Franciacorta Brut Primus Cuvée Franca Contea

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay
Fascia di prezzo: da 10 € a 20 €

Giudizio:
8


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Non ho molto da aggiungere a quanto ho scritto la scorsa estate parlando del Satèn 2009 su questa azienda, Franca Contea, che ha solo 16 anni di storia, che produce vini dall’annata 2003 e che i suoi artefici si chiamano Cavalleri, ma non vanno confusi con i Cavalleri di Erbusco. La cantina è ad Adro, le vigne, una quindicina di ettari, sono disseminate su tre comuni, e al fondatore Angelo Cavalleri è succeduto il figlio Luigi che oggi è sua volta coadiuvato dai figli Alessandra e Michele, quest’ultimo responsabile in cantina, mentre il padre sovraintende la parte viticola.

Vale la pena sottolineare la perizia tecnica messa nella produzione dei metodo classico, mediante una pressa sottovuoto di nuova generazione (che sono stati i primi ad utilizzare in Franciacorta e tra i primi in Italia), “che opera in ambiente inerte e con una depressione massima di -0,7atm. Questo consente una minore ossidazione del mosto (quindi la salvaguardia dei profumi) e altresì di effettuare sia la macerazione carbonica che la criomacerazione a freddo”.

Va anche notata, a livello di presentazione, la particolarità e una certa eleganza dell’etichetta, che utilizza come marchio un articolo graffito camuno che dovrebbe fare riferimento il sole, la terra e il lavoro dell’uomo. Altre novità, dicevo, non ne ho, perché non ho ancora avuto modo di visitare l’azienda, ma di degustare nuovamente la produzione trovando conferma alla qualità del Satèn, colore paglierino scarico molto vivo e brillante luminoso naso intensamente agrumato, bocca larga piena e succosa, con un bel nerbo acido e una ottima freschezza ha struttura e carattere bella vena petrosa, ma di scoprire, non lo conoscevo, il  Brut non millesimato Primus Cuvée.

Un Brut ottenuto da uve Chardonnay in purezza proveniente, come dicevo, da vigneti situati nei Comuni di Adro, Corte Franca, Provaglio, denominati D’alino, Ciusì, Strinadore, Ciarighino, Boschette, Cereto e S. Carlo, esposti a sud e sud-ovest, con una composizione geologica che prevede tessitura morenica composta da sabbia 61%, limo 18% e argilla 21%.

I vigneti hanno una buona fittezza, 5600 piante ettaro e sono allevate a Guyot. La permanenza sui lieviti è intorno ai 24 mesi, la produzione di questo vino base raggiunge le ventimila unità, con un dosaggio degli zuccheri abbastanza alto, 8,5 grammi litro, e la sboccatura del campione da me degustato era del maggio 2012.

Con queste caratteristiche era lecito attendersi un prodotto “facile”, immediato, comprensibile da tutti, magari un filo “piacione”, invece, come nel caso del Satèn mi sono trovato di fronte ad un vino dal preciso carattere e di buona personalità, colore paglierino pallido brillante molto luminoso, note affumicate più che tostate in evidenza, con una bella vena minerale, spiccate note agrumate e buona freschezza incisiva, e una bella succosità di frutto al gusto, preciso, ricco di sapore, con una bella ampiezza e consistenza persistenza abbastanza lunga e salata ed un nerbo ben fresco che facilità la beva.

Azienda agricola Franca Contea
Via Valli 130
25030 Adro BS
Tel. 030 7451217030 7451217 030 7451217
e-mail info@francacontea.it
sito Internet http://www.francacontea.it/

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