Caro Maurizio (Zanella) sul rapporto Franciacorta – Champagne vogliamo finalmente parlare chiaro?

ZANELLA
E’ un “peccato di gioventù” metterli a confronto o un’utile prassi consolidata?

Leggo nell’interessantissima, ben fatta, esaustiva e ricchissima di spunti di riflessione intervista che Francesco Beghi, giornalista del vino di lungo corso particolarmente attento alle vicende dell’Oltrepò Pavese, ha pubblicato sul suo blog incontrando il Presidente del Consorzio Franciacorta Maurizio Zanella (presidente uscente e probabilmente prorogato, lo deciderà l’assemblea dei soci del 6 maggio, sino a fine Expo) un passaggio illuminante. Anzi, più d’uno.

Il primo è un’osservazione di Zanella che sostiene “Noi non dobbiamo far altro che guardare cosa sta succedendo da chi ha più storia e più esperienza di noi e fare tesoro anche dei loro errori. Basta vedere cosa sta succedendo in Champagne, dove il marketing sta uccidendo il prodotto.” Il Presidente del Consorzio Franciacorta conosce la Champagne e lo Champagne meglio di me (io intanto il 2 marzo, mio ospite a cena in un ristorante a Bergamo, gli ho offerto una cuvée de prestige che in Franciacorta si sognano – vedi foto), ma mi permetto di non essere d’accordo con lui.

2marzo2015 016

Secondo passaggio. Doppia domanda di Beghi con doppia risposta:

“Quindi ritiene che lo Champagne sia il vostro concorrente naturale, all’estero.

Come prezzo senz’altro. Sa quanto costa una bottiglia media di Cava? Tre euro e quaranta. Stanno cercando di battere il Prosecco sul prezzo. Io sono quarant’anni che vado in giro a cercare di vendere a trenta dollari. A dire “questa bottiglia è italiana e costa come Moët & Chandon”. È difficilissimo scalfire l’immagine di un vino che ha 300 anni di storia.

A questo proposito, volevo farle notare una cosa: spesso la comunicazione, in Franciacorta, fa riferimento allo Champagne. Confronti tra Franciacorta e Champagne, paragoni tra Franciacorta e Champagne. Non crede che ciò sia un po’ provinciale?

Questo è stato secondo me un peccato veniale del passato. Ora cerchiamo di non farlo più.

April 7th 2013, Franciacorta (Italy), Bellavista: Vittorio e Francesca Moretti

Al che Beghi, che non è fesso, controbatte:

Eppure Vittorio Moretti (patron di Bellavista, NdA), non proprio l’ultimo arrivato, ha recentemente dichiarato che «la Franciacorta è la Champagne d’Italia»… (il recentemente dichiarato porta il link di riferimento ad una mia intervista potete leggere qui l’intervista a Moretti pubblicata su questo blog)

Io lo reputo un peccato di gioventù… un peccato veniale.

Come di gioventù? Vittorio Moretti ha più di settant’anni!

Di gioventù intendo nel ruolo di Presidente o di possibile futuro Presidente”.

Benissimo, Zanella, che nel corso dell’intervista a Beghi ha ancora modo di citare cinque volte la Champagne o marchi della Champagne, reputa un peccato di gioventù, qualcosa che “cerchiamo di non farlo più” il fare continuamente riferimento alla Champagne e allo Champagne e fare “Confronti tra Franciacorta e Champagne, paragoni tra Franciacorta e Champagne”

business

Al che mi chiedo se il Presidente del Consorzio Franciacorta sia informato su quello che fanno al Consorzio di cui è presidente, o se invece, a causa del suo continuo girare all’estero per “cercare di vendere a trenta dollari. A dire “questa bottiglia è italiana e costa come Moët & Chandon”, non sappia quello che accade al Consorzio Franciacorta e dintorni. Se le cose avvengano a sua insaputa. O, peggio ancora, contro la sua volontà. Il che sarebbe grave…

LOCANDINA DELL’EVENTO PUBBLICATA DAL BLOG ORGANIZZATORE ELIMINATA SU ESPLICITA RICHIESTA DELLO STESSO – 30 aprile 2015 ore 13.14

In questo caso penso di fargli un piacere informandolo che poco più di un mesetto fa in quel manicomio chiamato Vinitaly, un luogo dal quale – il consiglio è gratuito – la Franciacorta farebbe bene a tenersi alla larga, c’è stato un qualcosa – leggere i link qui e poi ancora qui – che risultava “Supported by Franciacorta”, dal titolo eloquente di Champagne vs Franciacorta, dove “l’ordine di servizio dei vini verrà deciso dal Consorzio Franciacorta ospitante, che ha deciso di mettersi in gioco sposando l’idea”.

Una degustazione confronto, tra denominazioni diverse che non hanno nulla in comune come ha ben rilevato Trentino wine blog, nell’ambito della quale un Franciacorta prodotto dall’azienda di cui è deus ex machina il Presidente del Consorzio Franciacorta si è classificato molto bene, al secondo posto assoluto, preceduto da un solo Champagne e davanti ad altri tre Champagne.
ConfrontoFranciacorta-Champagne

La domanda è: ma Maurizio Zanella era al corrente di questo tipo di degustazioni confronto che lui giudica “un peccato veniale del passato”, oppure questa cosa che ha avuto come degno teatro la Vinitaly Vanity Fair è una cosa che è avvenuta totalmente a sua insaputa? Eppure mi dicono che il presidente del Consorzio Franciacorta fosse presente a Verona durante la manifestazione e che non si trovasse in trasferta sulla Luna o su Marte…

Quindi, per concludere, questi giochini, questi confronti Franciacorta – Champagne che un’azienda come Cà del Bosco organizzava oltre vent’anni fa e di cui io scrivevo su Il Giornale diretto da Indro Montanelli, sono giochini inutili, bambinate provinciali, cose vecchie o cose che invece, quando fa comodo, si organizzano, sotto l’egida del Consorzio Franciacorta anche oggi, anno di grazia 2015?

accànisciuno

Al Presidente uscente e probabilmente tale fino alla fine dell’Expo del Consorzio Franciacorta, se lo riterrà opportuno una risposta. Non privatamente a me, ma pubblicamente su questo blog che lui ben conosce, e sul blog di Francesco Beghi, per conoscenza.

pinocchio
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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
www.vinoalvino.org e il Cucchiaio d’argento!

3 commenti

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3 commenti

  1. FabioP

    aprile 29, 2015 alle 1:34 pm

    Bell’articolo, grazie della segnalazione Certo io comincerei a registrare il marchio “Ziliani” questi due lo usano un po’ troppo…… come la scusa dell’agricola Boschi.

  2. doxor

    maggio 2, 2015 alle 12:32 pm

    Interessante e punzecchiante valutazione, probabilmente per arrivare ai prezzi attuali in champagne hanno cominciato a ‘creare il mito’ secoli fa, letteralmente..e certo bisogna capire se il Franciacorta della Franciacorta possa aspirare a questo tipo di mercato, o di quello a 9.90 e dintorni (se non spesso) che abbiamo visto spesso nelle scorse settimane, certo spererei che la ‘ricchezza’ sia poi distribuita direttamente o indirettamente su tutti i protagonisti della terra bresciana, e non solo su alcuni patron.
    Per quanto riguarda il confronto ‘alla cieca’ credo sia stato un gioco, anche interessante e con risultati a tratti imprevedibili…che poi sia stato promosso o meno dal Consorzio (anche fosse hanno corso un rischio potendo magari finire tutti sotto i francesi) non credo sia così importante; certo sono prodotti differentissimi, ma certo con delle caratteristiche (anche solo il metodo) comuni

    • doxor

      maggio 2, 2015 alle 12:33 pm

      *se non spesso meno

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