Oltrepò Pavese metodo classico Pas Dosé ‘More Rosé Castello di Cigognola

Denominazione: Oltrepò Pavese Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Pinot nero
Fascia di prezzo: da 10 € a 20 €

Giudizio:
7


OltrepòPavese-giugno2013 010

Mi hanno detto che sono stato troppo cattivo, anzi un po’ canaglia, quando qualche mese orsono ho stroncato, senza possibilità di appello, l’Oltrepò Pavese Brut Pinot nero ‘More 2009 del Castello di Cigognola, azienda oltrepadana proprietà di Letizia e Gianmarco Moratti, la prima ex Sindaco di Milano, ex Presidente Rai, ex Ministro dell’Istruzione, il secondo presidente della Saras, figlio di Angelo e fratello di Massimo, ex presidente della Beneamata Inter. Entrambi principali benemeriti sostenitori della Comunità di San Patrignano.

In effetti, a rileggerla, è una stroncatura vera e propria, ma che ci volete fare, quel Brut era veramente super gnucco e imbevibile, e non potevo certo, visto che i proprietari erano importanti, noti e potenti, fare finta di niente e non scriverne. Va bene che sul sito Internet aziendale si legge che sono stati fatti “importanti investimenti in vigna e in cantina” che “hanno trasformato l’antico castello in un punto di riferimento d’eccellenza”, ma io di eccellenza non avevo proprio visto traccia, anzi.

Però avevo sempre di scorta, da assaggiare, anche il metodo classico Rosé, sempre Pinot nero in purezza, prodotto nella Cantina di Santa Maria della Versa”, così si legge in etichetta, anche se il Castello è a Cigognola, e non potevo che augurarmi che questo nuovo assaggio potesse andare meglio.

Incredibile, ma vero, le cose sono andate proprio così, e anche se non sono certo andato in brodo di giuggiole provando questo vino, almeno sono riuscito a berlo e non consegnarlo, come il precedente, al lavandino. Intendiamoci, lo stile del vino è sempre quello cotarelliano (aggettivo relativo al noto enologo consulente sia della tenuta oltrepadana dei Moratti, che dell’azienda agricola di San Patrignano) che privilegia la materia, la potenza, la struttura, su armonia, eleganza, finezza, bevibilità, però questo Rosé di Pinot nero, 24 mesi di affinamento sui lieviti, mi è sembrato stilisticamente meno estrattivo e massiccio, e dotato di una maggiore complessità, di un bilanciamento di cui nel monocorde e noiosissimo Brut non avevo trovato traccia.

OltrepòPavese-giugno2013 014

Colore buccia di cipolla brillante, perlage sottile e continuo, si propone con un naso abbastanza fragrante e fresco, di una certa finezza, giocato su mandorle, ribes, fragola, ananas, agrumi ed erbe aromatiche.

La bocca è larga, piena, consistente e, come spesso accade con i metodo classico oltrepadani, molto vinosa, il gusto corposo e tende leggermente ad asciugare. Un Rosé molto sul frutto, con una certa dolcezza e rotondità, che ha potenza, tanta materia, ma manca di dinamismo e allungo e tende a restare bloccato sulla sua struttura ampia.
Un metodo classico indubbiamente gastronomico (io l’ho messo alla prova su dei garganelli con sugo di peperoni, capperi e acciughe home made) che funzionerà bene anche sui piatti più impegnativi della ricca cucina oltrepadana.

Castello di Cigognola
Piazza Castello 1
Cigognola PV
tel: 0385.284828 – Fax: 0385.284263
e-mail info@castellodicigognola.com /
Sito Internet www.castellodicigognola.it

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

 

1 commento

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Un commento

  1. michele tarentini

    dicembre 20, 2013 alle 6:30 pm

    merito di Mazzarri

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