Prosecchisti prudenti che non si espongono

testasabbia
Il commento discutibile di un collaboratore mancato 

Mesi fa avevo proposto ad una persona che conosco e apprezzo per il suo modo di raccontare il vino, una persona che vive in Veneto e precisamente nell’area del Prosecco storico, quello targato Conegliano Valdobbiadene, di collaborare a questo blog con una serie di articoli, gli avevo lasciato totalmente libertà di manovra e piena autonomia, riguardanti il Prosecco. Soprattutto articoli dedicati ad aziende e vini, visto che il mio palato non è, notoriamente filo professo.

Qualcosa venne pubblicato, poi la persona sparì. Ci siamo nuovamente sentiti verso novembre, rinnovai l’invito a collaborare ed il mio interlocutore sparì nuovamente senza inviare quanto aveva promesso.

Giorni fa gli ho scritto, un po’ seccato, chiedendogli cosa avesse intenzione di fare, se collaborare o no, di modo da consentirmi di scegliere se proseguire scrivendo di Prosecco/Prosecchi a modo mio o se cercarmi un altro collaboratore, valido come lui, in loco.
onlyProsecco

Non penso di violare alcuna privacy pubblicando, come semplice testimonianza di una mentalità prosecchista (ce n’è sarebbe anche un’altra, decisamente più minacciosa, ma ne parleremo a tempo dedito…, magari nelle sedi opportune) quanto l’amico e a quanto punto ex collaboratore mi ha scritto.

Replico solamente sottolineando che la persona in oggetto ha perso una buona occasione non tanto per scrivere su Lemillebolleblog, ma per prendere le difese di quel Prosecco tanto vilipeso, a suo dire, da sottoscritto. Visto che gli rinnovavo (e non so rinnovargli ancora) l’invito di disporre liberamente dello spazio concesso per difendere la dignità e le ragioni del vino contro il quale “sparerei contro” ridicolizzandolo…
controcanto

Si vede che la persona non è esperto di musica e non conosce la tecnica del controcanto, del cantare a più voci, che non devono essere concordanti, ma possono divergere e completarsi in armonia senza scadere in cacofonia o contraddizione.

Contento lui, contenti tutti. Io fossi un prosecchista illuminato, e ci sono, m’incazzerei per questa “diserzione” (mi auguro frutto di una scelta volontaria e non di qualche sotterreaneo boicottaggio deciso di concerto con qualche produttore consigliori…) e rinuncia a difendere la Bandiera del Prosecco da parte del mio interlocutore… Ma, contento lui, contenti tutti…

ItaliaProsecco

Franco, tu sei un uomo intelligente e credo non servano spiegazioni di circostanza, quindi meglio essere diretti (a costo di sembrare e/o essere antipatici): io amo il Prosecco (come ogni altro vino) e ne ho parlato bene quando ve ne era il motivo, così come l’ho pesantemente attaccato o criticato quando meritava.

Ma purtroppo questo sarebbe impossibile farlo in un blog, come il tuo, dove il Prosecco viene quanto meno mal sopportato se non proprio ridicolizzato… basta leggere i post, ma soprattutto i commenti (e le tue risposte) per comprendere ciò.

“Prosecchino”, “prodotto per persone di scarsa cultura enoica”, “coca-cola de noantri” (per cui tu attribuisci, alla “bravissima Silvana”, addirittura una standing ovation).

 Standingovatin

Tu sei padrone di non farti piacere il Prosecco, vi mancherebbe, ma questo non vuol dire che tu lo debba dileggiare e deridere!

Pensi che tutti i produttori di Prosecco siano industriali del vino tipo Zonin o Santa Margherita, per cui il plus produttivo sono le temperature dell’autoclave o i lieviti utilizzati, oppure pensi esista anche qualche bravo viticoltore che crede nelle proprie uve e nel proprio prodotto?

Che magari propone il suo vino con la dovuta modestia (perché il Prosecco è un vino esile e modesto, ed è questa la sua grandezza perché ne connota la bevibilità!) ma proprio per questo deve essere rispettato e non vilipeso.

Questa mattina, alle 06.45 (e con una temperatura di 2 gradi sotto zero) uscivo dal garage di casa e sorpassavo un trattore che si stava dirigendo in località Soprapiana: un colle i cui vigneti sono talmente ripidi che la signora Silvana cadrebbe nel solo passeggiarvi, altro che nel compiere le operazioni di potatura come quelle che avrebbero di lì a poco impegnato il viticoltore che si trovava alla guida di tale mezzo.

prosecco-valdobbiene-colline-vigneti

Potrei mai scrivere del vino di quel produttore su di un blog che riesce solamente a deridere il suo vino?

La cosa mi spiace, perché ci sarebbe molto da dire e proporre: hai dei lettori che scrivono (nei commenti) vistose inesattezze per mancanza di dati e/o conoscenza, e con cui sarebbe piacevole intavolare un discorso costruttivo, ma è possibile fare ciò se il padrone di casa del blog è ostico a tale vino, e/o chi lo beve (al punto da indicarle come “persone di scarsa cultura enoica”), solo per motivi soggettivi?

Infatti a mio avviso (a mio personalissimo avviso, pertanto accetta tale critica) tu hai un approccio con il Prosecco esclusivamente soggettivo, mai oggettivo.

Nessun tempo è scaduto, per il semplice motivo che non è mai iniziato: certo mi spiace non averti spedito i post che avevo preparato, perché così facendo sembro una persona senza parola, ma forse è meglio questo che proporre la mia idea sul tuo blog: sarebbe come entrare in maglia rossonera ad Appiano Gentile sul campo di allenamento della Pinetina….

 GASPERINI ALLA PINETINA

Questo sopra è il mio pensiero, se sbaglio dimmi in che punto e dove, se invece le mie parole ti inducono una riflessione io sono qui: per parlare, o criticare, il Prosecco in modo costruttivo io sono sempre pronto.

Ad ogni modo seguirò sempre con piacere e rispetto il tuo lavoro.

Alessandro Carlassare

____________________________________________________________________

Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
www.vinoalvino.org e il Cucchiaio d’argento!

2 commenti

Condividi

2 commenti

  1. Alessandro Carlassare

    gennaio 15, 2015 alle 1:55 pm

    Premesso che una email è una lettera elettronica, ed il buon gusto (e la buona educazione) richiederebbe che la si pubblicasse solo con l’assenso di chi l’ha scritta, vorrei farti notare il tuo essere completamente fuori strada.
    Io non ho mai avuto paura di esporre le mie idee: ho sempre firmato (perché non mi nascondo dietro semplici nomi o pseudonimi) i miei interventi con nome e cognome, su ogni blog ed ogni sito, ed ho criticato ogni vino (anche il Prosecco, molto spesso il Prosecco) quando questo meritava ciò. Ma questo solo su basi tecniche ed effettive, non perché il mio palato non ne è “filo professo”.
    E’ inutile “difendere” il Prosecco (che, per altro, non ha alcun bisogno d’essere difeso) da attacchi espressi solo su concetti personali o su questioni di gusto, ma evidentemente non hai per nulla compreso il significato della mia mail. Per quanto poco possa valere il termine “personale o privato” ti ho appena scritto una mail, vediamo se questa volta riesci in questa semplice operazione!
    Fermo qui la mia replica: il fatto che tu abbia pubblicato la mia mail, e ne dai contorno illustrandola con la foto di uomini con la testa immersa nella sabbia, mi induce a pensare che stai solo cercando un’inutile polemica, pratica a cui MAI mi sono offerto.

    P.S. premesso che non esiste il termine “prosecchista”, non indicarmi come tale: nella mia cantina riposa ogni tipo di vino (purché ottimo) senza alcuna preclusione di sorta, perché io amo il vino, non il metodo con cui viene realizzato o la sola zona di provenienza!
    Buona vita al tuo sito.

    • redazione

      gennaio 15, 2015 alle 2:14 pm

      Egregio Signor Carlassare, pensavo che la sua lunga mail costituisse una sorta di commento e trovandolo molto interessante per i lettori di questo blog e per capire una certa mentalità prosecchiana l’ho pubblicata senza chiederle autorizzazione. Molto formalmente mi scuso, convinto di non aver rivelato, pubblicando la sua mail commento, nessun segreto di fatima o codice di Forte Knox. Forse si prende troppo sul serio, come larga parte del mondo prosecco.
      Resta il fatto che telefonicamente e precedentemente via mail lei ha accettato la mia proposta di collaborazione e ha promesso articoli che poi, guarda caso, preso da rimorsi di coscienza o perché spaventato di pubblicarli sul blog del “nemico del Prosecco”, non ha scritto o inviato. Parla lei di scorrettezza e la sua come la chiama? Perché non si é degnato di informarmi che non aveva più intenzione di scrivere per i motivi spiegati nella sua mail? Invece… testa sotto la sabbia…
      Quanto alla sua mail, non si preoccupi, non mi interessa quanto contenga e sicuramente non interesserà ai miei lettori che hanno, per causa mia, per mia decisione, già sopportato abbastanza i suoi tira e molla da re tentenna della Marca Trevigiana.
      Aveva una buona occasione, che non capita tutti i giorni, non l’ha voluta sfruttare? Cavoli suoi. Lemillebolleblog era Lemillebolleblog prima di lei e procederà stabilmente, con crescente consenso, anche dopo la sua scomparsa. Del resto che cos’era stata se non una, seppur qualificata (perché assaggia e scrive bene e sa analizzare le cose) meteora la sua presenza qui?

Lascia un commento

Connect with Facebook