Franciacorta Brut e Zero Cuvée Speciale La Boscaiola

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot bianco
Fascia di prezzo: da 10 € a 20 €

Giudizio:
8

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay, Pinot bianco
Fascia di prezzo: da 20 € a 25 €

Giudizio:
8


BrutBoscaiola

Lo sanno anche i gatti, intesi come felini, non come famiglie di produttori, che i Franciacorta della zona del Monte Orfano, ovvero il più antico affioramento della pianura padana, rilievo isolato che si estende nei territori dei comuni di Coccaglio, Cologne, Erbusco e Rovato per una lunghezza di oltre cinque chilometri, zona che é stata designata come una delle sette “unità vocazionali” del territorio dal pioneristico lavoro di zonazione fatto negli anni Novanta dal Consorzio, mi piacciono tantissimo.

Li adoro perché sono differenti, dotati di un profilo aromatico particolare e affilato, di un nerbo acido speciale, di una particolare propensione all’evoluzione in bottiglia che li rende talvolta un po’ “acerbi” se freschi di sboccatura, ma che una volta che i vini si sono potuti “distendere” ed esprimere appieno conferisce loro un allungo e caratteristiche di freschezza e sapidità del tutto particolari.

Perché vengono da un terroir del tutto particolare nell’ambito della Franciacorta dovuto ad una particolare geologia, il cosiddetto “conglomerato” di natura litorale, con molti elementi ciottolosi grossolani, di un’età geologica più antica del resto della zona, da 26 a 5 milioni di anni, un particolare microclima, con temperature massime e minime più alte, un’esposizione massima al sole e una presenza calcarea spiccata. E un’epoca di maturazione anticipata.

Credo così tanto nella specificità dei Franciacorta del Monte Orfano che lo scorso anno avevo invitato i produttori della zona, con scarso successo peraltro, a dare un segno esterno della loro differenza, costituendo un’associazione produttori del Monte Orfano ovviamente all’interno del Consorzio ed in armonia con questo, e ad apporre sulle loro bottiglie un marchietto che indicasse l’origine speciale dei loro vini.

Non potendo far nulla per convincere i monte-orfaniani che questa eventuale scelta sarebbe premiante, devo limitarmi, cosa che faccio con grande piacere, a scrivere bene dei loro vini quando mi capita di assaggiarli e berli. E oggi è con gioia e un pizzico di malinconia, ricordando la figura del creatore di questa cantina, Nelson Cenci, scomparso lo scorso anno a 93 anni, scrittore e medico, fulgida figura di tenente degli alpini partecipante alla Campagna di Russia, medaglia d’argento al Valor Militare, che voglio parlarvi bene non di uno ma di due vini dell’azienda agricola La Boscaiola fondata nei primi anni Sessanta, e posta nel territorio di Cologne Bresciano.

Azienda piccola, quasi sei ettari vitati ed una produzione di 60 mila bottiglie, di cui 40-45 mila Franciacorta, oggi condotta con dinamismo e garbo dalle figlie di Cenci, Maria Grazia e Giuliana, che possono contare su vigne poste in alcuni dei versanti migliori del Monte Orfano, situati sul versante sud del, sul ripido pendio, in pieno sole ed al riparo dei venti del nord su terreni tutti ciottoli, argilla rossa e calcare.

Un recente assaggio mi ha mostrato uno standard qualitativo molto convincente di tutti i Franciacorta di una gamma che ne comprende sei, ma un livello decisamente superiore per due vini, diversi per natura e numeri: il Brut non millesimato anche se generalmente prodotto con uve di una sola annata (in questo caso il 2008), in ventimila esemplari, e la Cuvée Speciale denominata Zero, realizzata in soli 4000 pezzi.

Comincio allora il mio racconto dal Brut, sboccatura novembre 2012, un Brut essenziale, solo 4 grammi litro il dosaggio degli zuccheri, una cuvée composta per il 70% da Chardonnay e per il 30% da Pinot bianco di vecchie vigne di 30 anni situate nella parte sud Monte Orfano.
Un Brut base esemplare: bellissimo colore paglierino oro squillante, perlage sottile e continuo, naso fitto, intrigante, salato, molto minerale, con una leggera nota speziata di zafferano, agrumi canditi, mela, pesca bianca noce. Bell’attacco vivo e rotondo in bocca, pieno e succoso, di buona sostanza, con bolla viva e cremosa, un frutto molto ricco e consistente e una bella persistenza lunga e salata. Un vino che mi piace per il suo equilibrio, la sua bevibilità, la freschezza salata, con una vena di mandorla precisa sul finale ben teso e dinamico.

DosaggioZeroBoscaiola

Identica la composizione della cuvée per il Franciacorta Zero Cuvée speciale, anch’esso da uve del 2008 con sboccatura febbraio 2013 e dosaggio degli zuccheri ridotto ad 1 grammo litro. Nitido e brillante il colore paglierino oro e subito un bel naso molto stile Monte Orfano, diretto, minerale, tutto mandorla e fiori bianchi, miele e agrumi.
Gusto molto secco, diretto, incisivo, eppure con una bella cremosità e larghezza, un bel vino ricco importante, succoso con verticalità, nerbo minerale salato, bellissima persistenza lunga e piena, grande incisività, per una beva davvero godibile.
Prerogativa che mi fa amare e considerare speciali i Franciacorta di questo monte…

Azienda Agricola “La Boscaiola”di Giuliana Cenci
Via Madonna della Pace 18
25033 Cologne Bresciano BS
tel. e fax +39 0307156386
E-mail infowine@laboscaiola.com
Sito Internet http://www.laboscaiola.com/

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

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4 commenti

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4 commenti

  1. massimo

    dicembre 24, 2013 alle 8:39 pm

    salve, ma anche l’autostrada A4 rientra come caratteristica peculiare della zonazione del monte orfano? e se si a quale epoca geologica ci si riferisce?

  2. Zakk

    gennaio 5, 2014 alle 2:41 pm

    Peccato che l’autostrada passi a nord del monte orfano e invece vigneti Cenci, già La Boscaiola, ha i vigneti a sud quindi decisamente protetti dallo smog, così come Castellini Bonomi e Faccoli.
    Passando sulla A4 un nome tra i vigneti vicino all’autostrada spicca: Bellavista. Poi di certo ce ne saranno pure altri.

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