Miracolo in Franciacorta. In coda di sabato pomeriggio: per una rock star? No per una grande scrittrice

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Presentato alla Fratelli Berlucchi il nuovo romanzo (franciacortino) di Sveva Casati Modignani

Sabato pomeriggio sono stato testimone di un “miracolo”. Uno di quei miracoli che si registrano, che possono registrarsi, se qualcuno non fa il sabotatore, in quella terra magnifica e un po’ contorta che è la Franciacorta. Un sabato pomeriggio di fine giugno, annuncio d’estate, con tanta ricca borghesia già in vacanza (beata lei…) chi al mare, chi in montagna, chi al lago, in una delle aziende storiche, in una delle aziende simbolo, in una delle aziende orgoglio di questa Franciacorta che amo, ho visto una fila di oltre cento persone ordinatamente in attesa.

Aspettavano di andare al supermercato? Direi proprio di no. Aspettavano l’arrivo di un politico (di qualsiasi colore) per prenderlo a pernacchie e male parole? Purtroppo no. Attendevano frementi l’arrivo di una starlette televisiva tipo Lucarelli, di un reduce del Grande Fratello, di una rock star? Niente affatto.

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Tutto queste persone, ben vestite, eleganti il giusto ma senza sfarzo, tutta questa sana borghesia bresciana e franciacortina ha atteso di poter essere ammessa alla presentazione del nuovo libro, La Vigna di Angelica, di una scrittrice italiana di enorme popolarità, autrice di una trentina di romanzi tradotti in venti Paesi, che hanno venduto oltre undici milioni di copie, Sveva Casati Modignani, ovvero la milanese Bice Cairati. Il tutto organizzato nella cornice più giusta per questo momento cultuirale, la storica azienda agricola franciacortina Fratelli Berlucchi.

Dove opera e dà un tocco di eleganza al tutto, quella signorilità che altrove spesso fa difetto, quell’autentica Signora, quella grande Donna del Vino, che è, mi alzo in piedi e invito anche voi a fare altrettanto, Pia Donata Berlucchi.

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Una bella presentazione animata da Pia e da suo fratello Marcello e dal bravo vice direttore del Giornale di Brescia Claudio Baroni. Con la regia, dietro le quinte, della figlia di Pia, Tilli.

Il tutto davanti ad un pubblico attento, entusiasta, curioso, che ha ascoltato quella scrittrice popolare ma colta, raffinata e, posso dirlo?, una gran bella Donna, complimenti Bice!, raccontare la propria attività di scrittrice, le proprie idee sulle donne e sugli uomini, e anticipare qualcosa – il libro, forte di 476 pagine è succoso e molto appassionante – di questa sua ultima creatura.

Opera che è ambientata nel mondo del vino, che vede protagonista il mondo del vino e, grazie ad un capolavoro di product placement che non è marketing studiato da qualche fenomeno del business, magari bocconiano, ma merito unico di Pia Donata Berlucchi e delle sue amiche delle Donne del vino, che hanno saputo raccontarsi a Sveva/Bice e incuriosirla, e spingerla a scrivere della “meraviglia di aziende vinicole guidate da donne, che attraverso la loro attività creativa esprimono le loro qualità migliori”, è ambientato non nella solita Toscana o chissà dove, bensì in Franciacorta, in un borgo dal nome di Borgofranco che ricorda tanto Borgonato di Cortefranca.

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Tornerò a parlare con calma del libro, dopo che l’avrò divorato, e di questo incontro nel corso del quale l’autrice ha regalato perle di saggezza e buonsenso ricordando (ed è proprio il caso nella Franciacorta di oggi, molto Expo-oriented o purtroppo meno contadina) che “avere la cultura della terra significa rispettarla”.

Oggi vado un po’ di fretta, perché devo tornare in Franciacorta, per l’ora di pranzo, per celebrare in un ristorante che amo, la Locanda Burro e alici di Erbusco, un momento privato e felice, il compleanno (auguri vita mia!) della Donna che amo e che la Franciacorta ben conosce e, nonostante tutto, ama…

Ma ci tengo a sottolineare – oltre alla presenza ieri di personaggi legati all’azienda come l’enologo Cesare Ferrari, l’agronomo Renzo D’Attoma, l’enologo Luca Cerruti, di Anna Pesenti responsabile dell’Ufficio stampa delle Donne del Vino, dell’enotecaria Paola Longo, e, devo rendergli merito, anche se non amo i suoi vini (e non l’ho nascosto) di Bruno Muratori (chapeau!): non ho notato, a parte l’affascinante Arianna Vianelli, che purtroppo l’ha recentemente lasciato (auguri bellissima!), nessuna presenza dell’attivissimo Consorzio – la felicità di questo incontro, la sete di cultura, anche quella più semplice, legata alla figura e all’opera di una scrittrice che non si vergogna, ma è orgogliosa di essere definita “popolare” e di largo successo, che ha espresso.

La bellezza di un sabato pomeriggio (cui ha fatto seguito una bella cena per happy few, dove, invitato, ho potuto parlare con Bice/Sveva e approfondire utili discorsi sul mondo del vino e sulla Franciacorta ed il suo futuro con i membri della famiglia Berlucchi, parlo dei fratelli Berlucchi, non di altri Berlucchi, non confondiamo…), trascorso in un bel posto, con bella gente, tra persone di garbo, parlando di vita, d’amore, di vino, della nostra Italia, che sarebbe così bella se gli italiani imparassero ad amarla…

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Un sabato pomeriggio franciacortino, nel nome di quella cultura che all’amata Franciacorta, terra che non posso far altro che amare, e profondamente, farebbe tanto bene. Per aiutarla a crescere, a riscoprire le proprie radici contadine, per ricordarsi che il vino non è solo business, marketing, vetrine scintillanti e rassegne planetarie, ma che è fatica, sudore, terra, ed emozione, tutto quello che sta dietro ad un calice, spumeggiante, di questa operosa zona vinicola bresciana, lombarda, italiana.

Evviva la Franciacorta, evviva Sveva Casati Modignani, franciacortina ad honorem (e troppo generosa nelle sue dediche…), evviva le Donne del Vino e soprattutto evviva la più grande tra loro, quella Signora stupenda, quella Donna di classe che è l’inimitabile, inossidabile, irriducibile Pia Donata Berlucchi!

2015-06-21 08.49.10

Questa è la Franciacorta che amo e alla quale sono pronto a dedicare molti altri anni della mia attività di cronista del vino. Irriverente, critico, indipendente, insomma…Franco Ziliani….

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org

 

1 commento

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Un commento

  1. Lino - C.

    giugno 21, 2015 alle 1:30 pm

    una bella pagina,che fa da specchio,ad una più
    che bella storia,come quella,della Franciacorta.

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