Alla Oktober Fest di Adro, c’è anche il Franciacorta!

Oktoberfest

Continuano le allucinanti stranezze del Festival Franciacorta in cantina 2015

Scusate se vi tedio a parlarvi ancora, invece che dei tanti Champagne, Cava, Trento Doc, Alta Langa Docg, Oltrepò Pavese Docg che ho assaggiato e bevuto di recente (settimana scorsa qualcuno ha provato a farmi bere anche un cosiddetto “Franciacorta alternativo”: sono scappato urlando “datemi una Cuvée Imperiale Guido Berlucchi, anche una Cuvée Alma piuttosto!”) di Franciacorta e di quella cosa singolare che è diventata il Festival Franciacorta in cantina.
Ieri vi avevo lasciato con questo post, definendo “Fantastiche le scelte, molte delle quali in stile Expo oriented, di alcune delle cantine franciacortine impegnate, i prossimi 19 e 20 settembre, nell’edizione 2015 del Festival Franciacorta in cantina (qui il programma dettagliato)” e ventiquattro ore dopo sono ancora a parlarvi di un altro episodio di ordinaria deriva della manifestazione franciacortina distribuita nelle varie cantine (un folto numero, non tutte).

OktoberfestFranciacorta

Un episodio che vede protagonista non un’azienda qualsiasi, bensì un’azienda che si era già fatta notare per uno squallido episodio di svendita di un proprio Franciacorta Docg a prezzi da Prosecco, 3,99 euro, un’azienda che vede tuttora una propria rappresentante far parte, ed è allucinante pensarci, nel Cda del Consiglio del Consorzio bresciano.

Pazza idea

L’azienda, proprietà della famiglia Muratori, si chiama Villa Crespia, negli ultimi anni sue cuvée hanno misteriosamente ricevuto i massimi riconoscimenti da alcune guide (sempre le stesse, specialiste nel prendere… cantonate), come potete leggere dalla locandina che pubblicizza la propria iniziativa “sabato 19 e domenica 20 settembre 2015 Villa Crespia spalanca i suoi cancelli e presenta la prima Birra che fermenta con il mosto d’uva di Franciacorta, per un Festival del Franciacorta all’insegna del Dosaggio Zero! Dal 2002 Villa Crespia ha scelto di produrre Franciacorta a Dosaggio Zero per raccontare la naturalità dei suoli del proprio territorio. L’amicizia con i giovani birraioli Matteo e Christian del Birrificio Curtense di Monterotondo (www.curtense.it) ha creato i presupposti per un’idea che si chiama Birra #Dzero”.
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Leggiamo ancora che “dal 2002 Villa Crespia (www.arcipelagomuratori.it) sceglie di produrre Franciacorta a Dosaggio Zero per raccontare la variabilità dei suoli attraverso i suoi vini. L’amicizia di Michela Muratori con i giovani birraioli Matteo e Christian del Birrificio Curtense di Monterotondo ha creato i presupposti per un’idea intrigante. Con l’aiuto di Francesco Iacono, vitienologo dell’Arcipelago Muratori, hanno scelto di dare vita ad una birra a Dosaggio Zero con mosto d’uva di Franciacorta. Dalle uve di Pinot nero raccolte nel Vigneto Fornaci di Villa Crespia ad Adro dalla vendemmia di questo agosto 2015 è stato selezionato il mosto da utilizzare per la nuova birra battezzata Birra #Dzero. La Birra #Dzero sarà in degustazione in anteprima domenica 20 settembre dalle ore 16.30 a Villa Crespia, quando la cantina sarà aperta al pubblico in occasione del prossimo Festival del Franciacorta in Cantina.

Un senso

Quello che accomuna un birrificio e una cantina della Franciacorta è semplicemente la passione di voler raccontare il proprio territorio e il desiderio di poterlo esprimere al meglio attraverso il proprio lavoro di giovani artigiani. Birrificio Curtense e Tenuta Villa Crespia si uniscono per dare vita ad un prodotto nuovo, che nasce semplicemente così, la scorsa primavera, tra un calice di birra, uno di Franciacorta, tra una chiacchiera e l’altra durante un pranzo alla Trattoria del Gallo di Rovato. Per questo motivo la degustazione della nuova birra alternata a calici di Franciacorta a Dosaggio Zero sarà accompagnata dal Pane&Salamina preparato dalla Trattoria del Gallodi Rovato , per l’occasione in trasferta a Villa Crespia”.

FranciacortaExpo

E non è finita, perché in pieno spirito Expo, non dimenticate chi è, insieme alla bibita gassata multinazionale il principale sponsor del Gardaland caro al regime renziano, l’azienda di Adro, che, lo ripeto, vede una propria rappresentante presente nel Cda del Consorzio Franciacorta, propone un’altra “chicca”.

Leggiamo difatti che “Oltre al Pane&Salamina, in anteprima si potrà provare anche il Mc Burger #Dzero, un panino preparato con prodotti tutti molto ‘local ’da pensare in abbinamento a Franciacorta o Birra, secondo i gusti”. Avete capito l’antifona, Franciacorta o birra, “secondo i gusti”, questo o quella per Villa Crespia, Arcipelago Muratori “per me pari sono”.

Questa o quella per me pari sono

E io, che alla Franciacorta e ai Franciacorta Docg, alla regione vinicola denominata Franciacorta ho dedicato (e dedicherò ancora, stiano sereni il Signor Presidente del Consorzio e la sua corte di amici e fedeli) centinaia e centinaia di articoli, dovrei difendere una deriva franciacortina del genere, dove al Festival Franciacorta in cantina si presenta una birra e una birra viene equiparata ad un Franciacorta?

Octoberfest

Ma nemmeno morto! Produttori franciacortini, se pensate che quello che scrivo meriti la vostra considerazione, se mi riconoscete amore per la vostra terra e per la vostra denominazione, vi prego, fate sentire la vostra voce e ribellatevi a questo indegno stato di cose prima che qualcuno mandi a ramengo la vostra storia, la vostra immagine e la vostra, lungamente faticata e sudata, credibilità!

loveFranciacorta

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
www.vinoalvino.org e il Cucchiaio d’argento!

21 commenti

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21 commenti

  1. George

    settembre 12, 2015 alle 1:32 pm

    I don’t understand this Franciacorta winery. Sparkling wine champenois like beer? They are crazy..
    Shame on you!

  2. Fabrizio

    settembre 12, 2015 alle 1:33 pm

    ma lei scherza Ziliani?
    ma davvero uno della famiglia proprietaria dell’azienda che fa cose del genere siede nel Cda del Consorzio Franciacorta?

  3. Maurizio

    settembre 12, 2015 alle 1:35 pm

    Franco,

    A parte ringraziarti per la visibilità e pubblicità acquisita con questo tuo articolo che, come spesso accade, chi parla o mormora della tal cosa; nonostante possa essere non in pieno accordo o nel tuo caso addirittura contrario o peggio ancora turbato dal connubio birra – vino, non fa altro che dare visibilità alla cosa…. Quindi grazie per la luce ed i riflettori…

    Ma io onestamente non ci vedo nulla di così scandaloso Franco! Ok uno si reca in cantina per degustare? Vino. Ok.

    Ma cosa c’è di così scabroso nel recarsi nella tal cantina a degustare Franciacorta, si le bollicine…… perché l’azienda in questione è stata una delle prime a nascere e produrre SOLO bollicine e non vini fermi; dicevo , recarsi in Villa Crespia e scoprire che la vulcanica produttrice che fa anche parte del CdA del Consorzio, una giovane e intraprendente ragazza che non rimane MAI con le mani nelle mani, si prodiga, promuove, organizza degustazione ed eventi, sempre con quella volontà e quella motivazione illuminata che la contraddistingue? Anzi, ad averne conosciute di vignerons positive solari come Michela Muratori! E te lo dico sinceramente! La conosco da pochi mesi ma ti assicuro che regala empatia già al primo incontro! Pochi produttori ho conosciuto amare ed essere entusiasti come lei del proprio lavoro…… E tu sai che io anche pur facendo un lavoro in tutt’altro settore (food) bazzico, ho venduto, ho servito come sommelier nonché frequentato e frequento tutt’ora l’universo Franciacortino da 16 quasi 17 anni……

    Lo sperimentare, il voler creare una nuova ed originale bevanda, andando ad utilizzare il mosto di Pinot Noir nella creazione di una birra non dosandola, io invece la trovo una cosa nuova, interessante, creativa, aperta. Giovane! E gli avventori che entreranno a visitare la cantina nel prossimo week end, credo fermamente che non potrebbero altro che esserne affascinati e colpiti per questo atipico ma perché no simpatico sposalizio!

    Se non avranno voglia di bere birra amen, si gusteranno dei calici di buon Franciacorta!

    Non scandalizziamoci davanti ai soliti tabù…..
    D’altronde Franco ricordi? Il cioccolato? Il gelato? Guai abbinarli con il vino…..Poi delle “Michele” (pluralis maiestatis) hanno scoperto Banyuls, Porto, Madeira…..

    Senza rancore
    Maurizio Chiappa

    • redazione

      settembre 12, 2015 alle 1:46 pm

      Maurizio, rispetto il tuo punto di vista, ma su questa bizzarra iniziativa e sulla signorina Muratori, di cui ho più volte chiesto le dimissioni dal Consorzio (ma é senza dignità, resta al suo posto attaccata come una cozza allo scoglio), abbia opinioni profondamente diverse.
      Non vedo perché tu debba serbarmi rancore, torneremo presto, con gli altri amici, a bere vecchie annate di Krug e Ruinart…

  4. Mario

    settembre 12, 2015 alle 1:39 pm

    la invito a rivolgere le sue contumelie anche al Consorzio Franciacorta. Questi di Villa Crespia hanno perso la bussola, ma possibile che nessuno nel Consorzio, quando loro hanno inserito nel programma del Festival Franciacorta in cantina una roba tanto assurda, abbia avuto niente da dire?
    Ma qualcuna delle tante persone che lavorano al Consorzio è responsabile della coerenza e della sostenibilità delle singole iniziative pensate dalle aziende e inserite nel programma generale?
    Non c’è qualcuno che si occupi che le iniziative abbiano un loro senso e siano coerenti all’idea di Franciacorta che si vuole dare?
    Ma allora meglio ai tempi del Festival a Villa Lechi! Tanto casino, ma almeno nessuno si sognava di proporre birra in degustazione!
    Dobbiamo davvero concludere che si stava meglio quando si stava peggio?

  5. Giovanna

    settembre 13, 2015 alle 1:16 pm

    e della birra prodotta dall’ex presidente Majolini non dice nulla?
    http://www.majolini.it/IT/prodotti-mls/birra-1880-franciacorta
    Si scaglia solo contro la birra dei Muratori – Villa Crespia?
    Cosa le hanno mai fatto?

    • redazione

      settembre 13, 2015 alle 1:52 pm

      a Ezio Majolini, che reputo un amico, ho più volte detto che questa della birra, voluta dal nipote e dello Champagne importato e distribuito, non mi andava giù.
      Ma i Majolini si sono limitati a produrla e venderla, quella birra e non la propongono, con il parere favorevole del Consorzio che mi risulta essere stato per tempo informato della notizia e non ha detto nulla, all’interno di un Festival Franciacorta in cantina come co-protagonista del loro evento!
      Una differenza non da poco, non crede?
      P.S.
      I Muratori non mi hanno fatto nulla, anzi, uno di loro é del 1956 come me e come il Presidente del Consorzio. Ma questo non basta. Il problema é che non solo producono vini che non mi piacciono, a Villa Crespia, ma che fanno cose, molto discutibili a mio avviso, tipo quelle che ho denunciato in questo e altri articoli su questo blog.
      E quindi, poiché faccio il cronista, il giornalista indipendente, e non il portavoce, non posso nascondere la testa sotto la sabbia… E i Muratori portino pazienza e magari diano le dimissioni ed escano dal Cda del Consorzio Franciacorta…

  6. Lino - C.

    settembre 14, 2015 alle 2:00 am

    sostenere persone facoltose,da vedute stravaganti,
    chissà perchè,ma fa sempre pensare a secondi fini,
    ancor di più,da persone che sostengono di saperne.

  7. gugge

    settembre 14, 2015 alle 12:16 pm

    Egr. Ziliani,
    sono politiche di marketing e fintanto non siano lesive delle norme sono lecite, discutibili fin che vuole, ma lecite.

    Suvvia scriva qualche articolo utile come per esempio che nell’annata 2015 non si trova un chicco di uva in vendita.

    Gugge

    • redazione

      settembre 14, 2015 alle 12:23 pm

      mai scritto che non sia lecito fare una stupidaggine del genere. Ma anche se lecita resta una stupidaggine.
      Quanto all’utilità degli articoli, penso che scriverò presto un articolo sull’inutilità petulante di certi “commentatori” magari incoraggiati dalle aziende…
      L’agenda di quello che scrivo sul MIO blog lo decido io. Se ha tante idee, fenomeno, si apra lei un blog e poi verremo noi a commentare da lei…

      • gugge

        settembre 14, 2015 alle 12:39 pm

        Ma cosa vuole che le risponda……

        • redazione

          settembre 14, 2015 alle 12:39 pm

          nulla, taccia, che fa migliore figura

  8. gugge

    settembre 14, 2015 alle 12:39 pm

    Approposito, la vedremo al festival del franciacorta magari giovedi sera?

    Gugge

    • redazione

      settembre 14, 2015 alle 12:48 pm

      al Festival del Franciacorta in cantina sarò presente, nelle giornate di sabato e domenica, a due iniziative. Sabato, come partecipante regolarmente pagante ad una degustazione, e domenica ospite ad una verticale.
      Quanto al giovedì sera, non so a cosa lei si riferisca, mentre forse venerdì parteciperò alla Dispensa pane e vini di Torbiato di Adro a questa bella iniziativa: http://www.dispensafranciacorta.com/eventi.php/?p=1070
      p.s.
      quando dice la vedremo, usa un presuntuoso pluralis maiestatis riferendosi alla sua trascurabile persona oppure parla, al plurale, a nome di qualche ente, organizzazione, azienda?

  9. Cristina

    settembre 21, 2015 alle 9:56 am

    Scusi ma a proposito mi sembra che vendere franciacorta con tanto di fascia del consorzio a 6 euro sia più deplorevole che proporre nuove alternative…

    • redazione

      settembre 21, 2015 alle 10:04 am

      concordo in pieno con lei… ma pare essere la new wave di una parte di Franciacorta svendere a prezzi ridicoli, degni di un Prosecco. E poi si ha la faccia di tolla di andare a dire che si é a livello dello Champagne…. Ma dove?

  10. BIRRA

    ottobre 17, 2015 alle 9:01 am

    Ha assaggiato il prodotto? e sà com’è fatto?

    • redazione

      ottobre 17, 2015 alle 10:06 am

      no, e non me ne può fregare di meno. Mi occupo di Franciacorta, di metodo classico, non di birre presentate all’interno di un festival dedicato al Franciacorta Docg

      • BIRRA

        ottobre 17, 2015 alle 4:14 pm

        Mi spiace un poco la sua risposta, ma non ne entro nel merito, quantomeno perchè denota poca attenzione.
        Si può poi essere d’accordo o meno sul suo articolo, ma su un punto non riesco davvero ad essere concorde con Lei. Cioè quando sminuisce un prodotto come la birra artigianale, dove ci lavorano fior fior di professionisti e dove esistono alcuni prodotti meritevoli di grande attenzione.
        Sminuire quindi un prodotto che non si conosce e che, come Lei ha scritto non ha assaggiato, mi sembra poco intelligente ed educato per chi ci crede, ci lavora e ci campa.

        • redazione

          ottobre 19, 2015 alle 9:07 am

          lei fa finta di non capire: massimo rispetto per la birra, le cui modalità di produzione sono molto più semplici e meno costose rispetto a quelle di un metodo classico. Nessun rispetto per chi porta la birra, presenta una birra all’interno di un festival dedicato al Franciacorta Docg. E le accuse di essere “poco intelligente ed educato” le rimando al mittente, non mi competono.

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