Franciacorta Non Dosato 2010 Cola

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay
Fascia di prezzo: da 10 € a 20 €

Giudizio:
8


Franciacorta2015ExtraBrut 094

Questa, quella dei piccoli vignaioli, è la “mia” Franciacorta, quella che amo! 

Me lo aspettavo che qualche fenomeno da baraccone, dopo la pubblicazione ieri del mio articolo su un Franciacorta Extra Brut 2011, cui ho dato un’ottima valutazione, avrebbe approfittato, come ormai accade da qualche tempo, per darmi del “nemico della Franciacorta” o, peggio ancora, di averle dichiarato “guerra”.
Beh, sono derive da oggi le comiche o che dimostrano che l’eccesso di Expo sta dando alla testa a qualcuno, che gli ha fatto perdere la trebisonda. E che sentirsi “solo al comando” procura disturbi seri come vertigini, tendenza a dire bugie e crisi della personalità. Strano, trattandosi di super egocentrici…

Franciacortalogo_EXPO

Comunque, in attesa di raccontarvi e farvi sognare, nei prossimi giorni, con un Cava 2000 da mille e una notte, con Champagne esageratamente buoni (magari non come qualche Franciacorta presuntuoso…), con degli ottimi metodo classico base Verdicchio, con qualche Oltrepò Pavese Docg e con un’infilata di Trento Doc, che assaggerò a breve, come pure svariati Alta Langa Docg, non solo per smentire i pirla, che ci sono in ogni regione e quindi, per la legge dei numeri, anche in Franciacorta, ma per dimostrare che a me i Franciacorta, quelli buoni, quelli non Expo-montati, quelli veri, quelli espressione di autentici vigneron piacciono e tanto, torno a parlarvi, l’ultima volta credo di averlo fatto due anni fa, con questo buon Brut, di un piccolo “récoltant manipulant” di Adro.

Parlo di Stefano Cola, ovvero dell’Azienda Agricola Cola Battista, creata nel 1985 da Battista Cola e ora condotta dal figlio Stefano, 10 ettari di vigneto situati sulle pendici del Monte Alto, nel Comune di Adro e nel Comune di Cortefranca, del vino base, il Franciacorta Brut.

A Cola non faccio fisicamente visita da un paio d’anni, ma puntualmente nelle degustazione alla cieca, i suoi vini, di qualsiasi tipologia si tratti, vengono fuori bene, mi piacciono, li trovo ben calibrati, veri ben fatti, autentici, mi invogliano a bere. Cosa che non sempre mi accade, ma si sa che io non capisco un tubo e che ho un palato deformato da anni di eccessiva devozione ad un determinato Dosage Zero, che per me è il vero vin de prestige dell’azienda in oggetto, con altri Franciacorta.

loveFranciacorta

Oggi voglio segnalarvi di Cola il Franciacorta Dosaggio Zero 2010, che nello shop sul sito Internet aziendale viene proposto alla cifra da assoluto rapporto prezzo qualità di 15 euro, ovvero nove in meno del prezzo che paghi all’Esselunga per un mediatico Franciacorta base, e molto meno di una serie di vorrei ma non posso noiosi e ben poco bevibili che, immancabilmente, le varie guide portano in palmo di mano.

Questo Dosaggio Zero 2010, uve Chardonnay 100%, è prodotto solo in tre mila esemplari, il campione che ho assaggiato io a fine giugno aveva una sboccatura del giugno 2014, ed è un Franciacorta vero, affidabile, diretto, convincente, che non se la tira, che non mira a colpire la Merkel quando viene ad Expo (a dire il vero la Merkel ha bevuto Trento Doc Ferrari e non l’official sparkling wine Expo…), che si fa bere bene e si abbina facilmente a qualsiasi cosa, dolci esclusi, voi vogliate abbinarlo.

FranciacortaExpo

Colore paglierino verdognolo brillante, vivo, perlage sottile e continuo, naso che inizialmente mostra una leggera ossidazione ma poi aprendosi acquista precisione e nitidezza e una bella freschezza sapida e floreale, con note agrumate. Bocca non di grande ampiezza, ma molto fresca e viva con una bella energia, sviluppo dinamico e verticale, con un gusto fresco che ha continuità, integrità e sale.

Azienda Agricola Cola Battista
Via indipendenza,3 (ex via s.Anna, 22)
25030 Adro (BS)
Tel. 030 7356195
e-mail: info@colabattista.it
sito Internet http://www.colabattista.it/

La libertà

 

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
www.vinoalvino.org

 

2 commenti

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2 commenti

  1. Andrea

    settembre 11, 2015 alle 6:29 pm

    D’accordissimo, finalmente un po’ di sana verità .. Il primo non dosato di Stefano l’ho voluto e commercializzato io era il millesimo 2005 etichetta storica .. Andate a vedere nel 2009 le degustazioni di Villa Lechi .. Si piazzò nei primissimi posti ( penso al terzo) con un prodotto che di fatto era una New entry! Grande Stefanone.

    • redazione

      settembre 11, 2015 alle 6:44 pm

      questa é la Franciacorta che mi piace!

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