Brut Isola Imperiale Vsq Le Sughere

Denominazione: Altre Bollicine
Metodo: Charmat
Uvaggio: Vermentino
Fascia di prezzo: meno di 10 €

Giudizio:
8


ElbaImperialeSughere
Ho fatto un’interessante sorpresa nel corso della mia recentissima (sono giusto tornato ieri) breve ma intensa vacanza elbana. Ho scoperto che oltre ad essere un luogo affascinante, dove purtroppo si pratica uno sport diffuso, lo “spennamento” del turista, sport praticato, salvo lodevolissime eccezioni che vi segnalerò, indifferentemente da ristoratori (autentici specialisti), commercianti, titolari di bagni e spiagge, e terra dove si producono buoni, quando non ottimi vini bianchi, l’Isola d’Elba, la più grande delle isole dell’Arcipelago Toscano, ha forse un futuro davanti a sé anche come produttrice di “bollicine”.

Magari la via migliore non è quella di produrre, come un paio di produttori noti stanno facendo, con risultati non trascinanti, “spumanti” a base dell’indigena, aromatica, uva Aleatico, la cui destinazione migliore rimane quella che prevede la produzione di passiti dolci, e non certo di rosati (anche se molto buoni se all’interno del bicchiere si posizionano spicchi delle buonissime pesche locali), ma lavorando su determinate uve bianche locali e non si possono ottenere ottimi risultati.

La conferma, nel corso di una visita all’azienda agricola (anche agriturismo) Le Sughere del Montefico situata in località Montefico di Rio Marina. Qui la brava e appassionata agronoma Giulia Spada, una delle tante milanesi che sono approdate sull’isola per poi non abbandonarla più (proprio com’è accaduto ai proprietari, alla famiglia Appiani, alla quale esprimo la mia vicinanza e le mie condoglianze per il terribile lutto che l’ha colpita per la morte del figlio Lorenzo Alberto Claris Appiani, in circostanze la cui assurdità lascia ancora senza parole), mi ha presentato una gamma di vini bianchi (i rossi ed i passiti li assaggerò in altra occasione), prodotti con la collaborazione dell’enologo Giovanni Giarretta, che mi hanno entusiasmato.

Un grande Vermentino, il migliore tra quelli isolani che ho avuto modo di bere durante la mia permanenza turistica, una buona Ansonica, in acciaio ed in legno, la Miniera, un Procanico dell’Elba Podere il Fico, di grande ampiezza e richezza, ma elegante, godibilissimo, estremamente minerale, un esemplare Elba bianco a base di Trebbiano, Ansonica e Vermentino, fermentato in legno ma di un equilibrio e di una piacevolezza davvero notevoli, profumato di erbe aromatiche, macchia mediterranea e agrumi, un Elba rosato a base Sangiovese succosissimo e perfetto sulla cucina estiva (ne leggerete presto su Vino al vino e sulle pagine di Oggi cucino e di Free), e poi questo sorprendente VSQ.

Un vino davvero di personalità e concezione non comune, visto che si tratta di uno “spumante” di uve Vermentino, cui è stato dato il nome di Isola Imperiale, prodotto con il metodo Martinotti. Ma non uno Charmattino mordi e fuggi, bensì un vino che rasenta quasi il metodo classico, visto che ha fatto un anno, dichiarato anche in retroetichetta, di permanenza sui lieviti.

SughereIsolaImperiale

Confesso di essermi accostato al vino con qualche scetticismo, forse perché non avevo ancora assaggiato il Vermentino e non avevo ancora colto quali tesori di mineralità e sapidità e freschezza quelli delle Sughere potessero pescare da quest’uva, (e va ricordato che i dieci ettari vitati sono su terrazzamenti con tanto di muretti a secco, che sono circondati da boschi e macchia mediterranea, che una parte sono addirittura situati in un’ex cava di calcare, che la loro conduzione è praticamente biologica anche senza essere dichiarata come tale e che nel futuro dell’azienda potrebbe esserci l’approdo al biodinamico).

Poi, non appena versato nel bicchiere, questo Isola Imperiale mi ha convinto. D’imperio. Bel colore paglierino oro, perlage fine e continuo, e subito un naso di quelli che ti entrano in testa, vivo, petroso, di bella intensità, fragrante di agrumi e fiori bianchi, di mele e di miele, con una vena di nocciola, molto aperto, ricco di sale, esemplare nel mostrare di essere figlio di un’uva e di un terroir che vanno a nozze con il mare, che si esaltano nell’interazione con il mare (e come non pensare alla splendida Agave sullo scoglio di Eugenio Montale, perla dei meravigliosi Ossi di seppia?).

Continua la sorpresa, e si amplia, in bocca, con attacco nervoso e ben secco, sapido, con bella tensione e nerbo acido, bolla croccante al punto giusto, continuità e nerbo preciso ed un retrogusto che richiama il cedro, la mandorla ed un filo di liquirizia. Insomma, una “bollicina” di Vermentino che non ti aspetteresti e che quando stappi bevi, magari abbinandola ad un antipasto dello squisito, basta scegliere i posti giusti, come questo, fidatevi ciecamente e andate da Franco Picchi a nome mio, ed evitare come la peste quelli sbagliati, ad esempio questo, pesce elbano.

Di questa Isola Imperiale hanno prodotto 7000 bottiglie, che vendono in cantina a 7 euro. Rapporto prezzo-qualità assicurato, bravi!

Le Sughere del Montefico

Località Montefico Rio Marina Isola d’Elba

Tel. 345 4282889

e-mail lesughere@hotmail.com montefico@libero.it

www.lesughere.it

pagina Facebook

https://www.facebook.com/pages/Azienda-Agricola-Le-Sughere-del-Montefico/355818587912054?fref=ts

 

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non dimenticate di leggere anche Vino al vino

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