Sull’elezione del nuovo Presidente del Consorzio Franciacorta Lemillebolleblog vorrebbe par condicio

Rabotti
Appello al candidato Emanuele Rabotti perché si faccia intervistare come Moretti

Negli ambienti del vino non solo lombardo, ma italiano, si attende con un certo quale interesse l’elezione, che avrà luogo nella prima decina di maggio, del nuovo Cda del Consorzio della più dinamica delle denominazioni dell’universo del metodo classico italiano. Parlo del Consorzio Franciacorta che ha come motto “Unione di Passioni”.
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Non saranno elezioni come le altre, perché al nuovo Cda toccherà, come da statuto, eleggere il nuovo Presidente. E considerato che si tratterà di scegliere la persona giusta, che sia espressione e volontà di tutti i produttori, dopo due mandati affidati a quel “Maradona”, comunque lo si possa giudicare (e a me non fa velo nel giudizio la nostra amicizia trentennale) che è Maurizio Zanella, è facile capire come si tratti di un’elezione estremamente delicata.

MaurizioZanella

Perché il nuovo Cda ed il nuovo Presidente dovranno affrontare una serie di mission importanti, che non si esauriscono nella presenza, forte, del e della Franciacorta all’interno di quella misteriosa e controversa manifestazione che sarà – lo scopriremo solo vivendola – Expo 2015, di cui Franciacorta è official sparkling wine sponsor, avendo vinto la gara d’appalto – in alcuni casi all’Expo le fanno, perché non l’hanno fatta nel caso di “un certo Oscar Farinetti”?, forse perché ha qualche “santo in paradiso”, pardon, a Palazzo Chigi forse perché è un campione della spregiudicatezza, anche morale? – con un contributo cash di 380.000 euro e 80.000 euro in vino”.
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Ma che comprendono il rilancio della denominazione, la sua promozione sempre più convinta all’estero, il controllo della produzione per evitare fastidiose dinamiche di prezzi corti e molto bassi di cui ho dovuto purtroppo scrivere, la difesa del territorio, il progressivo passaggio ad una modalità di produzione biologica e naturale già peraltro adottata da parecchi associati, ecc. ecc.

Bene, vista l’importanza di queste elezioni, Lemillebolleblog, che segue con particolare interesse le vicende della Franciacorta, ha pensato di incontrare e intervistare quelli che si annunciano essere i due competitors, i due candidati alla carica, prestigiosa ma molto impegnativa, di nuovo Presidente per il triennio 2015-2018.

E così, anche se con qualche fatica, dovuta non solo ai tanti impegni del personaggio, ma ad un ufficio stampa non particolarmente sollecito ed efficiente, quantomeno nei miei confronti (eufemismo) ho potuto incontrare ed intervistare – potete leggere qui l’intervistaVittorio Moretti, patron della Bellavista di Erbusco e della Contadi Castaldi di Adro, costruttore, impegnato enoicamente anche in Maremma con Petra.

April 7th 2013, Franciacorta (Italy), Bellavista: Vittorio e Francesca Moretti

E mi ripromettevo, l’ho più volte annunciato, e detto anche all’amministratore delegato del Consorzio Franciacorta Giuseppe Salvioni, d’incontrare l’altro candidato, Emanuele Rabotti, patron della Monte Rossa di Bornato, una persona che conosco da tanti anni, che è cresciuto alla scuola, splendida, dei suoi genitori, la mamma Paola Rovetta e l’indimenticabile primo Presidente del Consorzio Franciacorta nel lontano 1990, il suo babbo Paolo Rabotti. Con Emanuele ho sempre avuto un rapporto franco, onesto e maturo e senza condizionamenti: ho scritto bene, quando ritenevo fosse giusto farlo, dei suoi vini, ad esempio qui e poi qui, ma ho anche criticato qualche suo vino, importante e costosetto, quando non mi ha convinto.

Pertanto in un’ottica di par condicio e con una volontà trasparente di essere al di sopra delle parti, ho manifestato più volte a Rabotti la mia intenzione di incontrarlo per un’intervista, per fargli le stesse identiche domande che avevo posto a Moretti.

WeWantyou

L’ho fatto telefonicamente, in una mail del 23 marzo, con sms del 10-14-17-19 aprile. L’unico risultato che ho ottenuto, il 14 aprile, un suo sms di risposta:“ ti chiamo domani”. Siamo al 27 e ancora tutto tace.

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Voglio fare pertanto un pubblico appello da questo blog che vorrebbe ospitare le sue parole, all’amico Emanuele Rabotti perché, suoi impegni permettendo, si renda disponibile e consenta ai lettori di Lemillebolleblog, tra i quali anche tanti produttori franciacortini, di conoscere il suo pensiero sulla Franciacorta ed il Franciacorta di oggi e di domani, sulla sua visione della Franciacorta come vino e come denominazione, sui suoi programmi, nel caso i soci del Consorzio decidessero di affidargli questo oneroso incarico.

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Se ciò, per motivi che continuano a sfuggirmi, non potesse accadere, io avrò la coscienza a posto – e la serenità, testimoniata anche da questo post – di aver cercato di fare di tutto perché la par condicio venisse rispettata e nessuno possa pensare che io pubblicando esclusivamente l’intervista a Vittorio Moretti abbia inteso privilegiarlo. E mettermi nei suoi confronti come un giornalista tappetino.

Cosa che, conoscendomi, è altamente improbabile e, basta leggere la lunga intervista, le domande e i miei numerosi interventi, non è accaduto di certo nel corso dell’incontro con il patron di Bellavista, anzi…

p.s.

contrordine “compagni”!
l’amico Emanuele Rabotti si é manifestato e mi ha comunicato che abbiamo tutto il tempo che vogliamo per incontrarci e parlare, perché, come riportava il Giornale di Brescia il 21 aprile (ma io ho letto la notizia solo oggi…) le elezioni per il rinnovo del Cda e del nuovo presidente del Consorzio slittano ad ottobre, perché per tutto la durata di Expo resterà in carica, su decisione unanime del Cda, il presidente in carica, Maurizio Zanella. Per essere più precisi, questa proposta verrà portata in Assemblea il prossimo 6 maggio per essere votata, prevedibilmente (ma qualche franco tiratore o diversamente pensante non é escluso si manifesti…) all’unanimità.
E a questo punto consentitemi una battuta: già che ci siamo perché non eleggerlo presidente a vita? Chi meglio di lui per condurre la Franciacorta verso sempre nuove vittorie?

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
www.vinoalvino.org e il Cucchiaio d’argento!

8 commenti

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8 commenti

  1. silvana

    aprile 27, 2015 alle 11:36 am

    Caro Ziliani, i “giornalisti tappetino”, come li chiami tu, sono pieni di nei (in volto, ma a mia sensazione anche nell’anima).

    Leggo con enorme interesse quello che hai scritto qui sopra. “Passare tutti gradualmente al biologico”, qualcosa che forse non riporto alla lettera (causa grane con il mio portatile), ma di cui riporto il senso.
    Mi sembra una notizia importante, molto importante; è qualcosa che speravo tanto si facesse a Montalcino, luogo da cui scrivo, e che sta avvenendo anche qui, ma in modo sparpagliato e dal punto di vista della notizia, inefficace. Peccato!

    Ma tornando al tema dell’intervista; mi pare sia indispensabile: capire qual è la visione di un possibile presidente è come capire che cosa intende fare chi votiamo per governare il paese.
    (Poi magari uno si ritrova con un paese governato da uno che non è stato eletto per farlo, ma pazienza, anzi no).

  2. silvana

    aprile 27, 2015 alle 1:34 pm

    Leggo la notizia appena pubblicata della proroga dell’attuale presidenza, in ragione Expo.
    Incomincio a pensare che in Franciacorta abbiano sparso buonsenso a piene mani, tra i filari delle loro vigne. Complimenti davvero.

  3. vinxxe

    aprile 28, 2015 alle 9:54 am

    a proposito di zanella e del consorzio franciacorta c’e’ un’intervista sul blog di beghi che secondo me merita di essere letta

    http://francescobeghi.it/my-name-is-zanella-maurizio-zanella/

    • redazione

      aprile 28, 2015 alle 10:46 am

      già letta – la commenterò domani – e ho anche lasciato due commenti, perché io non permetto a nessuno, nemmeno al Signor Presidente Zanella di fare delle battute fuori posto sul mio conto. Anche se siamo amici da 31 anni l’amicizia può anche finire oggi stesso. Ho una dignità e un orgoglio che non permetto a nessuno, nemmeno a lui, di calpestare. Lui sa bene cosa significhi fare lo Ziliani, proprio dire le cose come stanno e senza ragionamenti di comodo. E non c’é proprio da scherzarci sopra o fare battutine da bambini dell’asilo.
      E qui taccio, perché potrei dire cose ancora più impegnative e pesanti. Aspetto questo pomeriggio per un confronto a quattr’occhi a Milano. Ma sono molto, ma molto incazzato. E offeso.

      • vinxxe

        aprile 28, 2015 alle 11:06 am

        aspetto con interesse il suo commento, sono veramente curioso di sapere cosa pensa di quello che ha detto Zanella nell’intervista.

        • redazione

          aprile 28, 2015 alle 11:18 am

          in questo momento sono concentrato unicamente sulle frasi “dal sen fuggite” che riguardano la mia modesta persona. Del resto, seppur interessantissimo, non me ne frega nulla.

  4. vinxxe

    aprile 28, 2015 alle 11:08 am

    indipendentemente dal risvolto personale su cui, mi pare, abbia gia’ espresso un parere piuttosto netto.

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