Trento Doc Dosaggio Zero 2011

Denominazione: Trento Doc
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero
Fascia di prezzo: da 20 € a 25 €

Giudizio:
8


ReviDosaggioZero
Anche in Trentino la tipologia del Dosaggio Zero prende piede

Vado di corsa e per il racconto di cosa sia questa piccola e attiva azienda vitivinicola di Aldeno, Azienda del Revì, produttrice di qualcosa come 20 mila scarse bottiglie di Trento Doc, distribuite tra varie tipologie e in attività dal lontano 1982, vi rimando a questi tre precedenti articoli che le ho dedicato e che potete leggere qui, qui e poi ancora qui.
E vi rimando al rinnovato e finalmente bello (quello vecchio era antidiluviano) sito Internet che vi spiega la storia della famiglia Malfer in Trentino, il loro modo di pensare il Trento Doc, la loro filosofia del metodo classico trentino. Anche se qualche notizia in più sui vini prodotti, sulle cuvée, l’affinamento sui lieviti non sarebbe male…

Quattro le tipologie di “bollicine” prodotte ed il Trento di cui voglio occuparmi oggi, rappresenta la tipologia che anche in Trentino sta prendendo lentamente piede, quella del Dosaggio Zero, ovvero quella che riesce a fotografare meglio, senza mediazioni, senza interventi e pasticci umani, il territorio e le sue ragioni. Una fiducia nel Dosaggio Zero (e nell’Extra Brut) che abbiamo per l’ennesima volta capito di condividere i grandi sommelier A.I.S. Nicola Bonera e Alessandro Scorsone ed il sottoscritto quando ci siamo incontrati lunedì 25 in quel di Monticelli Brusati per un’emozionante verticale di nove annate di Franciacorta Extra Brut millesimato in quell’azienda esemplare che è Villa di cui vi narrerò presto.

Anche in Trentino e da Revì quella del Dosaggio Zero è diventata una parola d’ordine, una scelta di campo, una forma di gusto diffuso (che anche se si tratta di un gusto più difficile, meno immediato, meno ruffiano e più deciso, va conquistando il consumatore più consapevole).

Ed i risultati, anche se penso che i Malfer possano fare ancora meglio, già si vedono, n questo Dosaggio Zero 2011, con sboccatura 2015, che ho stappato di recente con la mia Lei e che insieme, a noi piace fare tutto insieme, beh, non proprio tutto (…) abbiamo descritto così.

DosaggioZeroRevi

Colore paglierino verdognolo, brillante e luminoso, perlage sottile, fine e persistente, profumi freschi di mela golden, fiori bianchi, ananas, con una bella vena decisa, integra, minerale e salata.

Attacco nervoso in bocca, vivo, diritto, affilato e verticale, non di grande ampiezza, bolla croccante, molto pulito e piacevole nel suo sviluppo, di grande integrità e nerbo, con una bella vena di mandorla che si coglie sul finale ed una piacevolezza che lo fa apprezzare sia che lo si scelga come aperitivo, sia in abbinamento a primi piatti a base di verdura e di pesce che a preparazioni di pesce, meglio se crostacei e pesce di fiume (ottimo con una bella trota con le mandorle) o di lago.

Una bottiglia che si fa bere bene, che la si stappa e la si svuota, in due, senza tante balle. Non è questo un ottimo risultato, tanto più nel campo, non sempre entusiasmante, con alcuni che se la tirano come fossero dei padreterni, del Trento Doc?

________________________________________________________________________

Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
www.vinoalvino.org!

1 commento

Condividi

Un commento

  1. Gugge

    maggio 26, 2015 alle 8:03 pm

    Condivido, bel vino, poco conosciuto.

Lascia un commento

Connect with Facebook