Expéditions Champagne: très doucement, mais en hausse…

Champagne 2014

Andamento leggermente positivo delle statistiche relative al mese di ottobre

Nuovo aggiornamento, in piena fase cruciale, ad una ventina di giorni scarsi dalla fine di questo 2014, sull’andamento delle expéditions de vins de Champagne aggiornato al mese di ottobre desunte dall’utilissimo blog transalpino Champagne, un monde de bulles.

Nel decimo mese del 2014 le spedizioni hanno raggiunto quota 36,2 milioni di bottiglie, con una sostanziale stabilità (+0,1%) rispetto all’ottobre 2013. Ad ottobre a conoscere il maggior incremento (evviva!) sono i vini dei vignerons, che crescono del 4,8%. In calo dell’1,6% gli Champagne delle caves coopératives e dello 0,6% i vini delle Maison de Champagne.

Continua, fortissima (que Dieu et Baccus soient benis..) la crescita delle vendite nei Paesi terzi, con un fantastico incremento del 13,2%, le vendite nell’Unione Europea crescono di poco, uno 0,5%, mentre continua, favorito anche dalle “geniali pensate” del sempre più impopolare Presidente Hollande, il calo delle spedizioni in Francia, vicino al sei per cento.

In una valutazione relativa ai primi dieci mesi del 2014, le spedizioni crescono complessivamente di un timido uno per cento rispetto al 2013 e toccano quota 217,7 milioni di bottiglie. Sempre in calo, del 2,9%, la Francia, che pure continua a rappresentare il 49,3% delle spedizioni, ferma a 107,3 milioni di bottiglie, mentre l’export cresce complessivamente di un tonico 5,2%.
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All’interno di queste esportazioni, l’Unione Europea cresce del 3,2% e comprende, con 54,1 milioni di pezzi, il 24,9% delle spedizioni. I Paesi terzi arrivano a toccare quota 56,2 millions de bouteilles, che costituiscono in termini percentuali il 25,8% delle spedizioni e segnano una forte crescita del 7,1%.

Nelle proiezioni su dodici mesi le spedizioni sono in rialzo dell’1,3% rispetto al 2013 e a fine 2014 dovrebbero ragionevolmente attestarsi su 307,2 milioni di bottiglie. Un brodino caldo e non una “grande bouffe”, ma con questi mala tempora chiudere l’anno con un segno positivo piuttosto che negativo sarebbe già una confortante performance.

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3 commenti

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3 commenti

  1. federico f.

    dicembre 11, 2014 alle 10:18 pm

    Egregio dottore Ziliani, seguo questo suo blog da qualche tempo e desidero esternarle la mia gratitudine, certo di farmi portavoce anche di miei buoni conoscenti. Questo blog ci ha aperto un mondo, secondo me molto sottovalutato. Tanto da parere marginale. Le bollicine, paragonate ai grandi rossi della vecchia tradizione italiana. Bravo, bravo, dovrebbero farle un monumento, perfino quelli del prosecco che mi pare lei non ami granché. Bravo: non immagina quanto ho imparato leggendola qui. Ma perché non ci fa un bel libro su queste bollicine, magari sulla Franciacorta che si figuri neanche la conoscevo e ora mi pare la mia terra. Ci vado spesso e spererei di incontrarla e di chiederle altre notizie, di persona. Ho scoperto che sul vino non si sa mai tutto e ci sono un sacco di cose da scoprire. La invidio nella sua capacità di parlarne in modo così franco e chiaro. Scusi la lunghezza. Cordiali saluti. Federico

    • redazione

      dicembre 12, 2014 alle 12:03 am

      lei é troppo gentile Federico! Io cerco di fare il meglio che posso e mi conforta il numero sempre crescente di lettori che seguono questo blog bollicinaro.
      La prossima volta che viene in Franciacorta me lo faccia sapere per tempo, che mi piacerebbe incontrarla e magari farle conoscere qualche piccolo produttore da scoprire 🙂

      • federico f.

        dicembre 12, 2014 alle 6:03 pm

        Grazie dottore e un prosit con qualcosa che le piaccia. E allora mi faccio vivo se non la disturbo troppo. Un saluto.

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