Riemerso dalla baia di Saint-Malo lo Champagne rimasto negli abissi un anno

DrappierSaintMalo
Recuperate le 660 bottiglie della Maison Drappier

Ricordate, l’avevo raccontato qui lo scorso agosto, il singolare caso delle 660 bottiglie, 600 Brut Nature zéro dosage e 60 Grande Sendrée 2005, della celebre Maison champenoise Drappier, che proprio come fa da anni un produttore ligure, Bisson, con il suo Abissi, aveva scelto il fondo del mare, a 15 metri di profondità, a 9-10 gradi costanti, nella baia di Saint-Malo, per un singolare affinamento fatto sfruttando gli effetti delle maree?
Esperimento fatto per verificare se la permanenza in acqua avrebbe o no avuto l’effetto di accelerare la maturazione dei vini? Bene, dopo un anno di immersione, le bottiglie sono state ripescate con una forma di vendemmia subacquea. Drappier era stato convinto a compiere questa esperienza da Yannick Heude, proprietario della cave l’Abbaye Saint-Jean à Saint-Malo e presidente di un’associazione, “Immersion”, che studia l’evoluzione dei vini in ambiente marino.
E’ ancora presto per sapere quali risultati daranno le prove di comparazione tra i vini rimasti sott’acqua ed gli stessi vini affinati in cantina. Per ora pare che i vini immersi presentino un colore più scuro e su toni più gialli e un’effervescenza più contenuta, ma secondo Michel Drappier bisognerà attendere che il vino si riposi per un periodo significativo perché eventuali differenze possano farsi notare in maniera più chiara.

1 commento

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Un commento

  1. fitflop chaussures

    marzo 19, 2017 alle 7:04 pm

    Riemerso dalla baia di Saint-Malo lo Champagne rimasto negli abissi un anno | Le Mille Bolle Blog
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