Oltrepò Pavese metodo classico Docg Grande Cuvée storica 1870 Giorgi

Denominazione: Oltrepò Pavese Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Pinot nero
Fascia di prezzo: da 20 € a 25 €

Giudizio:
8.5


TomStevensonOltrepò16-02-2015 034

Un “tre bicchieri” che ne meriterebbe almeno quattro…

Devo complimentarmi con i simpaticoni (gente che è riuscita a farmi rimpiangere persino il mio ex nemico Daniele Cernilli) del Gambero rosso, intendo la “band” responsabile della più imperdibile, si fa per dire, delle enoiche italiche guide, ovvero Vini d’Italia. Non scoprendo nulla di nuovo hanno pescato, tra i vini di qualità che lentamente, ma con forza crescente e spero inarrestabile (scommettiamo?), stanno emergendo nella splendida terra d’Oltrepò, sette vini da “tricchierare”, tra cui uno a me particolarmente caro.

Non sto parlando del Nature di Monsupello firmato dalla Gran Signora del vino oltrepadano, la sciura Carla Boatti, e dai suoi imprevedibili e scatenati figli, un metodo classico che recentemente uno che non capisce nulla di bollicine definiva “un’autentica garanzia”.

Sto parlando di un vino che bisogna essere all’altezza di capire, perché non è per tutti, ovvero l’Oltrepò Pavese metodo classico Docg Grande Cuvée storica 1870 firmata da quel simpaticone di Fabiano Giorgi.

Fabiano

Chi sia Giorgi, un autentico personaggio “da bosco e da riviera”, è inutile che ve lo spieghi. Cercate negli archivi di Lemillebolleblog e troverete svariati articoli che ho dedicato a questa fantastica tempra di produttore oltrepadano che se non esistesse bisognerebbe inventarlo. Che se non fosse nato renderebbe l’universo del vino lombardo e italico molto più triste.

Troppo giusto!

Giorgi (mi raccomando, un saluto a suo suocero, il mitico Claudio Rampini, re dei mediatori oltrepadani) é stato per anni vice presidente del Consorzio tutela vini Oltrepò Pavese e da qualche anno ha tirato fuori dal cappello del mago, perché è troppo giusto, proprio come il mitico paninaro di Drive In, e ha qualche amicizia e ambizione politica (una cadrega fa gola a quasi tutti…), quella genialissima pensata del Distretto del vino di qualità Oltrepò Pavese, un organismo al quale aderiscono anche fior fiore di produttori oltrepadani che hanno deciso di salire sull’Aventino in polemica (si spera costruttiva: si attendono con fiducia serie proposte) rispetto al Consorzio. Di cui il Giorgi è stato per lungo tempo non molto incisivo vice-presidente…

Quale vino di Giorgi hanno premiato quelli del Gambero rosso? Un buon metodo classico base Pinot nero, che i gamberisti non hanno scoperto grazie alla lanterna di Diogene e illuminati sulla via del Crudoo, ma che è conosciuto da tempo, tanto che il 2 gennaio 2014 io ne scrivevo proprio su questo blog, e positivamente, visto che il giorno successivo lo stesso Fabiano Giorgi commentava l’articolo: “Tanti auguri di buon anno Franco, anche a tutti i lettori di Lemillebolle. Volevo anche rimarcare il fatto che trovo questo suo articolo/degustazione molto costruttivo e da me condiviso. Grazie. Fabiano”.

Giorgi-logo

Oggi le cose sono un po’ cambiate e per me assaggiare i vini dei produttori aderenti al Distretto è diventato un po’ più difficile (loro alle degustazioni che mi organizza il Consorzio non partecipano, quando propongo loro di farmi assaggiare i loro vini non sono disponibili, come è successo anche martedì, quando prevedendo di passare un’intera giornata in Oltrepò ho proposto via mail ai massimi responsabili distrettuali di incontrarci e di provare a dialogare, ricevendo la seguente risposta “Gentile Dott. Ziliani, i rappresentanti del Distretto in questo momento non sono interessati ad un incontro. Se i produttori a cui lei ha scritto vorranno incontrarla, la contatteranno direttamente. Cordiali saluti Ufficio di Segreteria Distretto del Vino di Qualità dell’Oltrepò Pavese”, ma io il vino tribicchierato ho trovato il modo di degustarlo egualmente.

Ci sono riuscito dato che passavo in zona e cogliendo l’occasione, transitando davanti alla cantina dei Giorgi, con la collaborazione di un gentile dipendente, cui ho chiesto un favore, mi sono fatto scattare questa foto, per me molto divertente e ironica (speriamo che il genero di Rampini lo capisca…) che trovate qui sotto.

LaVersasettembre2015 041

Cosa sia l’Oltrepò Pavese metodo classico Docg Grande Cuvée storica 1870, l’ho già scritto: “uno dei vari “spumanti”, come lui si ostina a definirli sul proprio sito Internet, prodotti, con uve raccolte a mano in cassetta, fermentazione in acciaio, affinamento sui lieviti protratto per 36 mesi e dosaggio di 7 grammi zucchero litro. Intendiamoci, restiamo sempre nell’ambito di una stilistica diffusa oltrepadana, con “bollicine” ad uso decisamente gastronomico, che necessitano dell’abbinamento a piatti ben sostanziosi per reggere e bilanciare la loro struttura, ma si tratta comunque di vini che per chi ama questo genere dove la sostanza prevale sulla finezza si pongono come vini di riferimento.

E’ un Pinot Nero 100%, uve provenienti dalle zone più vocate, site nei comuni di Montecalvo Versiggia, S.Maria Della Versa, Rocca De’ Giorgi, ad un’altitudine che va dai 250 ai 400 metri in terreni calcarei argillosi. Resa di 60/70 q.li Uva per ettaro, affinamento di 36 mesi sui lieviti ed un dosaggio degli zuccheri intorno a 6-7 grammi litri.

distrettoOltrepò-logo

Io non ho il potere, Deo gratias, di dare i “tre bicchieri” e magari in Oltrepò preferisco in senso assoluto altri metodo classico, ma alla mia degustazione questo 1870 del lider maximo dei distrettuali mi ha dato queste impressioni: colore paglierino-oro vivace e brillante, naso molto fresco vivo e salato, con una vena minerale che prevale netta e sapida, con note di agrumi, fiori bianchi ananas e mandorla. Bocca viva, ricca, articolata, nervosa, croccante di bella mineralità e verticalità, ricca di sale e di energia e con un bell’equilibrio e allungo, ottima acidità e freschezza e una persistenza notevole che dà piacevolezza al bicchiere.

Beh complimenti Fabiano, non se la prenda, sorrida e si goda i tre bicchieri, per quello che ancora contano…
Salute, prosit, Nazdrowie!

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
www.vinoalvino.org

 

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