Un grazie sincero per l’intelligenza, l’eleganza, la signorilità (dote rara oggi), la classe di cui ha dato prova, a piene mani, per il suo inconfondibile stile, in quasi 40 anni di guida solida, determinata, grintosa (com’è il suo carattere di ferro), che ha caratterizzato la Fratelli Berlucchi.

PiaDonataBerlucchi

Sono certo che anche nel suo impegno con Onav Pia Donata metterà in gioco tutta se stessa e lo farà nel suo modo unico ed inimitabile, ottenendo ottimi risultati.

Chisciottemulini

Ci tenevo però, e spero che siano in tanti a seguire il mio esempio (il Don Chisciotte che è in me sogna ingenuamente che in occasione delle prossime elezioni per la nomina del nuovo Presidente, il Consorzio Franciacorta pensi seriamente a nominare Pia Donata Presidente ad honorem o ad attribuirle quantomeno un’onorificenza che onorerebbe detto Consorzio più di quanto onorerebbe questa grande Signora del Vino…), a dirle pubblicamente grazie.

E chiudo esprimendo, cosa parimenti “doverosa”, i migliori auguri di ogni successo alle persone che nella Fratelli Berlucchi hanno raccolto il suo testimone e dovranno proseguire l’opera iniziata e condotta brillantemente da Pia Donata. Un impegno forte, da fare tremare i polsi, che spero tanto sappiano assolvere con pari efficacia…

Auguri Grande Signora del vino franciacortino, Vale!

Chopin Notturno op. 9 n°1

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
www.vinoalvino.org!

 

12 commenti

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12 commenti

  1. Federico

    ottobre 6, 2015 alle 8:55 pm

    mi associo anch’io ai ringraziamenti e all’omaggio a questa grandissima Donna del vino e ringrazio Ziliani – e chi se non lui poteva scrivere un simile articolo? – per queste parole piene di amicizia, di rispetto, di riconoscenza. Bravi!

  2. Chicco

    ottobre 7, 2015 alle 8:16 am

    Ziliani, ma la signora Berlucchi non ha in qualche modo “colpa” delle svendite della linea base a 8 € (o giu di li) presso la GDO? Perche’, da questo punto di vista, merita un rispetto che amministratori delegati di altre aziende della Franciacorta, rei di svendite nei supermercati, non possono avere?

    • redazione

      ottobre 7, 2015 alle 10:38 pm

      me lo aspettavo che qualche diffamatore, senza attributi e vile, che si nasconde dietro ad un nome di fantasia e non si mostra con il proprio nome, cercasse di buttare fango – cosa impossibile, chi lo lancia se lo vede ritornare contro – addosso ad una grande Donna del vino e imprenditrice….
      Ecco che tale “Chicco” mostra quanta cialtroneria ci sia anche in quella Franciacorta alla quale Pia Donata Berlucchi ha dedicato un’intera vita.
      Egregio diffamatore, io, a differenza dei comportamenti cialtroneschi di diverse aziende franciacortine la cui politica di svendita ho documentato su questo blog, non ho mai visto con i miei occhi o avuto notizia di una politica commerciale di “svendite della linea base a 8 euro o giù di lì presso la GDO” di Franciacorta targati Fratelli Berlucchi.
      Se lei fosse tanto cortese da dimostrarmi, con fotografie, lo stesso tipo di documentazione che ha “raccontato” i prezzi ridicoli praticati da altre aziende di Franciacorta (una delle quali ha persino un suo rappresentante nell’attuale Cda del Consorzio…), quanto afferma, io crederò alle sue parole. In assenza di questa documentazione posso solo dirle che lei é un cialtrone e un volgare diffamatore, che non avrà mai, nemmeno in dieci vite, un briciolo dello stile, dell’eleganza, della classe, dell’educazione (concetti e valori che a lei sono sicuramente sconosciuti) di Pia Donata Berlucchi.

      • Chicco

        ottobre 8, 2015 alle 3:04 pm

        Nessuna diffamazione e nessuna cialtroneria, Ziliani. Ho “solo” erroneamente confuso le 2 aziende Berlucchi presenti in Franciacorta. Errore mio e mi scuso. Pero’ lei vede malafede ovunque, perdio, si rilassi un attimino.

        PS: ma le 2 aziende (Berlucchi e Fratelli Berlucchi) sono in qualche modo collegate? Sono pure logisticamente vicine…

        • redazione

          ottobre 8, 2015 alle 4:30 pm

          Si informi prima di parlare a vanvera, ignorante!

  3. silvana

    ottobre 7, 2015 alle 11:02 am

    Rottamazione: così, un po’ infelicemente (a mio parere) il presidente del consiglio definisce il ricambio generazionale – che invece dovrebbe essere una staffetta, cioè un passaggio di testimone, cioè di conoscenza -. E pare che nuove generazioni di insaputi scalpitanti premano per occuparsi – facendo meglio, più velocemente e più vantaggiosamente – di ciò che una “vecchia signora” ha saputo fare, traghettando nella contemporaneità un marchio glorioso.
    Ma hanno ragione ad essere così sbrigativi coloro che scalpitano: bisogna fare in fretta e strappare un lembo della gloria a un futuro che si presenta infausto e breve a chi non conosce e non lo sa.
    Il ‘messaggio’ scritto non proprio da un copywriter parla chiaro: d’ora innanzi si fa il business, il contorno lo lasciamo a quelli che non contano più.
    Che dire: la classe non è acqua, ma talvolta nemmeno vino, bollicine incluse.
    Che aggiungere al già detto: business is business e qualche volta la pecunia olet di inesperienza e sguardo corto.
    Che peccato non accorgersi che la signora in questione, ha un’allure e uno sguardo che sono (stati) puro “valore aggiunto” a un prodotto che negli anni a venire (con i trattati transoceanici in fieri) è destinato a valere solo nella misura in cui saprà esprimere valore (mi scuso per il bisticcio) da aggiungere al mero prodotto.

    • redazione

      ottobre 7, 2015 alle 10:30 pm

      standing ovation Silvana, le tue parole, non il mio modesto articolo, sono il migliore omaggio all’amica Pia Donata ed il commento più giusto alla sua “rottamazione” via freddo (e un po’ squallidino) comunicato aziendale…. :(

  4. Per Bacco

    ottobre 7, 2015 alle 12:55 pm

    Grazie Franco per le bellissime parole dedicate a Pia Donata Berlucchi. Credo che eravamo in tanti a pensare allo stesso modo, ma solo tu, con la tua bravura, hai trasformato i nostri pensieri nelle parole giuste.
    Grazie alla Grande Donna Pia Donata Berlucchi che ci ha insegnato non solo come fare un buon vino ma una grande educazione e cultura.
    I miei sinceri applausi per quello che ha fatto, con convinzione, sincerità, passione, mostrando a noi tutti un modo di fare e di vivere sincero e dignitoso.
    GRAZIE

    • redazione

      ottobre 7, 2015 alle 10:31 pm

      il mio grazie sincero a lei, Per Bacco, per le sue parole e per il suo unirsi al mio omaggio ad una grande Donna come Pia Donata Berlucchi

      • Giampietro

        ottobre 10, 2015 alle 4:30 pm

        caro Franco, do atto a Te e a poi a Silvana e Per Bacco, delle doverose e necessarie parole di merito e di plauso rivolte alla Signora Pia Donata Berlucchi di cui ho un ricordo meraviglioso di stima, fiducia, affetto maturato in anni di nascita della Franciacorta e dei Franciacorta. Soprattutto grazie anche alla Sua disponibilità a mettersi al servizio del territorio, della collettività e del Consorzio che la Franciacorta è cresciuta, è migliorata, è riconosciuta. grazie a Lei anch’io ho imparato e ho avuto modo di dare dal 1992 al 2000 il mio contributo. Grazie Signora del Franciacorta e a presto un brindisi insieme.

        • redazione

          ottobre 11, 2015 alle 9:42 am

          caro Giampiero, grazie per le tue belle parole per Pia Donata.
          Stupisce e lascia basiti il fatto che nemmeno un solo produttore della Franciacorta, di quella Franciacorta alla quale la Grande Signora del Vino ha dato tanto in anni e anni di lavoro, si sia unito alle mie parole e abbia espresso simpatia e riconoscenza verso una collega che lascia il timone di un’azienda franciacortina.
          Erano tutti impegnati ad Expo per farlo, o che altro?
          Che vergogna…

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