Franciacorta Extra Brut Naturalis 2007 La Valle

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero, Pinot bianco
Fascia di prezzo: da 20 € a 25 €

Giudizio:
8


Naturalis2007LaValle

Ho una particolare predilezione per la tipologia degli Extra Brut e dei Dosage Zero franciacortini e la degustazione, la scorsa settimana, di novanta campioni, millesimati e senza annata, mi ha consentito di farmi un quadro abbastanza ampio della situazione di queste due categorie, che sono minoritarie rispetto a Brut e Satèn, ma che a mio avviso offrono al consumatore un po’ più esigente e preparato grandi soddisfazioni una volta stappate le bottiglie.

Sia le si gusti come aperitivo, accompagnate, nel rito dell’happy hour, da qualcosa di sfizioso, sia le si porti a tavola, abbinandole a tutto pasto a preparazioni a base di pesce, antipasti freddi, primi con verdure (e pesce).

Nella mia degustazione ho avuto, come quasi sempre accade, parecchie conferme di “soliti noti” che hanno mostrato di cavarsela benissimo con queste tipologie, ma anche piacevolissime sorprese da parte di aziende meno note o di cui non assaggiavo (e quindi non ne scrivevo) da tempo i loro vini.

Una doppia bella prestazione l’hanno offerta i vini di un’azienda agricola, La Valle, fondata a Rodengo Saiano nel 1990 da Eugenio e Giulia Pezzola in una bellissima zona collinare, particolarmente vocata per la viticoltura, vicino alla celebre Abbazia Olivetana dell’XI secolo e denominata, dal nome di un toponimo e di un vigneto storico (citato in mappe catastali dell’Ottocento), La Valle, acquistato dagli antenati nel lontano 1890, come testimonia un atto notarile di quel tempo e da sempre coltivato a vite.

Nel 1993 uscirono le prime 3.000 bottiglie di Millesimato e oggi l’azienda, che conta su sei sette ettari di vigneto di proprietà, con vigneti denominati La Valle, Roccolo, Bredina, Tesa, ben esposti e coltivati a Chardonnay, Pinot Bianco e Pinot Nero, ha superato la quota delle 50 mila bottiglie prodotte. La Valle si avvale della consulenza per la parte agronomica di Pierluigi Donna e per quella enologica di un enologo francese, Jeanne Pierre Valade.

Curiosamente i vini riportano nomi latini quali come “Primum”, “Naturalis”, “Regium”, “Zerum”, il che in tempi in cui aziende storiche scelgono la strada delle etichette sgargianti e impossibili da non notare segna una scelta di carattere molto conservatore e tradizionale.

Due i vini che ho degustato, entrambi con sboccatura recente, ovvero risalente al primo semestre 2014: un non millesimato Extra Brut Blanc de noir e il millesimato, 2007, Naturalis. Il primo un originale e coraggioso (ci vuole sempre coraggio per lavorare con quest’uva in purezza) Pinot nero 100%, a proposito del quale non so nulla (sul sito Internet aziendale non se ne parla) ho annotato: colore originale, tra il cipriato e il ramato pallido, naso con una componente fruttata e di mela molto evidente, mostra però anche freschezza vivacità e sale. Al gusto buona ricchezza di frutto, largo e strutturato, pieno, con una buona profondità e dinamismo, persistenza lunga e ottima freschezza.

Il Naturalis, che in azienda definiscono “il vino puro, il più “Naturale”, perché arricchito solo con una minima dose di zucchero, nell’atto finale della sua creazione”, di cui ho assaggiato l’annata 2007, è una cuvée di 75% di Chardonnay, 20% di Pinot nero e 5% di Pinot bianco, da vigne intorno alla dozzina d’anni d’età poste intorno ai 200 metri di altezza sulle colline moreniche intorno a Rodengo Saiano, vinificazione esclusivamente in acciaio senza passaggio in legno e affinamento sui lieviti non inferiore ai 30 mesi.

Con il linguaggio un po’ iperbolico che le aziende usano per definire i loro vini Naturalis viene descritto come “un vino deciso, sincero, fine, squisitamente fresco ed incisivo, signorile, dallo spirito intenso e puro, che esprime con fascino ed eleganza tutta la sua naturalezza”.

Io apprezzando la scelta di mantenere il dosaggio degli zuccheri piuttosto basso, inferiore ai 4 grammi litro, e prendendo atto dei dati analitici che parlano di pH di 3,18 e acidità totale di 6,0-6,5 grammi litro, ho molto apprezzato il vino per la sua freschezza e godibilità, per il suo equilibrio complessivo.

Colore paglierino scarico brillante, con perlage vivace e sottile, naso molto diretto, pulito, fresco e salato, con una bella vena minerale e notevole fragranza, con fiori bianchi a dominare e una vena agrumata leggera e delicata a completare un insieme di notevole pulizia.

Bocca ricca, articolata, viva, ricca di energia, cremosa, il vino mostra una bellissima gioventù e una croccantezza sul palato ricco di sapore che colpisce, con finale lungo, vivo e veramente molto godevole.

Davvero un Extra Brut millesimato che vale la pena provare.

Azienda agricola La Valle
Via S. Antonio 4
25050 Rodengo Saiano BS
Tel. 030 7722045
sito Internet www.vinilavalle.it
e-mail info@vinilavalle.it

2 commenti

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2 commenti

  1. Stefano Camilucci

    giugno 30, 2014 alle 10:33 am

    Grazie Sig. Franco,
    piacevole e bella recensione,
    grazie.
    Mi scuso per la mancanza di informazioni sul Blanc de Noir…. ma è ancora un prodotto “Sorpresa”..
    Un cordiale saluto.
    Stefano

  2. Pingback: Franciacorta Extra Brut Naturalis 2009 La Valle | Il Prosecco

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