Franciacorta: ma perché questo nome? E che c’entra la Francia?

IseoFranciacorta
Un excursus storico di Maurizio Chiappa 

Pubblico con piacere questo simpatico excursus storico firmato da un nuovo aspirante collaboratore, il sommelier di formazione Maurizio Chiappa, uno dei “compagni di merende” e di bevute, con Marco Pelizzari, Cristian Cirimbelli, Davide Rondinella, Claudio Faccoli di una magica serata sul Monte Orfano, raccontata in questo post, che ricostruisce le diverse ipotesi sull’origine del nome “Franciacorta”. La nota zona produttrice di metodo classico della provincia di Brescia, il partner ufficiale, perdiana!, di Expo 2015… Buona lettura e benvenuto Maurizio!

unione-falaforza

Carissimi, in questi giorni vi ho narrato delle fantastiche e mirabolanti esperienze enoiche, nonché di personaggi incontrati e conosciuti nella splendida cornice geografica della Franciacorta; di amici sinceri Franciacortini e Franciacortisti, come io del resto voglio definirmi; unito da quel trait d’union che mi unisce a quel territorio, a quelle cantine, a quel vino nonché ai vignerons e persone franche che ne fanno parte.

Ebbene, vorrei però scrivere della curiosità, per quei pochi ancora non lo conoscessero, il significato di quel peculiare nome appartenente a quella famosa area vitivinicola a D.o.c.g.

Innanzitutto è chiaro ai più che ci troviamo in quella laboriosa e combattiva terra nella provincia della “Leonessa d’Italia”  ; zona ristretta posta a sud est con la Città appunto di Brescia, delimitata a nord dal Lago d’Iseo.

Montorfano

Di origine morenica glaciale dove, l’opera di scavo e di ritiro dei ghiacciai, Ha fatto sì che si formasse il Lago d’Iseo, dolci colline e lasciasse quello che è considerato il più antico rilievo prealpino di tutta la pianura padana: il Monte Orfano con i suoi 452 metri di altezza.
Territorio unico, ricco di Ville rinascimentali nonché Castelli medioevali di proprietà delle antiche patrizie famiglie bresciane.

Ma perché quel nome? Poco bresciano e forse un po’ più di rimando oltralpe?

VillaLechi

Non è ancor oggi del tutto chiara la questione, la storia ci viene incontro dando il significato del nome al passaggio che avvenne nell’ottavo secolo a quel strategico condottiero di Carlo Magno che, con il suo esercito dei Franchi, scese per contrastare ed espugnare il regno dei Longobardi.

Carlo Magno di passaggio rimase così colpito dalla bellezza del territorio che qui volle addirittura fermarsi ed in loco stabilirsi; da qui appunto Francia Corta

Ma è un altra la versione penso più accreditata, essa si rifà a quella che rende questa terra magica, una zona Franca ossia esclusa da dazi, tributi o tasse di alcun genere, allora imposti dall’impero rendendola appunto libera da ogni pendenza (come oggi è Livigno per esempio).

AbbaziaRodengo

Terre di proprietà vitivinicola ecclesiastica; i monaci in cambio del duro lavoro in vigna nonché alla dedizione e conservazione della vigna, avevano in cambio l’esenzione dei tributi imperiali richiesti altrove. Erano appunto delle zone franche delle “Curtis francae” per l’appunto ; da qui si evince il nome Franciacorta.

Incontrai poi un amico di vecchia data, Maurizio Chiappa di Rovato, franciacortino e franciacortista, grande appassionato di vino nonché di vino del suo territorio; il quale mi raccontò una storia avvincente , conservatrice e valorosa, come gli abitanti del suo comune franciacortino.

Storia narrata da quel patriota risorgimentale che portò il nome di Gabriele Rosa (1812-1897) nato e morto in Iseo; il quale scrisse che al tempo delle truppe francesi di Carlo d’Angiò intorno al tredicesimo secolo , scese per accompagnare il loro futuro Re di Napoli, (lo sarebbe diventato direttamente dalle mani di Papa Clemente IV) si fermarono per l’appunto a Rovato in Franciacorta e qui sicuramente ubriachi dai vini già presenti allora, spavaldi e prepotenti, infastidirono non poco le belle donzelle rovatesi…..

cartinafranciacorta

Stufo ed arrabbiato un ciabattino del paese prese in mano la sommossa popolare ed andò in prima linea armato di un suo attrezzo affilatissimo per cucire le pelli e, brandendolo in mano con braccio alzato l’11 novembre 1265, al suono delle campane di Rovato, seguito da un orda di compaesani urlo’ contro:

Francesi andatevene via, perché qui la FRANCIA sarà CORTA!!

……..a me piace pensare ed attribuire il nome Franciacorta a questa affascinante storia

Maurizio Chiappa

___________________________________________________________

Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

1 commento

Condividi

Un commento

  1. Gugge

    giugno 17, 2015 alle 10:23 pm

    Mi complimento x come ha trattato quella produttrice di vino su facebook.
    Complimenti.

Lascia un commento

Connect with Facebook