Brut Nature metodo classico Cuvée Augusto Primo Mattia Filippi

Denominazione: Trento Doc
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay
Fascia di prezzo: da 20 € a 25 €

Giudizio:
8


FilippiAugustoPrimo

Non chiedetemi tante notizie, ancora frastornato (confuso e felice, direbbe Carmen Consoli) come sono dalla travolgente e coinvolgente Mostra Mercato dei vini dei vignaioli indipendenti targati Fivi di Piacenza che ho visitato per la prima volta nonostante fosse giunta alla sua quarta edizione, e dove mi sono divertito, per due giorni, come un matto, trovando un’atmosfera unica, un incontro tra chi produce il vino ed i consumatori davvero all’insegna dell’umanità, del dialogo, della verità senza tante balle inutili, su questo produttore.

Vi posso dire che fa dei vini intriganti, che ha una compagna (moglie?) affascinante, che mi sembra animato dal giusto animus pugnandi e da una precisa, personale visione del vino, e che il suo Trento Doc, non Trento Doc, perché come tale non lo rivendica, è forse stata la “bolla”, degustata due volte, una in compagnia dell’amico e mio editor Stefano Caffarri, deus ex machina del Cucchiaio d’argento, cui assegnerei il mio personalissimo Oscar della grande sorpresa della rassegna.

Di Mattia Filippi, leggo nella biografia che è nato “a Faedo, nel cuore del Trentino Alto Adige, che è cresciuto tra i vigneti respirando e vivendo i profumi della terra”, che i suoi vigneti si trovano a 600 metri di altezza, e che la sua vigna di Chardonnay, da cui nascono queste bollicine esemplari, è posta nella zona di Molini-Palai bassi dove i vigneti sono nientemeno che a pergola semplice.

Poi quello che che vi posso dire lo racconta, con parole appassionate, Filippi stesso sulle sue pagine Web: “é nato tutto per caso, forse il destino come nei migliori degli incontri, ma credo dipenda anche dal forte volore, dal credere nella terra e nelle sue potenzialità e nel saper cogliere le migliori espressioni della natura. Era da anni che osservavo quella zona, quei vigneti, a Casteller a sud di Trento, baciati dal sole e accarezzati dal vento delle Dolomiti.

Nell’inverno del 2008 mi sono convinto che quei vigneti dovessero avere un’espressione di quelle ARMONIE attraverso un vino. Così iniziò la sfida, la ricerca della perfezione. Un percorso che durerà anni e che imporrà la conoscenza e la ricerca delle potenzialità di ogni singola vite. Grazie all’aiuto di veri amici e ora di Rossella cerchiamo di far si che le persone possano condividere e conoscere le emozioni che si provano camminando attraverso i nostri vigneti attraverso il vino”.

Filippi è enologo dal 2004 “con varie esperienze di lavoro e di vita in Trentino, in Cile, Australia, Sicilia. Dal 2009 divento VITICOLTORERRANTE e mi divido tra Marsala e Trento portando avanti le mie sfide e la mia passione nel mondo del vino assieme a Rossella Marino Abate, enologa, figlia, sorella di enologi e viticoltori. Il nostro obiettivo? La ricerca della perfezione”.
AugustoPrimo

E Rossella, la sua compagna, marsalese di nascita, ha vissuto in Sicilia, rapita dalla sua città e dalle sue origini storiche e vinicole, si è laureata in Viticoltura ed Enologia proprio in una delle capitali europee del vino, Marsala. Enologa dal 2007, con varie esperienze di lavoro in aziende vitivinicole siciliane e nel settore della comunicazione del vino. Dal 2010 accompagna nella sua avventura il viticoltorerrante occupandosi del vino, della produzione, della comunicazione e vendite.”

Morale della favola, provato in due momenti della giornata, ieri mattina, a palato totalmente “vergine” come primo assaggio della giornata, e poi quando avevo già “carburato” svariati assaggi, e apprezzato a temperature diverse, ‘sto Brut Nature metodo classico Cuvée Augusto Primo, un Dosaggio Zero (sempre il mio pallino) da sole uve Chardonnay proposto in “ben” 1400 esemplari, e assaggiato fresco di sboccatura, nemmeno un mese, mi ha convinto in pieno con il suo colore paglierino oro squillante, il perlage sottile, il naso vivo, fresco, fragrante, minerale, con agrumi, fiori e fieno di montagna in evidenza, una grande freschezza e salinità, quel carattere aperto, profumato, aereo, che hanno i migliori Trento Doc, di montagna ça va sans dire, (tipo il Maso Michei 823) e poi, in bocca, con la sua coda lunga, il carattere nervoso, scattante, vivo, di grande sapidità e mineralità, la sua tessitura lunga, la freschezza che irradia e la magnifica verticalità.

Una bolla, un Trento Doc non Trento Doc, che vi consiglio di tastare, come il Müller Thurgau della casa, denominato Xurfus. I rossi non li ho provati, sarà per la prossima volta, quando salirò tra i vigneti che amo di Faedo…

Mattia Filippi
Via S. Agata 18
38010 Faedo TN
Tel. 0461 650557 tel. 3476169957
e-mail info@mattiafilippi.it
sito Internet www.mattiafilippi.it

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
www.vinoalvino.org
e il Cucchiaio d’argento!

1 commento

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Un commento

  1. ermes cattaneo

    dicembre 23, 2014 alle 7:23 am

    Info
    Ha mai assaggiato brut nature (pinot nero 100% )Vesna di Milanesi oltrepò pavese?
    Ne sento parlare bene

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