Franciacorta Vintage Collection Satèn 2009 Cà del Bosco

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot bianco
Fascia di prezzo: da 35 € a 50 €

Giudizio:
9


SatenCàdelBosco

Completo la trilogia di articoli dedicati ai Franciacorta che compongono la Vintage Collection, millesimo 2009, di Cà del Bosco, parlando, dopo il Dosage Zero ed il Brut, della tipologia che solitamente mi entusiasma meno, il Satèn.

Nulla di personale nei confronti di questo vino, trovo solo normale che trovandosi accanto a due assoluti colossi come quei due il Satèn finisca, almeno al mio palato, che privilegia la decisione ed il nerbo e considera la cremosità e la morbidezza in un metodo classico dei plus aggiuntivi, per apparire un filo meno esaltante.

Però, com’è accaduto con i due “fratelli maggiori”, degustando il Satèn 2009, elaborato con una tecnica, già ampiamente descritta nell’articolo sul D.Z., di “idromassaggio dei grappoli”, che esalta e rende più puro il profilo aromatico, sono rimasto colpito dal salto di qualità ulteriore fatto rispetto al già ottimo 2008.

Merito di un’annata che sono pronto a scommettere che in divenire giudicheremo straordinaria (ma anche l’annata successiva, la 2010, non scherza affatto): inverno non molto freddo ma nevoso, primavera regolare, estate calda ma non tropicale come nel 2003 o 2012, e vendemmia che si svolse in condizioni ottimali, con uve ben mature ed in perfetto stato. Ed inoltre in occasione di quella raccolta si registrò, per volontà dei produttori, una riduzione della produzione d’uva da 100 quintali per ettaro, produzione massima consentita dal disciplinare di produzione, a 95 quintali per ettaro.

Non voglio ripetere i discorsi da me più volte fatti relativi all’eterogeneità, oggi molto inferiore che nel recente passato, dei Franciacorta Satèn, dico solo che se in Franciacorta fossero stati in tanti a puntare su questa idea di Satèn, morbido senza essere piacione, fermentato e affinato in legno (e in questo caso l’élevage dura solo cinque mesi) senza risultare pesante o vanigliato, oggi l’immagine di questa peculiare tipologia franciacortina sarebbe ancora più nitida.

E riscuoterebbe ancora maggiore successo presso i consumatori, alcuni dei quali, anni fa, non riuscivano facilmente ad orientarsi tra Satèn che erano l’uno la contraddizione dell’altro. Eccessi di gioventù e spericolatezze stilistiche che hanno in qualche modo rallentato la corsa del Satèn. Questa Vintage Collection 2009 è invece la conferma di uno stile individuato e consolidato nel tempo e di un modo di lavorare su questa particolare tipologia che io giudico ideale.

I dati tecnici ci dicono che nel caso del 2009 la cuvée è composta da un 85% di Chardonnay, 15% di Pinot bianco, raccolte nella seconda decade di agosto da “16 vigne a Chardonnay, dall’età media di 30 anni, ubicate nei Comuni di Erbusco, Adro, Cazzago San Martino, Corte Franca e Passirano, due vigne a Pinot Bianco, dall’età media di 22 anni, ubicate nel Comune di Passirano”.

CadelBoscoSatèn2009

8.400 kilogrammi di uva, equivalenti a 3.600 litri di vino (resa in vino: 43%), 48 mesi di permanenza sui lieviti (il tiraggio è dell’aprile 2010), un dosaggio calibrato di soli 3 grammi zuccheri litro (molto più basso rispetto ad altri Satèn che finiscono per essere più simili ad un Brut), dégorgement in assenza di ossigeno, con un ideato e brevettato da Ca’ del Bosco che evita shock ossidativi e ulteriori aggiunte di solfiti. Ed infine, cosa molto importante, un contenuto di anidride solforosa totale inferiore a 50 milligrammi/litro mentre il limite legale massimo è di 185 milligrammi/litro.

All’assaggio, il vino stupisce per il suo perfetto equilibrio, e per una raffinatezza stilistica, ennesima dimostrazione della sopraffina ars enologica di quel grande chef de cave che è Stefano Capelli, dal 1990 responsabile della cantina, davvero ammirevole. Colore paglierino oro brillante e luminoso, perlage finissimo e continuo, il Satèn 2009 sciorina un naso elegante e delicatissimo di grande fragranza floreale, con sfumature preziose di crema pasticcera, pasta di mandorle, agrumi canditi, miele ed un gusto delicato, cremoso, avvolgente e setoso, con una magnifica acidità fresca e viva, un perfetto bilanciamento e un finale lungo e suadente, nervoso il giusto, e ricco di sostanza, con una delicatezza e una combinazione di tutti gli elementi, una bolla morbida, davvero da grande vino.

Cà del Bosco
Via Albano Zanella 13
25030 Erbusco (BS)
Tel.030 7766111
Email cadelbosco@cadelbosco.com
Sito Internet www.cadelbosco.com

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/ e il Cucchiaio d’argento!

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