Martedì 23 Giugno: i Franciacorta di Monte Rossa e il mare al Carroponte di Bergamo

Rabotti

Di Emanuele Rabotti, uno dei non pochi figli d’arte oggi in azione in quella zona spumatistica metodo classico bresciana che risponde al nome di Franciacorta, ho parlato diffusamente in tempi recenti allorché, prima che il Consorzio che presiede alle sorti di quella che viene definita “Unione di passioni” decidesse che “per tutta la durata di Expo resterà in carica, su decisione unanime del Cda, il presidente in carica, Maurizio Zanella” pareva che il patron della Monte Rossa di Bornato di Cortefranca volesse scendere in campo.

E io appellandomi alla par condicio, dopo aver intervistato il presidente annunciato, roba che il “patto del Nazareno” al confronto è una barzelletta, chiesi analoga intervista anche a Rabotti. Che conosco da una vita, dalla fine degli anni Ottanta; dal glorioso 1990 quando quel grande uomo di suo padre, Paolo, coadiuvato da una grande moglie, Paola Rovetta, fu eletto Presidente di un Consorzio Franciacorta il cui spirito fondativo e il cui entusiasmo contagioso appaiono lontani anni luce dalle mission che animano quello attuale, che nell’export ed in Expo hanno trovato la propria vetrina e simbolo.

FranciacortaExpo

Emanuele è una bravissima persona e una “testina” lucida, e se si fossero create le condizioni avrebbe potuto essere un valido presidente del Consorzio e una voce (e soprattutto un programma) alternativa a quelle dell’uomo che succederà all’attuale Presidente, uno che si è già visto dedicare biografie in vita (e lunga vita sia!) e che anche se è pieno di energie ed è un grande imprenditore, non è più, lo dice l’anagrafe, un ragazzino…
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Ad ogni modo le cose sono andate così, entro la fine dell’anno alla testa del Consorzio erbuschese al personaggio di riferimento di una nota e grande azienda di Erbusco succederà il patron di un’altra nota e altrettanto grande azienda dello stesso paese, e quindi vale la pena, a meno di improbabili sorprese, occuparci di Emanuele Rabotti solo per l’attività della sua azienda (nella quale figura come socio al 33% un discusso personaggio nativo di Alba il cui cinismo commerciale 7900 italiani hanno giudicato intollerabile) franciacortina, che propone Franciacorta spesso di rilevante interesse, di cui questo blog ha scritto. E continuerà a scrivere anche da luglio in poi, quando questo blog conoscerà con ogni probabilità una sostanziale rifondazione (ovviamente non comunista…).

Carroponte-Bergamo

Una buona occasione per farlo consiste nell’assaggiare le sue “bollicine”, cogliendo l’occasione, martedì 23 giugno, dalla serata dal titolo La cucina di Al Carroponte incontra i Franciacorta di Monte Rossa in una spumeggiante serata degustazione fra mare e bollicine, che si svolgerà, a partire dalle 20.30, presso il ristorante Al Carroponte di cui spesso vi ho parlato e di cui tornerò a parlare, quando mi garberà, a dispetto di chi, per questo semplice fatto, mi accusa di fare “marchette”, quando mi limito a fare informazione e segnalare iniziative che mi piacciono che si svolgono nella città dove tuttora vivo. Carroponte che ha aperto da poco, dopo una rovinosa grandinata, il suo accogliente dehor estivo.

 al carroponte

Il programma della serata, cui spero prenderà parte, con la sua simpatia ed il suo argomentare pacato, lo stesso patron Emanuele Rabotti, prevede lo sposalizio tra una serie di Franciacorta di Monte Rossa ed i piatti dello chef creativo Alan Foglieni, con quel “sacramento” di Oscar “Sparkling” Mazzoleni in sala a dirigere le danze.

Questo il menu e gli abbinamenti:

Franciacorta DOCG Flamingo Rosè

GAMBERI & POMODORO gamberi arrostiti con emulsione, semi e gel di pomodoro

Franciacorta DOCG Coupè

SGOMBRO in oliocottura con stracciatella di burrata, olive taggiasche e briciole di pane

Franciacorta DOCG Salvadek 2009

SPAGHETTI DI GRAGNANO alle vongole e pesto di basilico

Franciacorta DOCG Cabochon 2009

PESCIOLINI FRITTI con maionese al cappero ed erbe fini 

GELO DI MELONE perle di gelsomino e cioccolato bianco

€55.00 per persona

La serata è organizzata per un numero massimo di 35 persone ed è quindi necessario prenotare anticipatamente. Per motivi organizzativi vi preghiamo cortesemente di rispettare la puntualità, grazie.

Per informazioni e prenotazioni: tel. 035 2652180 e-mail info@alcarroponte.it

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org

 

11 commenti

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11 commenti

  1. Luca

    giugno 12, 2015 alle 3:53 pm

    Mi perdonerà l’off topic, ma dato che spesso salta fuori con sta cosa….guardi che 7.900 italiani sono una cifra ridicola, irrilevante. Ma crede davvero che un imprenditore (chiunque, rispettabile o meno) possa in qualche modo farsi influenzare dal fatto che 7900 (settemilanovecento!!) persone si dichiarano contrarie a una certa azione imprenditoriale? Ma siamo seri, suvvia.

    PS: anni fa vennero raccolte quasi 9000 firme in un paese del varesotto per la costruzione di un sottopassaggio automobilistico, in modo da salvaguardare il passaggio delle rane da una parte all’altra della strada. Tanto per rendere l’idea dei numeri.

    • redazione

      giugno 12, 2015 alle 4:50 pm

      egregio Signore, lei ha ragione da un punto di vista prettamente numerico. 7900 italiani non sono tanti, ma sarebbero stati molti di più se la stampa di questo schifoso regime, stampa conformista e prona verso i padroni, soprattutto se sono ricchi e di sinistra, avesse dato spazio a questo appello pubblico contro le ripugnanti tecniche di marketing del Berlusconi di “sinistra”, ovvero “un certo Farinetti”.
      Io sono orgoglioso di essere uno di questi 7900 italiani, e sono uno di destra, non contagiato dalla retorica un po’ nostalgica dell’antifascismo, che hanno detto che i valori della Resistenza non possono essere mercificati come ha fatto, con un pelo sullo stomaco lungo così, il beneficiato di “un certo” Matteo Renzi.
      E mi scusi la parolaccia 🙂

  2. stefania

    giugno 13, 2015 alle 9:37 am

    Scusi Ziliani, ma i giochi allora sono già fatti per il prossimo presidente del Consorzio Fc? nessuna speranza per il simpatico rampollo Rabotti, e poltrona già pronta per il Grande Costruttore Edile?

  3. stefania

    giugno 13, 2015 alle 2:50 pm

    ma è ovvio, il Riccardo non può essere che il Riccardo nazionale, anzi, INTERnazionale
    (quell’altro a cui allude il sig. Giorgi è semplicemente il grande continuatore di una grande dinastia, e fa ottimi vini, anche migliori del celebrato extra brut)

    • redazione

      giugno 13, 2015 alle 4:19 pm

      francamente, ma si sa, di Franciacorta me ne intendo poco, non conosco “ottimi vini” opera di qualsivoglia produttore che abbia nome Riccardo in terra franciacortina… Forse me li sarò persi… Forse mi sarò distratto bevendo Champagne o Franciacorta di indiscutibile qualità come Cavalleri

      • stefania

        giugno 13, 2015 alle 5:17 pm

        davvero non le piacciono i vini di Ricci Curbastro? io li trovo molto molto cresciuti

        • redazione

          giugno 15, 2015 alle 6:11 pm

          francamente non conosco molto questo produttore che lei cita. Vedo che ha cantina e vigneti a Capriolo, località, decisamente non tra le più vocate della zona spumantistica bresciana. Località dove so invece operare un produttore di VSQ, Vino spumante di qualità, un Brut, se vuole le mando la fotografia, che ho visto a 9,40 euro sullo scaffale di una delle più importanti e storiche enoteche del Sud. Sicuramente é un produttore esclusivamente di spumanti vsq non anche di Franciacorta, sono pronto ad escluderlo!

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