Bilancio positivo per le vendite nel primo semestre per il Franciacorta

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Incremento delle spedizioni sia in Italia che all’estero

No, non vi siete sbagliati, il testo che state per leggere non è stato erroneamente tradotto in italiano dal francese e riguarda una zona vinicola italiana non la Champagne. Non stropicciatevi gli occhi, una volta tanto una zona produttrice di quella particolare tipologia di vini che sono i metodo classico a denominazione d’origine non attende la fine dell’anno per dare notizia dei risultati relativi alle vendite nei 12 mesi precedenti, ma dimostrando una trasparente volontà di comunicare desidera fare il punto, proprio come accade nella celebre zona vinicola francese, a metà percorso, rendendo noti i dati relativi al primo semestre.

Non sto a commentare, i dati elaborati dall’Osservatorio Economico del Franciacorta contenuti nel comunicato stampa che pubblico integralmente parlano da soli, i numeri che emergono: un incremento di “spedizioni” che sfiora il 10% in generale, l’8,5% in Italia e il 17,4% per l’export rispetto al primo semestre 2013 mi sembra un risultato tale da scoraggiare e togliere argomenti anche agli anti-franciacortisti a prescindere in servizio permanente effettivo.

FortKnox

Quel che mi interessa far notare è che a fronte di competitor (per non fare nomi il Trento Doc) che i dati produttivi precisi e ufficiali tengono gelosamente segreti come fossero la combinazione del caveau di Fort Knox, e che al massimo sul “rinnovato” sito Internet dichiarano chela superficie vitata trentina conta un totale di 10.000 ettari (il 2% in Italia) con una percentuale di uva base spumante dell’8%  e una produzione totale annua di circa 8 milioni di bottiglie”, trovarsi di fronte ad un Consorzio che i numeri, forse perché continuano ad essere positivi, non li nasconde ma li sbandiera, è una consolazione. Soprattutto per noi che le complesse vicende del metodo classico cerchiamo di raccontare anche tramite questo blog. E saremmo ben contenti se potessimo dare i numeri ufficiali anche del metodo classico del Trentino e di quello dell’Oltrepò Pavese, così come riferiamo quelli resi pubblicamente noti dalla zona vinicola bresciana.

E

Sono sicuro che da buon lombardo pragmatico il presidente dell’Istituto Trento Doc, Enrico Zanoni, uno che ha il coraggio di definire in pieno 2014 il Trento Doc come “un marchio che più che di un rilancio ha bisogno di un lancio”, non avrebbe problemi a comunicare di più e a non limitarsi ad affermare genericamente che “la produzione si attesta attorno agli 8 milioni di bottiglie”, ma nel complicato Trentino vigono altre filosofie e ordini di scuderia e quindi un comunicato come quello del Consorzio Franciacorta riportato qui sotto chissà quando lo potremo leggere.

Nell’attesa di scoprire che magari nel primo semestre 2014 le vendite del Trento Doc sono cresciute del 25% e che tra i vari Paesi esteri si è scatenata una guerra, a suon di bollicine, per aggiudicarsi le bottiglie del metodo classico trentino, accontentiamoci di plaudire ai risultati del Franciacorta Docg e alla trasparenza e voglia di comunicare dei suoi protagonisti.

Franciacorta: export a doppia cifra. Buoni i risultati anche in Italia

“Un primo semestre 2014 positivo per il Franciacorta che cresce sia in Italia che all’estero, rispetto al primo semestre 2013, registrando un incremento del 9,6% con un volume totale di bottiglie di 5.292.468.

Buoni i risultati in Italia, con una crescita dell’8,5%; sebbene il Nord Italia mantenga il primato delle vendite, prosegue la tendenza positiva nel Sud Italia dove si registra un buon incremento nel numero di bottiglie vendute.

L’export cresce invece del 17,4% rispetto al primo semestre 2013 con un’incidenza sul totale delle bottiglie vendute che sale al 12,6%.
JapanFranciacorta

Il Giappone si riconferma il primo mercato estero per il Franciacorta. A seguire Stati Uniti, Svizzera, Germania e Belgio.  Continua il trend molto positivo nel Regno Unito con una notevole crescita del 100,4%, risultato di un lavoro di comunicazione e valorizzazione del brand iniziato lo scorso anno in questo mercato.

Siamo molto soddisfatti dei risultati raggiunti nella prima parte dell’anno, sia in Italia che all’estero”, commenta Maurizio Zanella, Presidente del Consorzio Franciacorta. “Siamo d’altro canto consapevoli che il primo semestre rappresenta solo il 34% circa del totale annuo in termini di volumi; ci auguriamo dunque di poter mantenere questo trend positivo anche nei prossimi sei mesi.”

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Attenzione!: non dimenticate di leggere anche Vino al vino
http://www.vinoalvino.org/ e il Cucchiaio d’argento!

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