Trento Doc Brut riserva Quore 2008

Denominazione:
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay
Fascia di prezzo: da 20 € a 25 €

Giudizio:
9


LetrariQuoreNell’accogliente stand, un vero salottino, dell’azienda agricola Letrari al Vinitaly, presenti, proprio come in un incontro in salotto, tutti i membri di questa bella famiglia del vino trentino, il “grande vecio” Leonello, pioniere della spumantistica metodo classico, che pratica dal 1961, in prima fila, quest’anno si sono potute assaggiare una serie di novità e di curiosità.

Lascio ad altra occasione un discorso sul Dosaggio Zero riserva 2008 che mi sembra aver trovato la propria dimensione e una personalità molto convincente, per segnalare di aver assaggiato e trovato giovanissimo, con la sua sboccatura che risale a febbraio, la riserva del Fondatore annata 2004, come sempre ricca di carattere e di nerbo, ben secco, dai profumi più che sapidi quasi iodati, molto largo e pieno in bocca.

E di essere rimasto sorpreso da un “divertissement” voluto dai Letrari, da Leonello e della figlia Lucia, bravissima enologa appassionata come il padre delle “bollicine”, un 976 riserva del Fondatore annata 1998 che sui lieviti non è rimasto i “soliti”, “soli” 96 mesi, ma più di 15 anni, perché la sboccatura di questo numero ridotto di bottiglie è avvenuta nel febbraio del 2014.

Un Dégorgement veramente Tardif fatto per vedere cosa potesse succedere. Ed il risultato è stato incredibile, perché il colore era un paglierino oro molto intenso, ma vivo, il naso ricco, molto fitto, caldo maturo, ancora ricco di note fruttate e di frutta secca, ma vitale, tutt’altro che stanco o spento, e la bocca, dove si coglieva ancora una buona componente fruttata, oltre che una vivace acidità e una bella freschezza, mostrava ancora una coda lunga verticale, energica e una piacevolezza di beva che non ti saresti mai aspettato…

Ma a parte queste curiosità, che testimoniano tutta la maestria nella difficile arte del metodo classico dei Letrari, Lucia Letrari teneva molto a farmi assaggiare un nuovo prodotto, che porta a ben 8 (forse un po’ troppi) il numero dei Trento Doc di casa, considerando che la produzione totale è intorno alle 90 mila bottiglie…

Lo stile aziendale degli altri vini prevede una cuvée di Chardonnay con una parte di Pinot nero, per avere un maggior bilanciamento e ricevere da entrambe le uve utilizzate un contributo sia in un termini di fragranza aromatica, di freschezza, che di struttura. Nel caso del nuovo Trento, un Brut riserva annata 2008, rimasto 40 mesi a riposare sui propri lieviti, un vino che è stato battezzato Quore (con la Q e non con la C), in casa Letrari si prova per la prima volta la strada dello Chardonnay in purezza, del Blanc de Blanc, da uve attentamente selezionate per ottenere questo tipo di prodotto, situate nelle posizioni ritenute ideali per il tipo di maturazione richiesta, e raccolte a mano.

CuoreLetrari

Si tratta di un esperimento riservato a sole 3000 bottiglie, con sboccatura risalente a novembre dell’anno scorso, che vorrebbe esaltare la morbidezza e l’eleganza dello Chardonnay, considerando che quello dei Letrari è uno Chardonnay di zone più calde come la Vallagarina e non della Val di Cembra o zone più alte. A me questa prova di Blanc de Blanc è piaciuta, con il suo bel colore paglierino oro squillante intenso e luminoso, direi solare, il perlage fine e continuo, il naso ben secco ma largo, pieno, succoso, con frutta gialla (pesca e albicocca) e mela e frutta secca in evidenza, con accenni di fiori secchi e di miele.

E sul palato Quore si dimostra spallato e strutturato il giusto, largo, pieno, ma dotato di una freschezza, di una vivacità, di un equilibrio, anche dal punto di vista dell’acidità, davvero notevoli. Un Brut riserva di grande piacevolezza che potrete servire non solo come aperitivo, ma su antipasti e primi piatti di un qualche impegno a base di pesce o di carni bianche.

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