Prosecco Conegliano Valdobbiadene Docg Brut Zan Bortolin F.lli

Denominazione: Prosecco di Conegliano e Valdobbiadene
Metodo: Charmat
Uvaggio: Glera
Fascia di prezzo: meno di 10 €

Giudizio:
8


ZanProseccoBortolin-ridotto

Non posso non tener conto anche alla luce dei numeri, impressionanti, che ho pubblicato ieri, che una quantità considerevole di appassionati di “bollicine”, anche lettori di questo blog, sono regolari consumatori non solo di metodo classico ma anche, perché ogni tanto risparmiare fa bene, e perché qualche digressione ad un gusto meno secco è concessa, di Prosecco. Doc interregionale oppure Docg Conegliano Valdobbiadene Superiore.

E pertanto, fregandomene del mio gusto, che non mi porterà mai ad essere un “prosecchista”, m’impegno a dare maggior spazio nel corso del prossimo anno anche a questi vini che godono di una popolarità strepitosa. E riprendendo in mano le note di degustazione di un mio recente blitz proseccheggiante milanese, ho deciso di ampliare quanto avevo anticipato in quella sede, ovvero che grandi sorprese mi sono poi venute da un vino nuovo dell’azienda Bortolin Fratelli, il Prosecco Superiore a basso contenuto di solfiti e senza anidride solforosa denominato Zan, 13 grammi di zucchero residuo ma molo equilibrato ed elegante.

Bortolin Fratelli è un’azienda importante del panorama del Prosecco superiore, cantina a Santo Stefano di Valdobbiadene, nel cuore della zona Docg, produzione di spumanti con il metodo Martinotti/Charmat dal 1950, 20 ettari di vigneto di proprietà suddiviso in diversi appezzamenti che vanno dalla zona del Cartizze a Valdobbiadene, passando per i comuni di Farra di Soligo e Follina per arrivare a S. Pietro di Feletto vicino a Conegliano.
L’azienda acquista poi uve da viticoltori fidati della zona di Valdobbiadene ed in totale produce circa 300.000 bottiglie, soprattutto Prosecco di Valdobbiadene DOC (nelle tipologie Dry, Extra Dry e Brut) e Prosecco di Valdobbiadene DOC Superiore di Cartizze, ma anche un Extra Brut, il Vigneto del Convento, frutto di un uvaggio di prosecco e chardonnay ed infine un vino tranquillo, il Colli di Conegliano Bianco DOC.

Il Prosecco Superiore di cui voglio parlarvi e nel quale mi sono imbattuto a Milano, porta il nome Zan, nome che deriva da un lontano antenato dei Bortolin, come attestano documenti dell’Archivio di Stato di Treviso del 1542,  anno in cui un viticoltore di nome Zan Bortolin, residente a S. Stefano di Valdobbiadene, coltiva 17 appezzamenti di terreno, producendo 20.5 “conzi” di vino (un conzo corrisponde a circa 100 litri, quindi 2000 litri), un quantitativo importante per l’epoca, che dimostra come per Zan fare vino non fosse solo un passatempo.

E questo Prosecco Superiore Zan, Prosecco/Glera in purezza, 13 grammi litro di zucchero, presenta un’altra caratteristica interessante, ovvero l’essere prodotto senza l’utilizzo di anidride solforosa, ovvero con un bassissimo contenuto di solfiti (quelli presenti sono di origine naturale) con una tecnica speciale tesa a preservare le caratteristiche varietali del vino dal contatto dell’aria senza ricorrere al conservante enologico classico. La presa di spuma è iniziata direttamente dal mosto d’uva il giorno stesso della vendemmia delle uve.

Il risultato è un vino, giallo paglierino scarico brillante, dal naso sorprendentemente elegante e delicato, molto floreale, con leggere sfumature di fiori d’arancio, e molto diretto, cremoso, con continuità, nerbo acido, finezza, una bella croccantezza salata della bolla, ottimo equilibrio e piacevolezza nello sviluppo, con una buona persistenza e un finale molto pulito.

Un Conegliano Valdobbiadene, lo Zan, che ha colpito persino un agnostico del Prosecco come me e che sono sicuro convincerà invece anche il prosecchista che è in ognuno di voi…

Bortolin F.lli Srl
Via Menegazzi 5,
31049 Valdobbiadene (TV) Italy
Tel. +39.0423.900135 – Fax +39.0423.901042
e-mail info@bortolin.com
sito Internet http://www.bortolin.com/it/index.php

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Attenzione!
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6 commenti

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6 commenti

  1. nemesi

    dicembre 16, 2013 alle 3:51 am

    Con 13 grammi/litro di zucchero non può essere un BRUT…

  2. nemesi

    dicembre 16, 2013 alle 2:23 pm

    Il peccato in sé sarebbe veniale, ma mi fa pensare che se sfuggono errori così marchiani agli organi di controllo (Valoritalia), chissà cos’altro non “vedono”…
    Ps: se posso permettermi dovrebbe però aggiornare il “dizionario delle bollicine” qui a lato, che riporta ancora i vecchi valori di classificazione.

    • andrea bortolin

      dicembre 18, 2013 alle 9:12 am

      Buongiorno,
      Sono il produttore del vino in oggetto. Intanto voglio ringraziare il giornalista per il positivo giudizio dato al vino.
      Poi vorrei rispondere alla questione dei 13 grammi/l. E’ vero che il limite della categoria Brut è 12 g/l, ma per legge è ammessa una tolleranza di 3 grammi litro, portando il limite reale (e legale) a 15 g/l. C’è stata in effetti una discussione in azienda se chiamarlo brut o extra dry, ma visto il sapore piuttosto asciutto dato dalla struttura del vino abbiamo optato per il brut.
      Andrea Bortolin

      • nemesi

        dicembre 22, 2013 alle 5:50 pm

        Grazie del chiarimento. Visto che sul Vostro sito non si parla ancora del vino in questione, potrebbe (vedi mio quesito sotto) approfondire il discorso sulla particolare tecnica di produzione di questo prosecco? Da quel che ho capito non c’è la classica (rectius: abituale) rifermentazione del vino base ma una singola fermentazione in autoclave. Quali sono vantaggi/svantaggi di questo sistema?

  3. nemesi

    dicembre 16, 2013 alle 2:38 pm

    Sarebbe possibile approfondire il discorso sulla particolare tecnica di produzione di questo prosecco? Da quel che ho capito non c’è la classica (rectius: abituale) rifermentazione del vino base ma una singola fermentazione in autoclave. Quali sono vantaggi/svantaggi di questo sistema?

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