Expediciones de Cava 2013: buona tenuta con un calo inferiore all’uno per cento

ExpeditionesCava2013

Anche per il Cava, il metodo classico spagnolo che conta su 32913 ettari vitati (11.400 a Macabeo, 8200 a Xarel.lo e 7000 circa a Parellada, più altre varietà minori) e 247 bodegas elaboradores (nel 2000 erano 269) è stato un anno interlocutorio.

Le spedizioni hanno raggiunto quota 241.365 milioni di bottiglie contro le 243.232 del 2012 con un calo dello 0,77%.

L’andamento è stato diverso sui vari mercati. Nel mercato interno, con 81.438 milioni di bottiglie si è registrato un calo dello 0,47%, e restano lontane le performance del 2010, 2007 e 2006 rispettivamente con 95.641, 98.167 e 101.336 milioni di pezzi, anche se il consumo in Spagna riguarda sempre oltre il 30 per cento.

Ha sofferto di più, invece, il mercato dei Paesi U.E., che si ferma a quota 117.836 contro quota 119.666 raggiunta ne 2012, con un decremento dell’1,53%. L’unico incremento si registra nei Paesi Terzi (Stati Uniti, Giappone, Svizzera, Brasile, Canada, Argentina, Australia, Israele, Norvegia) dove con 42 milioni di bottiglie si ha un incremento dello 0,84%.

In totale il mercato estero nel 2013 raggiunge 159.927.191 di bottiglie, uno 0,92 in meno rispetto al 2012, ma con numeri in assoluto superiori a quelli raggiunti nel triennio 2011-2010-2009 e rappresenta oltre il 66% del Cava spedito.

Tra i Paesi esportatori al primo posto assoluto la Germania, con 40,2 milioni di bottiglie e una crescita del 2,10% seguita dal Regno Unito, con quasi 30 milioni e un calo considerevole del 16,76% quindi il Belgio con 27 milioni e un aumento quasi del dieci per cento, gli Stati Uniti con 17 milioni e 845 (+3,61%), quindi Giappone con 7,7 milioni. Sorprendente l’exploit della Francia, con quasi cinque milioni e mezzo di pezzi e una crescita percentuale del 9,73%.

Tra le performance negative si segnalano quelle della Svizzera (-8,40%), del Brasile (-6,51%), della Russia (-32%). Tra i risultati positivi Svezia (+6,07), Danimarca (+22,69%), Polonia, che cresce del 44% e con 756 mila bottiglie raggiunge la 18esima posizione nella classifica dei Paesi importatori, ed il decimo posto nell’ambito degli importatori europei. L’Italia cresce del 2,71% sfiorando quota 365 mila bottiglie. I dieci paesi importatori più rilevanti totalizzano l’87% dell’export.

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