Expéditions de vins de Champagne nel 2013: il CIVC stima 304 milioni di bottiglie

TappiChampagne

Nel dicembre 2013 venduti 42 milioni di bottiglie: 8% in più rispetto al 2012

In Champagne era ampiamente previsto che i dati relativi alle expéditions de vins nel 2013 sarebbero stati negativi e che ci sarebbe stato, come era avvenuto nel 2012, un calo. Con una situazione economica così negativa e con un’offensiva così forte, in termini di prezzi bassi, da parte di altri vini con le “bollicine”, dalle caratteristiche completamente diverse rispetto a quelle degli champenoise, era impossibile pensare a risultati diversi.
Come avevo scritto, si ipotizzava un calo del 4,2% rispetto al 2012, con 302,5 milioni di bottiglie spedite, ovvero oltre sei milioni in meno, ma secondo le stime del Comité Champagne, l’ente semipubblico che riunisce tutte le maison e tutti i vigneron dell’omonima regione, le cose sono andate meglio.
Un comunicato del CIVC parla di 304 milioni di bottiglie spedite nel 2013, “con un lieve calo dell’1,5% rispetto all’anno precedente. Un risultato soddisfacente nel difficile contesto economico che caratterizza i principali mercati europei” che restano, con 241 milioni di bottiglie assorbite, di gran lunga il principale bacino dove lo Champagne viene venduto.
Ulteriori elementi positivi arrivano per i colori della Champagne dall’andamento del mese di dicembre, che rappresenta circa il 15% delle spedizioni annuali del vino francese, che ha visto le vendite raggiungere quota 42 milioni di bottiglie, ovvero l’8% in più rispetto a dicembre 2012.
In base alle prime stime del CIVC inoltre le spedizioni di Champagne verso la Francia subiscono un calo del 2,3% (167 milioni di bottiglie), del 3,4% verso l’Unione europea (74 milioni di bottiglie) ma continuano la loro crescita nel resto del mondo con un incremento del 3,2% pari a 63 milioni di bottiglie.
Inoltre, a fronte di competitors che fanno segnare ottime performance quantitative grazie ad una politica di prezzi bassi, va registrato che “il giro d’affari della filiera champenoise raggiunge i 4,3 miliardi di euro e rappresenta la quinta migliore performance nella storia dello Champagne. Se si tenesse conto della rivalutazione dell’euro rispetto al dollaro e allo yen il giro d’affari del 2013 sarebbe prossimo al record assoluto raggiunto nel 2007”.
Secondo l’organizzazione interprofessionale francese, creata nel 1941 e con sede a Epernay, “i principali mercati all’export hanno battuto il record dell’anno precedente e rappresentano ormai più del 20% a volume e più del 25% a valore. Vigneron e Maison della Champagne sono soddisfatti di questa tendenza”.
E inoltre “il livello delle spedizioni di Champagne nel 2013 è in linea con gli obiettivi fissati dall’interprofessione Champenoise in occasione della vendemmia. Quest’ultima ha effettivamente prodotto l’equivalente di 304 milioni di bottiglie”.

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