In Trentino due giorni, per respirare l’aria delle “bollicine di montagna”….

trentodoc-remuage-italiano

Periodo di lunghi assaggi e degustazioni questo che chiude l’estate e saluta l’arrivo, benedetto, dell’autunno e, si spera, di una temperatura più fresca. Dopo i quattro meravigliosi, indimenticabili giorni trascorsi, la settimana scorsa, nelle Marche del magnifico Verdicchio dei Castelli di Jesi, di cui presto comincerò a scrivere su Vino al vino, a breve, ripartirò, in attesa di recarmi l’8 settembre in Oltrepò Pavese per un importante appuntamento e poi il 10 in Piemonte, per una “totale” di Alta Langa Docg, alla volta dell’amato/odiato Trentino.

Obiettivo, il giorno 3 ad un viticoltore di Mori di cui mi dicono mirabilie (anche se produce bordolesi…) e poi, dopo un salto, immancabile, alla Casa del Vino della Vallagarina di Isera, per un saluto e un bicer (e lui ne ha creato uno stupenderrimo!) con l’amico Luca Bini, divagazione lungo una vallata laterale, prima di salire in serata a Trento, per riabbracciare l’amico e grande vignaiolo Giuseppe Tognotti su ai Ronchi di Ala, agli oltre ottocento metri del suo magnifico Maso Michei.

LucaBini-consorte- bicchiere

Uno che fa vini, con le bollicine, metodo classico senza compromessi, che mi fanno andare fuori di testa.

Poi, in quali condizioni di lucidità, riscenderò a valle per poi risalire a Trento, perché la mattina del 4 mi attende un sontuoso incontro degustazione (ovviamente alla cieca, alla presenza dell’ottimo amico sommelier A.I.S. Antonio Falzolgher) con sessantacinque campioni del metodo classico trentino, ovvero il Trento Doc. In compagnia del caro amico e collega Tiziano Bianchi, che ho coinvolto nell’avventura e poi rivedrò nel pomeriggio per una manifestazione in Vallagarina, degusterò, ovviamente non in questo ordine che è puramente alfabetico, bollicine delle seguenti aziende: Abate Nero, Altemasi Cavit, Balter, Bellaveder, Borgo dei Posseri, Cantina Aldeno, Cantina Mori Zugna, Cantina Rotaliana di Mezzolombardo, Cantina Sociale di Trento, Cantina di Tablino, Cantine Monfort, Cembra Cantine di Montagna, Cesarini Sforza, Concilio vini, Conti Wallenburg, Endrizzi, Ferrari, Gajerhof, Letrari, Madonna delle Vittorie, Maso Martis, Moser Francesco, Opera vitivinicola in Val di Cembra, Pisoni, Revì, San Michale, Simoncelli, Tonini, Vivallis, Zeni Roberto.

rotari-logo-talento

Mancheranno all’appello, oltre alla solita Rotari Mezzacorona (non mi suiciderò per questa assenza, che conferma la conigliaggine di questa grande cantina, che non ha gli attributi per proporre i suoi metodo classico al mio assaggio bendato…), anche i vini di Cantina di Isera, Conti Bossi Fedrigotti, Fondazione Edmund Mach Istituto San Michele, Metius, Pedrotti, Viticoltori in Avio, Zanotelli Elio. Mi spiace per un paio di loro, di cui ho più volte scritto e anche positivamente, ma va bene lo stesso, perché 65 vini formano un bel campione rappresentativo.

SpumanteFerrariTrentoDoc

Sottolineo con particolare piacere la presenza, nel lotto, dei ben sei diversi campioni dell’azionista di maggioranza del Trento Doc, del produttore che quando è venuta la Merkel in visita ad Expo è riuscito a farle bere le proprie bollicine (e non quelle di un’altra zona che avrebbe dovuto teoricamente far “embriacare” l’universo mondo…), parlo delle Cantine Ferrari di Trento con i cui giovani proprietari negli ultimi anni diciamo che non erano state tutte rose e fiori…
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E poi, di ritorno a casa ancora una tappa, verso le 17 a Sabbionara d’Avio per Uva e dintorni, per assaggiare una serie di ottimi Pecorino (parlo dei vini, non dei formaggi, abruzzesi) e per intervenire, ma devo ancora capire bene i dettagli, ad un convegno, dove ascolterò più che altro quello che diranno gli Assessori all’agricoltura della Provincia di Trento e della Regione Veneto, oltre al Presidente di un importante consorzio veneto.

Scomettemo che me divertirò?

Non,  je ne regrette rien

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
www.vinoalvino.org

2 commenti

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2 commenti

  1. massimo

    settembre 3, 2015 alle 1:32 pm

    Pronto a giurare (sulla testa di Zanella, magari..eheh) che la degustazione sarà alla cieca?

    • redazione

      settembre 5, 2015 alle 9:03 am

      non si giura mai sulla testa di qualcuno, é di cattivo gusto, tanto più sulla testa di una persona importante come il presidente del Consorzio Franciacorta.
      La mia degustazione é stata alla cieca e può testimoniarlo il sommelier A.I.S. con il quale, se ha proprio questa morbosa curiosità, la posso mettere in contatto.
      Io degusto sempre alla cieca e poi rispetto al 100% e non trucco i risultati.
      Se pensa diversamente non mi legga più: io voglio lettori intelligenti, non cialtroni

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