Il Prosecco Doc dà i numeri!

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Impressionanti i dati relativi al primo semestre 2013

E’ giusto fornire uno sviluppo alla notizia, data recentemente qui, del clamoroso accordo commerciale firmato tra il Consorzio del Prosecco Doc  e il museo Ermitage di San Pietroburgo che ha eletto il Prosecco  vin d’honneur del celebre Museo per i prossimi cinque anni. Dal Consorzio della Doc interregionale veneto-friulana arrivano notizie molto interessanti: secondo il presidente della doc Prosecco Stefano Zanette “Già da subito i primi risultati in termini di business:. Le richieste avanzate annunciano cifre da capogiro. Si chiedono forniture a partire da 500.000  bottiglie. Il Prosecco doc possiede la massa critica”.

Zanette giudica questo accordo “una grande operazione di immagine per il Made in Italy, e una efficace operazione di Marketing territoriale. Non abbiamo considerato solo il vino.  Alla cena d’onore organizzata nell’ambito del programma di visita, hanno preso parte varie personalità del mondo culturale, imprenditoriale e istituzionale di San Pietroburgo.  E i progetti culturali contemplati dal protocollo ci  permetteranno di avviare numerose iniziative in ambito culturale, nella sua accezione più ampia”.

Va considerato che la Russia è un grande Paese (basti pensare ai suoi 9 fusi orari), che affonda le radici in Europa ma si sviluppa verso l’Asia. Dispone di enormi potenzialità e di una gran voglia di crescere. La sua capitale, Mosca, dista solo 3 ore di volo da Treviso. Inoltre va tenuto conto che “il popolo russo è da secoli affascinato dall’Italia per molti  suoi aspetti: la cucina, i vini, la moda,  la musica, l’arte.

HermitageMuseo

Non a caso all’Ermitage la sezione italiana, e specificatamente veneta, è tra le più imponenti e annovera opere dei più illustri e geniali artisti come Leonardo da Vinci, Raffaello, Michelangelo solo per citarne alcuni. Mentre i capolavori veneti spaziano dal Tiziano al Canova, dal Tintoretto al Cima da Conegliano, includendone molti altri. Autori che hanno arricchito significativamente la collezione voluta dagli Zar. Caterina la Grande, che 250 anni fa pose la prima pietra del Museo, fu sincera estimatrice degli artisti veneti, in particolare del Canova al quale commissionò svariati capolavori”.

La notizia di questo accordo offre l’occasione per analizzare anche l’andamento commerciale nel 2013 della Doc Prosecco, la più grande Doc italiana: due regioni distribuite in 9 provincie per una estensione massima di impianti a Glera, di 20.000 ettari complessivi. Di questi, 16.500 ettari riservati al Veneto, 3.500 ettari al Friuli Venezia Giulia. E i dati sono spaventosamente positivi: dal 2009 al 2012 la produzione complessiva di Prosecco è aumentata del 85,9%. Non tutti i 20.000 ettari a disposizione sono attualmente a pieno regime; per arrivare alla produzione massima si deve attendere la vendemmia 2015. Si stima che si arriverà a circa 400 milioni di bottiglie.

La produzione della vendemmia 2013 si considera pari a 260 milioni di bottiglie contro le 230 della vendemmia 2012.  Il 72% delle uve Glera  destinate a Prosecco vengono prodotte nella sola provincia di Treviso. Per ora il Friuli Venezia Giulia raggiunge il 20% della produzione totale, la parte restante (circa 8%) va distribuita nelle altre province venete.

MappaProseccoDoc

E in Russia come vanno le cose? La Russia è un paese nel quale gli scambi commerciali internazionali sono ancora piuttosto difficili, le regole non sempre chiare, la promozione di alcolici quasi impossibile. In tale contesto la dimensione del Prosecco è ancora in embrione. Rimane molto da fare. I dati sono poco chiari a causa di alcune zone grigie nelle frontiere russe, tuttavia un dato è certo: complessivamente, dal 2009 ad oggi, le importazioni  di Prosecco sono aumentate del 12%.Il trend positivo è in linea con i dati che il Prosecco attualmente sta registrando in tutto il mondo: nel primo semestre 2013 registra un ragguardevole + 14%, dato  in netta controtendenza rispetto ai competitor internazionali.

Ma sempre analizzando il primo semestre 2013 rispetto al 2012 emergono queste solari evidenze:

nelle esportazioni si conferma sostanzialmente stabile al primo posto la Germania con circa un terzo del mercato destinato all’export

al secondo posto ancora il Regno Unito con un performante + 56,8%

al terzo posto con una quota pari al 16,4 % dell’export ancora gli Usa con un performante + 18,4 rispetto al 2012

significativo il +242 % della Cina

Australia + 188%

Brasile + 29%

Giappone al decimo posto con un buon +18%

In generale si nota un trend positivo in tutti paesi del nord est Europa, a titolo di esempio la Norvegia, con + 88%

Che dire, se non restare ammirati e un po’ spaventati da questi risultati incredibili?

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Attenzione!
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4 commenti

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4 commenti

  1. Giuseppe Verdi

    dicembre 15, 2013 alle 4:32 pm

    Complimenti! Di qualche settimana fa era anche la notizia che il Prosecco aveva battuto lo Champagne per vendite in Inghilterra. Sono notizie che fanno bene al made in Italy e a tutte le bollicine

    • Franco Ziliani

      dicembre 15, 2013 alle 4:34 pm

      se queste notizie facciano bene oppure no francamente me ne frego. Sono notizie e come tali le valuto e le do.
      Quanto alla “vittoria” del Prosecco sullo Champagne a me mette malinconia, come se una 500 avesse battuto una Ferrari..

  2. giuseppe verdi

    dicembre 15, 2013 alle 4:48 pm

    Capisco cosa intende dire, ma l’export del Paese ha la precedenza sui gusti personali, soprattutto in una situazione come quella attuale. Buone Feste

  3. Giuseppe Verdi

    dicembre 15, 2013 alle 10:23 pm

    A parte che restando nell’ambito della sua battuta e’ nella natura delle cose che la 500 batta la Ferrari … per volume di vendite!

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