Ma nel programma ufficiale delle manifestazioni del Consorzio al Vinitaly il confronto Champagne vs Franciacorta non c’era!

pinocchio
Allora chi è che racconta balle in forma di bolle? Un blog ricco di fantasia o il Consorzio Franciacorta?

Il post di ieri dove rivolgendomi al Presidente del Consorzio Franciacorta Maurizio Zanella chiedevo parole chiare e definitive sul rapporto Franciacorta – Champagne, sulla utilità e liceità di fare confronti, come si facevano, ed era comprensibile, oltre vent’anni fa, confronti qualitativi tra Franciacorta e Champagne, di organizzare degustazioni dove si mettono, ridicolmente, a confronto, denominazioni di prodotti che in comune hanno solo le bollicine, ma che hanno storia, identità, caratteristiche profondamente diverse e inconfrontabili, merita un’appendice.

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Nel post, rivolgendomi a Zanella ho pensato di fargli un piacere, informandolo che poco più di un mesetto fa in quel manicomio chiamato Vinitaly, un luogo dal quale – il consiglio è gratuito – la Franciacorta farebbe bene a tenersi alla larga, forse a sua insaputa c’era stato un qualcosa – leggere i link qui e poi ancora qui – che risultava “Supported by Franciacorta”, dal titolo eloquente di Champagne vs Franciacorta, dove “l’ordine di servizio dei vini verrà deciso dal Consorzio Franciacorta ospitante, che ha deciso di mettersi in gioco sposando l’idea”, come si legge testualmente su quel blog che ha avuto quella bella pensata.

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Ma come, mi sono detto, Zanella giudica testualmente, nella bella e lunga intervista che Francesco Beghi, giornalista del vino di lungo corso particolarmente attento alle vicende dell’Oltrepò Pavese, ha pubblicato sul suo blog “un peccato veniale del passato. Ora cerchiamo di non farlo più e poi il Consorzio risulta essere un partner, tanto che il suo logo figura in alto a destra nella grafica di presentazione della discutibilissima iniziativa (alla quale hanno accettato di partecipare fior di degustatori che non si sono sognati di far presente che si trattava di qualcosa d’improponibile: ma bravi, viva la vostra deontologia, che bravi che siete, continuate così!) che si è tenuta al Vinitaly 2015?
MaurizioZanella

Qui c’è qualcosa che non torna. O Zanella è distratto, o Zanella racconta balle nelle interviste, oppure quel blog forse ha tanta ma tanta fantasia. Cosa ho fatto dunque? Sono andato a ripescarmi il comunicato stampa del 16 marzo scorso, intitolato “Franciacorta AL VINITALY in attesa di expo milano 2015”, per vedere se di questo flamboyant confronto tra bolle francesi e bolle franciacortiste ci fosse traccia e invece, come potete giudicare dal comunicato stesso, che riporto integralmente qui sotto, di quella disfida non v’è traccia alcuna.

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Insomma, trattasi di iniziativa che non figurava nel programma ufficiale del Consorzio Franciacorta e quindi di un’iniziativa che non poteva di certo essere, come si legge su quel blog, “Supported by Franciacorta”, altrimenti il Consorzio l’avrebbe inserita nei programmi ufficiali e non se ne sarebbe certo dimenticata, “importantissima” e “storica” come ce l’hanno presentata.

Al che mi dico: alla fine chi è che racconta balle, il Consorzio Franciacorta che non vuole ammettere che nel 2015, al di là delle intelligenti e prudenti dichiarazioni di Maurizio Zanella, organizza ancora provinciali e patetici confronti tra Champagne e bollicine Docg bresciane, oppure si è allargato un po’ il blog che ha organizzato quella cosa amena, quando ha scritto “l’ordine di servizio dei vini verrà deciso dal Consorzio Franciacorta ospitante, che ha deciso di mettersi in gioco sposando l’idea”?

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Io un’idea me la sarei anche fatta, e voi? A chi la palma del gran bugiardo?

Questo il testo del programma ufficiale delle iniziative del Consorzio Franciacorta al Vinitaly 2015

Milano, 16 marzo 2015 – Franciacorta parteciperà alla 39esima edizione del Vinitaly con un’importante delegazione delle sue aziende, unite come sempre da quell’impegno che in poco più di 50 anni ha consentito al Franciacorta di affermarsi come denominazione rappresentativa di un territorio e di un vino dall’elevata qualità e dalla spiccata personalità.

Saranno in tutto 57 le cantine presenti – 43 cantine all’interno del Palaexpo Regione Lombardia (lato Nord, 2° piano) e altre 14 nei padiglioni esterni – che cercheranno in 4 giorni di regalare “l’esperienza Franciacorta” ai numerosi operatori italiani e stranieri che visiteranno la fiera, proponendo le loro migliori etichette delle tipologie Brut, Satèn, Rosé, Pas Dosé, oltre a Millesimati e Riserve.

Dal 22 al 25 marzo il Padiglione Lombardia sarà dedicato a Luigi Veronelli; saranno esposti di una serie di documenti, in parte tratti dalla recente mostra alla Triennale di Milano “Luigi Veronelli – camminare la terra”, in parte recuperati dal suo importante archivio, per sottolineare la vocazione alla qualità dell’enologia lombarda e valorizzare il legame tra vini, terra di origine e lavoro dell’uomo.
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“Vinitaly rappresenta un importante appuntamento internazionale prima di Expo Milano 2015, di cui Franciacorta è l’Official Sparkling Wine. La fiera di Verona sarà l’occasione oltre che per allacciare nuovi rapporti e raccontare agli appassionati del nostro vino e agli addetti le novità e i progetti che stiamo sviluppando, anche per presentare gli importanti appuntamenti dei prossimi mesi che ci vedono impegnati a Milano e in Franciacorta durante i sei mesi di Esposizione Universale” – dichiara Maurizio Zanella, Presidente Consorzio Franciacorta – “Si tratta di una serie di attività ed eventi per far conoscere ai visitatori il vino e il territorio, incentivare il turismo in Franciacorta e promuovere una terra ricca di storia, tradizioni ed eccellenze enogastronomiche.”

Il 2014 si è chiuso in positivo per il Franciacorta con +10% rispetto al 2013. Franciacorta ha venduto 15.475.977 bottiglie, di cui 1.428.993 all’estero. Ad oggi il mercato estero rappresenta il 9,2% ed è cresciuto del 12,8 % rispetto al 2013.
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Buoni i risultati anche in Italia con un aumento del 9,7%. Si registra anche un leggero incremento del prezzo medio di vendita. I mercati esteri principali si confermano Giappone, con il 20% dell’export e USA, che rappresenta circa il 13%. In Europa si distingue la Svizzera con un incremento che supera il 40%, grazie all’attività di promozione specifica iniziata 4 anni fa.

L’area Franciacorta nel Padiglione Lombardia si sviluppa su circa 1.500 mq ed è possibile accedervi attraverso le scale mobili A1 lato nord oppure con l’ascensore vicino all’ingresso ‘Cangrande’.

EventiFranciacortaVinitaly

Di seguito le degustazioni in programma nell’area eventi Franciacorta (PalaExpo Lombardia Stand B/C 16):

Domenica 22 marzo

12.00 – 15.00 • FRANCIACORTA E LE RICETTE DEGLI EXPO WORLDRECIPES CONTRIBUTORS

Tre Blogger Expo Worldrecipes Contributors presenteranno i loro finger food ideati in abbinamento a Franciacorta. L’evento sarà condotto da Paola Sucato (@ci_polla) e da Nicola Bonera.

Ingresso libero. PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA a eventi@franciacorta.net

Lunedì 23 marzo

14.00 – 15.00: Il lato “oscuro” del Franciacorta

Degustazione guidata di Franciacorta ottenuti esclusivamente da uve Pinot Nero vinificate in bianco.

Conduce Nicola Bonera.

Ingresso libero, prenotazione obbligatoria a eventi@franciacorta.net.

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Martedì 24 marzo

12.00 – 13.00: Franciacorta … al volo!

Degustazione guidata di quattro Franciacorta “in punta” sboccati di fronte al pubblico.

Nicola Bonera racconterà il Franciacorta, espressione del territorio.

Ingresso libero, prenotazione obbligatoria a eventi@franciacorta.net.

43 cantine presenti al Palaexpo nel padiglione Lombardia (lato Nord, 2° piano):

Antica Fratta, Azienda Agricola Fratelli Berlucchi, Barboglio De Gaioncelli, Bariselli Gabriella, Barone Pizzini, Berlucchi Guido, Biondelli, Bonasdini Franciacorta, Bosio, Ca’ Del Bosco, Cantina Chiara Ziliani, Cascina San Pietro, Castello Bonomi Tenute In Franciacorta, Cavalleri, Clarabella, Faccoli Lorenzo, Ferghettina, La Fiòca, La Fiorita, La Montina, La Rotonda, La Torre, La Valle, Lantieri De Paratico, Le Cantorìe, Le Marchesine, Le Quattro Terre, Marzaghe, Mirabella, Monzio Compagnoni, Quadra, Ricci Curbastro, Riva Di Franciacorta, Romantica, Ronco Calino, San Cristoforo, Santus, Solive, Tenuta Montedelma, Tenuta Moraschi, Vezzoli Giuseppe, Vigna Dorata, Villa Franciacorta.

14 cantine presenti nei padiglioni esterni:

1701 Franciacorta PAD 8 G7, Bellavista PAD.7 B3/B4, Bersi Serlini PAD.6 E1, Castello Di Gussago La Santissima PAD.7 D5 DISTILLERIE FRANCIACORTA, Contadi Castaldi PAD.7 B3/B4, Derbusco Cives PAD.7 B4/5 CUZZIOL Grandi Vini, Lo Sparviere PAD.8 F4 VINTRADING, Lovera Area D Pad. Toscana stand C1/C2-Tensostruttura., Monte Rossa PAD.6 B6, Montenisa PAD.7 D2 ANTINORI, Sullali PAD.7 B4/5 CUZZIOL Grandi Vini, Uberti PAD. 7 B1, Vezzoli Ugo Area Esterna Pad. 5 Le cittadelle della gastronomia, Villa Crespia-Muratori PAD. 7 B5.

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
www.vinoalvino.org e il Cucchiaio d’argento!

13 commenti

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13 commenti

    • redazione

      aprile 30, 2015 alle 2:17 pm

      grazie per la “notizia”. Se avessi letto il mio post di ieri avresti trovato questi due link.
      Lo che é stato organizzato da quel blog che nemmeno nomino, ma quel blog scriveva anche “Supported by Franciacorta”, con tanto di logo del Consorzio e “l’ordine di servizio dei vini verrà deciso dal Consorzio Franciacorta ospitante, che ha deciso di mettersi in gioco sposando l’idea”.
      Poiché nel programma ufficiali delle manifestazioni del Consorzio Franciacorta al Vinitaly non figura cotanta degustazione qualcuno ha mentito: o il Consorzio Franciacorta, che dai il suo placet e avallo ad una manifestazione che non inserisce tra le proprie manifestazioni o quel blog che scrive “Supported by Franciacorta”. Tertium non datur. A meno che a contare balle siano entrambi i soggetti. A questo mondo tutto é possibile, non mi stupisco più di nulla

  1. Giorgio Giorgi

    aprile 30, 2015 alle 2:55 pm

    Più che “raccontare balle” entrami i soggetti, mi pare che entrambi siano stati molto approssimativi e superficiali, difetti che il suo post, così documentato, non ha certamente; per questo la ringrazio!

  2. Carlo

    aprile 30, 2015 alle 3:28 pm

    come commenta il fatto che nella sua pagina Facebook Antonio Tomacelli editor di Intravino sia intervenuto a proposito di Champagne vs. Franciacorta affermando testualmente “Guardi che si è svolto tutto nello stand del consorzio e con il loro supporto. Ah, già, lei non può saperlo, nessuno l’ha invitata”?
    Se così fosse il bugiardo non sarebbe il blog ma il suo caro amico Zanella, presidente del Consorzio Franciacorta, cosa ne dice?

    • redazione

      aprile 30, 2015 alle 3:34 pm

      io mi limito ai fatti che dimostrano come nel programma ufficiale del Consorzio questo tipo di ridicolo confronto, dal quale il Presidente del Consorzio prende le distanze nell’intervista a Beghi già più volte citata, non figurasse.
      Ho la sgradevole sensazione che nessuno sia sincero sino in fondo. La qual cosa mi delude non nel caso dell’editor di quel blog, dal quale non ho nessun tipo di aspettativa avendolo conosciuto e pesato, ma per il Presidente del Consorzio, che conosco da 31 anni e che, forse ingenuamente, continuo a considerare un amico. E agli amici si tende a credere. E’ dura convincersi che abbiano potuto raccontarti delle balle…
      Ovviamente, per la policy del Consorzio già più volte citata, non ci sarà nessuna presa di posizione del Consorzio Franciacorta né su questo blog né su quello di chi ha organizzato, di fatto, quella sciocca disfida. E questo non consentirà di fare chiarezza e di capire se ci siano stati o no bugiardi e millantatori, se siano stati da una sola parte o da entrambe.
      Ho una mia idea, ma me la tengo per me.

  3. Giovanna

    aprile 30, 2015 alle 3:28 pm

    ma allora chi è il Pinocchio della situazione?

  4. Per Bacco

    aprile 30, 2015 alle 5:49 pm

    Gentile Giovanna, ma stiamo giocando ad indovinello sulle cose così ovvie????
    Un saluto.

  5. GiovanniP

    aprile 30, 2015 alle 8:27 pm

    Ziliani io un’idea me la sono fatta ed è la seguente :
    Il tutto potrebbe essere partito da quest’incontro avvenuto un mese prima dell’inizio del Vinitaly di cui trovate la descrizione qui http://www.intravino.com/grande-notizia/visitare-ca-del-bosco-castigare-alla-cieca-la-cuvee-prestige-assaggiare-vini-grandi-davvero-fatto/ . Alla fine dell’ incontro Maurizio Zanella probabilmente ( è un ‘ ipotesi) non ha fatto altro che proporre quanto proposto a Francesco Beghi nell’intervista da lei citata ovvero ” una degustazione alla cieca ” per smentire i tanti pregiudizi che ancora si hanno nei confronti del Franciacorta ( e di cui Intravino, a mio modesto parere, qualche volta si fa portavoce). Zanella mette a disposizione la location e lo staff di Intravino organizza il tutto con un dream team (???) di degustatori a prova di bomba. Il fatto che l’evento compaia o meno nel programma ufficiale del Consorzio è di poca importanza in quanto la partecipazione è su invito, semmai l’importante è darne ampia notizia poi. Risultato? Su 22 assaggiatori in 7 o 8 occasioni un Franciacorta è risultato il più gradito, nella maggior parte dei casi l’Annamaria Clementi, ma anche Ferghettina e il Mosnel in un’ occasione hanno occupato la prima posizione . E’ vero , come dice Ziliani , il confronto tra Franciacorta e Champagne è improponibile (i motivi li ha spiegati ampiamente nel suo post) , ma leggetevi bene l’ottima intervista di Francesco Beghi , soprattutto la parte in cui Zanella illustra Il target degli acquirenti del Franciacorta e ……. tutto si spiega. Il messaggio che passa è il seguente : un Franciacorta ha messo in fila rinomati Champagne , spesso molto più costosi e rinomati.

    • redazione

      maggio 5, 2015 alle 10:05 am

      la cosa interessante é sapere chi ha diramato gli inviti ai degustatori. Alcuni di loro mi hanno raccontato che… Beh, lascio a voi immaginare cosa… E quel dettaglio, non insignificante, mi fa girare le… perché non mi garba essere preso in giro. Proprio da nessuno… E questa mia indisponibilità alla presa in giro é sfuggita, cosa strana, a qualcuno.. .

  6. Gugge

    maggio 1, 2015 alle 5:55 pm

    Quante pippe mentali.
    In germania vendono e producono bmw mercedes e audi, senza cercare di dire che questo e’ meglio di quello.
    Parliamo di bottiglie e produttori, tecniche e metodi. NON di pugnette.
    OSSEQUI

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