Franciacorta Extra Brut Terre dei Trici 2009 Cascina San Pietro

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay
Fascia di prezzo: da 10 € a 20 €

Giudizio:
8


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Ma come, mi ha scritto e telefonato qualche amico, “ora ti sei trasformato da franciacortista convinto e tenace in “nemico della Franciacorta”? E’ impossibile!”.

Hanno ragione questi amici, è proprio impossibile, perché “nemico” della Franciacorta non lo sarò mai – mi chiamo Franco Ziliani, potrei mai esserlo? – e perché la Franciacorta la amo e fa parte del mio Dna, della mia storia di cronista del vino. E non potrei mai rinnegarla, perché chi rinnega è rinnegato, diceva un grande uomo politico.

Molto più semplicemente la mia idea di Franciacorta non è quella fasulla, posticcia, modaiola, plastificata, non pienamente corrispondente alla realtà, che la Franciacorta vuole dare di sé con l’operazione, vedremo a fine rassegna se produttiva o meno, se giustificata nelle ingenti spese oppure no, chiamata Expo 2015. Un’idea, tra l’altro, che non mi sembra stia riscuotendo risultati, in termine d’immagine, sconvolgenti
Franciacortalogo_EXPO

La mia idea non è quella di vini che si atteggiano a più importanti degli Champagne, mentre invece anche nel migliore dei casi possono solo essere diversi, perché diversa la storia, il terroir, il clima, il destino, l’allure, ma di vini che sono figli fedeli ed espressione del loro territorio, delle diverse sfumature, perché Capriolo è diversa da Erbusco, Borgonato di Cortefranca diversa da Ome, da Monticelli Brusati, inutile dirlo, dall’area del Monte Orfano, del territorio franciacortino.
E proprio di questi vini io continuo e continuerò a scrivere. Con gioia, con passione, con entusiasmo, con indipendenza di pensiero e libertà di giudizio, ancora con maggiore soddisfazione quando avrò la possibilità di scrivere non dei soliti noti, molti dei quali sono bravi e meritano successo (molti, non tutti…), ma di piccoli vignaioli, quelli che formano il vero tessuto connettivo della “mia Franciacorta”, di quella vera che anche voi lettori di Lemillebolleblog amate, che salgono alla ribalta. Non perché sanno fare pubbliche relazioni e sfruttano amicizie e conoscenze vippose, ma perché sono bravi viticoltori, bravi vinificatori, bravi elaboratori di “bollicine” nobili.

Sono molto lieto pertanto, facendo tesoro, come lo farò spesso, della recente maxi degustazione che il Consorzio Franciacorta (chissà se me lo consentirà anche in futuro…) mi ha consentito di fare questa estate, di scrivere di un’azienda di cui non avevo mai scritto e un cui Franciacorta Docg, tipologia Extra Brut, mi ha colpito.

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Parlo dell’Azienda Agricola Cascina San Pietro, che si trova a Calino, piccola frazione di Cazzago San Martino, “dove inizia a vinificare le proprie uve nel 2001, dopo che la famiglia Pecis ha provveduto al restauro della Cascina, abitata fino agli anni ’70 dalla numerosa famiglia dei Trici, mezzadri che da sempre hanno coltivato le vigne di una antica famiglia di nobili franciacortini. Il vigneto si estende su 6 ettari di proprietà coltivati da Giuseppe Pecis nel pieno rispetto dell’ambiente e del ciclo biologico della vite, per ottenere un vino soprattutto sano che rispetti le caratteristiche del territorio”. L’azienda ha un punto vendita sulla Strada Provinciale 12 a Paratico.

Non ho mai messo piede in azienda (come in tante altre, nascono come funghi! della zona vinicola bresciana) e desumo ancora dal sito Internet le notizie, che raccontano che i vigneti aziendali “sono esposti a sud/est ed a sud/ovest; la composizione dei terreni è in prevalenza di tipo morenico sottile ed in piccola parte a depositi fini.
Le piante, di età media di 15 anni, sono coltivate a Guyot con una presenza ad ettaro che varia dai 4000 ai 5500 ceppi”. E inoltre che le vigne “vengono gestite in misura 214, uno specifico programma attuato per ridurre l’impatto ambientale”. Un programma su cui chiederò maggiori informazioni all’azienda. La gamma dei Franciacorta prevede anche un Brut, un Satèn e un Rose. L’Extra Brut 2009 che ho degustato, con sboccatura febbraio 2015, è uno Chardonnay in purezza, e dovrebbe aver trascorso oltre 40 mesi sui lieviti, e sul sito Internet aziendale risulta in vendita a 19,90 euro (parlo del millesimo 2008).

Quanto alla vinificazione, vengono usate le uve dei vigneti più vecchi, viene usato solo il mosto fiore di prima pressatura, parte del mosto compie la fermentazione in legno dove rimane ad affinare per circa 8 mesi, ed il dosaggio degli zuccheri dichiarato è di 4 grammi litro.

Al mio assaggio ho trovato così questo Extra Brut 2009 Terre dei Trici: colore paglierino oro luminoso intenso, squillante, intense note di erbe aromatiche mandorla e miele, con espressione ampia e fragrante, bocca viva, nervosa, di bella articolazione e dinamismo, con acidità importante che spinge e buona persistenza lunga, con interessante piacevolezza.

Cascina San Pietro: beh, segnatevi e segniamoci questo nome…

Cascina San Pietro
Via San Pietro, 30
Calino di Cazzago San Martino – Brescia
Tel e Fax 035/912448
Sito Internet http://www.cascinaspietro.it/it/
e-mail info@cascinaspietro.it

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
www.vinoalvino.org e il Cucchiaio d’argento!

1 commento

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Un commento

  1. max perbellini

    agosto 20, 2015 alle 12:03 pm

    Assaggiato poco tempo fà il Rosè di Cascina San Pietro, millesimo 2008. Spettacolare, e lo dico da uno che non ama molto il Franciacorta Rosè. Proverò anche questo…

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