Franciacorta Brut Electo 2005 Majolini

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot nero
Fascia di prezzo: da 10 € a 20 €

Giudizio:
8


ElectoMajolini
A dispetto di chi afferma, molto superficialmente, che la Franciacorta è tutta pianura ed i suoi vini sono sostanzialmente tutti uguali o resi appena un po’ diversi dalle tecniche di cantina, voglio ricordare, a parte il caso del Monte Orfano, o di micro aree come quella di Gussago, uno dei territori più caratteristici e particolari della Franciacorta, dotato di una particolarissima geologia.
Sto parlando del borgo antico di Ome, situato in una zona costituita da stratificazioni di medolo, calcare bianco purissimo, in grado di donare mineralità e struttura ai vini prodotti.
Il borgo è ubicato in un’insenatura protetta ai piedi del monte Brione (800 metri) e, circondato da colline, gode di un microclima unico all’interno di tutta la denominazione.
A Ome è attiva dalla fine degli anni Sessanta l’azienda agricola Majolini (condotta dal past president del Consorzio Ezio Maiolini) che conta su 22 ettari di vigneti (con la pratica di una viticoltura definita “senza concessioni, completamente dedicata alla qualità dell’uva: bassi rendimenti, alta densità di piantagione, potatura rigorosa, inerbimento, sfogliamenti, selezione rigorosa delle uve su tutti i grappoli durante l’estate”).
Diversi i Franciacorta prodotti, Brut, Satèn, Pas Dosé, Rosé e Blanc de Noir, ma il Franciacorta che generalmente preferisco è il Brut millesimato Electo, una cuvée composta per l’80% da Chardonnay e per il 20% da Pinot nero, da vigne poste nella zona di Ome, cuvée nella una parte del mosto di Chardonnay viene fatto fermentare e affinare in piccole botti di legno. La permanenza sui lieviti è lunga, 36 mesi, e si tratta di un vino che tende a migliorare dopo un periodo di permanenza in bottiglia.
Il recente assaggio di un 2005 mi ha dato queste impressioni: colore paglierino oro brillante, perlage continuo e sottile, naso piuttosto ricco e maturo, compatto, molto su note di mandorla e marzapane con una bella vena minerale bocca ricca, piena, mostra buon dinamismo e complessità con una bella materia ricca e strutturata e una persistenza lunga e piena di sapore.

 

 

7 commenti

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7 commenti

  1. andrea li calzi

    giugno 23, 2014 alle 10:59 am

    questa volta mi ha davvero incuriosito,il terroir che ha descritto deve per forza tirar fuori delle peculiarità, ne ho sempre sentito palrare di Majolini, proverò…complimenti per l’articolo.

  2. bevo_eno

    giugno 23, 2014 alle 12:24 pm

    a me piace molto il Rosè Altera di Majolini

  3. Gabriele

    giugno 23, 2014 alle 1:15 pm

    Il pas dosé é davvero ottimo, mentre il saten che molti ammirano a me é piaciuto poco… questo Electo nn lo conosco! Ciao Andrea

  4. benux

    giugno 24, 2014 alle 11:36 am

    di Majolini ho bevuto la stessa annata dell’electo alcuni mesi fà ed è il loro vino che mi è piaciuto di più, ottimo anche il pas dosè Aligi Sassu, anche io sono rimasto un pizzico deluso dal loro Saten almeno per quanto riguarda l’annata 2008.
    Comunque una delle migliori cantine in Franciacorta secondo me

  5. mauro

    giugno 24, 2014 alle 3:56 pm

    provare Valentino cuvee 1999/2000 o 1995 e Blanc de Blanc Riserva 2005, semplicemente ggrandi!

  6. Riccardo

    gennaio 11, 2015 alle 10:01 am

    incuriusito da questo articolo ho provato Majolini Brut , delusioe !!! corto insignificante peccato , ora devo ancora assaggiare Electo 2005 spero tutta altra cosa Buona giornata a tutti.
    Complimeti per questo Blog !!!

    • redazione

      gennaio 11, 2015 alle 10:48 am

      Electo é sempre un gran bel bere…

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