Oltrepò Pavese millesimato 2010 M.V. Cà Tessitori

Denominazione: Oltrepò Pavese Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Pinot nero
Fascia di prezzo: da 10 € a 20 €

Giudizio:
8.5


CàTessitori2010

E’ su queste basi che ci sarà la rinascita vinicola della terra oltrepadana…

Non è stata una scoperta per me, quando un paio di mesi orsono ho degustato presso il Centro di Ricerca e formazione e servizi della vite e del vino di Riccagioia, a Torrazza Coste, che resta la casa comune del vino oltrepadano, una vasta scelta di metodo classico targati Oltrepò Pavese (mancavano purtroppo i vini delle aziende del cosiddetto Distretto del vino di qualità, molti dei quali, sono pronto a scommettere, quest’anno si beccheranno i famigerati “tre bicchieri”… Mancavano perché hanno scelto la via, un cul de sac, della secessione…), scoprire che anche questa volta un vino targato Cà Tessitori mi era piaciuto.

Già altre volte era successo, e ne avevo scritto qui, tre anni fa, e più di recente anche qui, e scoprire che un millesimato 2010 dell’Azienda Agricola Giorgi Luigi meglio nota come Ca’ Tessitori a Broni, che vede Luigi Giorgi, insieme alla moglie Luisella e ai figli Francesco e Giovanni rappresentare la quarta generazione familiare di vignaioli, mi aveva più che convinto è stata una piacevole conferma.

E allora ho pensato di raccontarvi qualcosa oggi di quel vino, proprio in occasione della mia partecipazione, che ieri ho annunciato qui, stasera, in un posto magico per me milanese, ovvero la Sala delle Colonne del Museo Nazionale scienza e tecnologia Leonardo da Vinci, alla Serata di gala A cena con l’opera per la presentazione della rassegna Oltrevini, del cui programma (leggete qui), capisco la logica, anche se non mi entusiasma di certo.

Va ricordato, come scrivevo nell’articolo di tre anni orsono, che sono ben quaranta gli ettari di vigneto di proprietà, da sempre suddivisi tra le due cascine di Ca’ Tessitori in Montecalvo Versiggia, che appartiene alla famiglia Giorgi, secondo testi storici locali, almeno dal 1863, e la cascina di Finigeto nel comune di Montalto Pavese acquisita nella prima metà del Novecento.

E che i vigneti sono posti ad un’altezza intorno ai 300 metri di altezza e sono inseriti in un paesaggio collinare delimitato da boschi, in una condizione di clima particolarmente salubre mitigato da correnti ascensionali marittime provenienti dalla vicina Liguria.
Vigneti condotti a Guyot secondo i principi della lotta integrata, con concimazioni fatte esclusivamente con prodotti organici, e totale inerbimento, posti su terreni di origine calcarea, tufacea, marne e argille del Pliocene.

Va poi sottolineato che la raccolta dell’uva avviene, pratica non sempre molto diffusa, in piccole ceste, attenzione che consente di avere uve in migliori condizioni, e per singoli vigneti. Quasi tutti i vini portano i nomi della vigna di provenienza: Borghesa, Zerbi, Agolo, Marona, Gnese. La produzione totale annua va dalle 110.000 alle 130.000 bottiglie.
Nell’economia aziendale particolare rilievo ha il Pinot nero, con 17 ettari, ovvero circa il quaranta per cento della superficie vitata aziendale. Pinot nero situati in Alta Valle Versa, in un’area geografica che in una recente pubblicazione intitolata  “Guida all’ utilizzo della denominazione di Origine Pinot Nero in Oltrepo Pavese” vengono classificati all’interno di uno studio di zonazione come “Unità Territoriale 1”; tale unità territoriale composta di “suoli argillo-limosi di tessitura fine e profondi, con substrato soffice di natura argillo-marnosa con valori variabili e crescenti di calcare (marne)” è altresì  definita alla voce “vocazionalità” quale “area adatta in particolare per la  produzione di vini spumante ad elevato pregio”.

Ciò detto, e sottolineo la quantità di Pinot nero, quasi venti ettari, roba da far venire invidia ai produttori di altre zone (recentemente uno di loro stava trattando l’acquisto di una tenuta abbastanza nota in Oltrepò, chissà cosa se ne voleva fare?…), mi basta ricordare che questo M.V. millesimato 2010 che mi è così piaciuto, è prodotto con uve Pinot nero in purezza, trascorre 48 mesi sui lieviti e si fa bere benone. E non ha afflitto dalla gnuccaggine (leggasi pesantezza monocorde) che affliggeva (oggi meno) molti metodo classico base Pinot nero oltrepadani.

MVTessitori

Questo, prodotto da Luigi Giorgi (alleluja! Ci sono dei Giorgi su cui si può contare, nel mondo del vino oltrepadano…) mi ha convinto con il suo colore paglierino oro intenso molto luminoso, il perlage sottile ben denso e caldo, con sfumature di alloro cioccolato bianco, ananas e agrumi, la bocca ricca e piena, larga e strutturata, ma salata e viva, con una bella nota minerale e un retrogusto tra mandorla e agrumi di bella integrità e spina acida.

E su basi come queste, grazie a vini come questi che quella rinascita dell’Oltrepò Pavese del vino in cui credo, sono certo che ci sarà…

Io nascerò…

Azienda Agricola Giorgi Luigi – Ca’ Tessitori
Via Matteotti,15
27043 Broni (PV)
telefono 0385.51495
e-mail: info@catessitori.it
sito Internet http://www.catessitori.it/

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
www.vinoalvino.org e il Cucchiaio d’argento!

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