Franciacorta Pas Dosè DOCG Riserva 33 2007 Ferghettina

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay
Fascia di prezzo: da 25 € a 35 €

Giudizio:
9


Ferghettinariserva33

E’ automatico, una volta all’anno non posso esimermi dallo scrivere di uno dei Franciacorta di questa azienda. L’ho fatto due volte, scrivendo di uno dei loro pezzi forti, l’Extra Brut, di cui ho parlato dell’edizione 2006 e poi di quella 2007, e poi ancora del Brut Rosé, millesimato 2007, e oggi “mi tocca” parlare di un vino che mi ha davvero ben impressionato nel corso di un’ampia degustazione di metodo classico della zona bresciana che ho fatto a fine giugno.

Parlo regolarmente di questa azienda, la Ferghettina della famiglia Gatti, pur non essendo un habitué, e non avendo messo ancora piede nella loro ampia cantina di Adro. Lo faccio semplicemente perché assaggiando alla cieca molti Franciacorta mi capita puntualmente di essere colpito da uno o più dei loro e di sentire quindi il dovere, per correttezza nei confronti del lettore, cui mi piace segnalare vini che reputo buoni o molto buoni, di scriverne.

Il vino oggetto oggi delle mie attenzioni rientra in un’altra delle tipologie che prediligo, il Pas Dosé, e si tratta di un millesimato 2007 denominato Riserva 33, uno Chardonnay in purezza, da vigneti di 25 anni posti su terreno calcareo argilloso, con utilizzo solo di mosto fiore e vinificazione separata delle uve di ogni vigna. Divisione che viene mantenuta fino alla primavera successiva alla vendemmia quando, dopo numerosi assaggi, il vino dei diversi vigneti viene assemblato in una cuveè e imbottigliato per la presa di spuma.

Un Pas Dosé che compie sino a 80 mesi di affinamento sui lieviti e che pure all’assaggio mi ha colpito per la sua freschezza, per la gioventù, per l’ottimo bilanciamento e l’armonia che ha dimostrato.

Colore paglierino timido, molto delicato con leggere sfumature verdoline, si fa notare subito per un naso molto sapido e minerale, con una bella pulizia e freschezza, con note di cedro e mandarino, fiori d’arancio, biancospino, un leggero tocco di ananas e mela a comporre un insieme molto vivo ed elegante.

Bocca ampia, ma con una rotondità, una morbidezza, una polpa fruttata succosa che ci si sarebbe aspettati e che prevalgono sugli aspetti sapidi minerali e sul nerbo acido, che pure è presente e dà slancio.

Un vino di salda struttura ancora in ottima forma e con notevole persistenza. Franciacorta che richiama abbinamenti a piatti di pesce, a preparazioni le più impegnative per consistenza della carne e per esecuzione.

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
http://www.vinoalvino.org/ e il Cucchiaio d’argento!

1 commento

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Un commento

  1. anto

    settembre 10, 2014 alle 12:32 am

    Noi dalla Famiglia Gatti ci siamo stati con visita e degustaziioni .Già apprezzavamo l’azienda , ma dopo una mattinata con loro siamo ancora più convinti della genuinità e della gran qualità del loro Franciacorta.Abbiamo acquistato e bevuto anche Eronero che non citi, ma che è davvero eccezionale.
    Questa bottiglia di Riserva 33 attende a casa mia di essere bevuta.Fino ad oggi il mio preferito è l’extra brut,oltre al mitico rose’.Ferghettina for ever!

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