Franciacorta in lutto per la scomparsa di Annamaria Clementi Zanella

Annamaria Clementi

Grave lutto per la Franciacorta tutta. All’età di 86 anni è scomparsa ieri una persona schiva che non ha mai voluto apparire come protagonista nonostante sia stata alle origini della nascita e dell’affermazione di una delle aziende simbolo della zona bresciana, Cà del Bosco.
Fu proprio Annamaria Clementi nei primi anni Sessanta a convincere il marito Albano Zanella, trentino conosciuto a Bolzano, ad acquistare un terreno con cascina, chiamata Cà del Bosc, posta ad Erbusco in quel di Brescia e fu lei in seguito a sostenere con forza il figlio primogenito Maurizio quando ancora adolescente ebbe l’intuizione di fare di quelle colline un posto dove produrre quel vino che un giorno tutto il mondo si sarebbe abituato a chiamare Franciacorta. E basta.
In posizione appartata, con in famiglia (dove al primo figlio si era aggiunta la figlia Emanuela) due maschi votati ad apparire al proscenio come il marito ed il figlio Maurizio, affermatosi sempre più come il deus ex machina di un’azienda salita alla ribalta e diventata sinonimo di qualità e di innovazione, Annamaria Clementi raramente amava apparire nei momenti in cui l’azienda celebrava i propri successi.
Questo anche dopo che Maurizio Zanella aveva voluto come riconoscimento chiamare proprio Annamaria Clementi la Cuvée più importante e prestigiosa di Cà del Bosco, scelta fatta non solo con affetto filiale, ma per ribadire quanto importante fosse stato il ruolo della mamma nella crescita e nell’affermazione di Cà del Bosco.
Dopo la scomparsa del marito alla fine degli anni Novanta, la Signora Annamaria si era ritirata in Val di Sole in Trentino, ad Ossana, paese di origine di Albano, e solo raramente se ne allontanava.
Ricordo la sua radiosa presenza circa tre anni fa, a Milano, discreta ed elegante come sempre, alla presentazione della prima edizione, la 2003, della Cuvée Annamaria Clementi versione rosé, circondata da grandi cuoche cui era stato affidato il compito di preparare il pranzo di presentazione del vino.
Con la sua scomparsa Annamaria Clementi lascia un grande vuoto ma soprattutto un luminoso esempio di stile nel difficile “mestiere” di moglie, di madre e di imprenditrice.
All’amico Maurizio Zanella, alla sorella Emanuela, ai nipoti, le più sincere condoglianze e la partecipazione al dolore immenso per questa perdita.

1 commento

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Un commento

  1. silvana

    maggio 25, 2014 alle 3:46 pm

    Non apparire non vuole dire non esserci ed è un messaggio. Che non tutti capiscono, ma che vola alto e parla di concretezza e di intelligenza. Due begli occhi intensi e luminosi, questa signora …

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