Vendite record per il Prosecco in UK

ProseccoPlaza

Clamoroso exploit per il Prosecco in UK. Come si apprende da una news pubblicata dalla rivista specializzata Harpers, le prime valutazioni relative alle vendite natalizie del celeberrimo metodo Martinotti/Charmat veneto-friulano sono estremamente positive. Alla popolarissima catena di supermercati Tesco parlano di vendite di Prosecco cresciute considerevolmente tra Natale e Capodanno, con la private label Plaza Centro Prosecco (promossa a meno di quaranta sterline per cartone da sei) in progressione del 200%  e metà del volume degli Sparkling wines che non sono Champagne appannaggio del Prosecco.

PlazaProsecco

Anche alla Virgin wines stimano un raddoppio delle vendite Prosecco rispetto all’anno scorso e decretano il Prosecco quale vera star del Natale 2013 nell’ambito di una tendenza sempre più forte da parte dei consumatori verso l’acquisto dettato da un conveniente rapporto prezzo qualità.

7 commenti

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7 commenti

  1. Giuseppe Verdi

    gennaio 10, 2014 alle 4:52 pm

    E’ un segno dei tempi, ma anche di una tendenza del gusto – l’aperitivo italian style diffuso fra i giovani (bastava girare dieci anni anni fa per i bar frequentati dagli universitari padovani per rendersene conto) – che i prosecchisti hanno saputo cavalcare e promuovere. Bravi.

  2. marco de simone

    gennaio 11, 2014 alle 5:41 pm

    incredibile il successo che ha in giro per il mondo..il mio importatore brasiliano mi riferisce che l’unico vino italiano che ”vende”in sudamerica è il Prosecco…agli altri le briciole…e anche in usa lo vedono bene perchè 90miliioni di giovani millennials lo stan apprezzando giada ora…immaginate 2 bottiglie x ogni millennial all’anno e fate 2 calcoli..

  3. Giuseppe Verdi

    gennaio 12, 2014 alle 2:14 pm

    Quando qualche post fa dicevo che in giro per il mondo le bollicine cominciano a chiamarle Prosecco (a meno che non sia Champagne) intendevo proprio questo. I giovani non badano a tante distinzione e per loro Prosecco sta diventando una categoria di prodotto. Quindi col tempo, se non è Champagne, tutto il resto finirà per essere definito Prosecco, alla faccia di tutti i ‘distinguo’ che fanno gli esperti e con la necessità probabilmente di pensare ad azioni di tutela efficaci del nome Prosecco che come tutti i prodotti made in Italy di successo sarà – se già non lo è – oggetto di falsificazioni

    • Franco Ziliani

      gennaio 12, 2014 alle 4:28 pm

      Prendo atto che lei plaude all’ignoranza,ad una generalizzazione confusa inconcludente e alla negazione di una corretta informazione. Contento lei…

      • Giuseppe Verdi

        gennaio 12, 2014 alle 7:20 pm

        Non strumentalizzi. Non plaudo, constato e prevedo

  4. Morning Coat

    gennaio 13, 2014 alle 8:48 am

    Egregi spiace leggere questi dati. Spiace leggerli in questo modo. Ma come si fa a scrivere che il prosecco invade il Regno Unito quando si considera soltanto, o poco più, una catena come Tesco che è l’equivalente di una catena di bassa gamma in Italia? Perché non chiedere a Waitrose o alle catene di negozi come Nicolas come sono andate le vendite del prosecco…
    Cordialmente,
    Federico San Giorgio

    • Franco Ziliani

      gennaio 13, 2014 alle 9:04 am

      ho ripreso quello che ha scritto la stampa inglese specializzata e non essendo un propagandista del Prosecco, ma un semplice cronista del vino, ne ho preso atto

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