Champagne Salon 1999: un’espressione perfetta dello Chardonnay

Salon1999bottigliaA novembre, sono stata invitata alla degustazione di Champagne di Millésima a Bordeaux e ho potuto degustare un’infinità di grandi cuvée di Champagne e di millesimati assai importanti. Avrei avuto lo stesso pensiero. In questa occasione, è stata presentata un’ampia selezione di  grandi maison e di brand prestigiosi ma non solo. Era anche presente l’unico vigneron di Vertus (e non quello famoso di Avize): Larmandier-Bernier noto per i suoi champagne biodinamici e il suo eccellente rosé di saignée.

Qui parlerò di una Grande Maison che produce esclusivamente degli Champagne Blanc de Blancs millesimati cioè di Champagne elaborati a 100% a base di Chardonnay, raccolti e vinificati nello stesso anno. Parlo della Maison Salon ubicata sul terroir Grand Cru di Mesnil sur Oger nell’area della Côte des Blancs sotto Epernay. Saranno i migliori Chardonnay della Champagne? E’ quello che si dice ed è quello che si percepisce nel bicchiere. Però non significa che sia in assoluto. Altre zone come quella della Montagne di Reims producono degli Chardonnay altrettanto di grande qualità. Di fatto, niente impedisce al amatore di apprezzare gli Chardonnay coltivati a sud-est della montagna di Reims cioè su un terroir più a nord e naturalmente vocato per il Pinot Noir.  Di fatto, non bisogna dimenticare che i grandi Blanc de Blancs della Maison Ruinart vengono elaborati con uve di questa zone ed assumono un stile grande nelle sue espressioni.

Oggi parlerò della Maison Salon conosciuta anche per i prezzi molto elevati dei suoi Champagnes. Una scelta, uno stile, una testimonianza non di un terroir, ma di un villaggio, Mesnil sur Oger, dove i vini sono sottili e austeri con un eleganza e un’intensità che si rivelano entrambi con il tempo. Gli Champagne di Mesnil sur Oger hanno un gusto non da tutti, soprattutto quando vengono bevuti entro i 15 mesi fiscali in cui le durezze cioè la copia acidità/mineralità predomina sull’ampiezza del vino.

A parte i vignerons come Vergnon o Péters molti Champagnes hanno, quando troppo giovani, un’acidità spiccata non supportata dalla consistenza del vino. La nota citrica di uno Chardonnay (come quella di “pipì di gatto” nel Sauvignon) è la testimonianza di una cattiva gestione in vigna! Ed è questo che non si trova negli Champagne della Maison Salon. Nessuno Champagne della maison ha questa caratteristica perché naturalmente il tempo è stato dato al tempo e l’acidità sopporta e lascia esprimere il frutto e l’impressionante palette di aromi che può sviluppare un grande Chardonnay.

Salon1999-etichettaEppure l’annata 1999 non è stata quella più felice in Champagne: grandi volumi, temperature calde dopo un inverno mite, una primavera calda caratterizzata da un successione di temporali e grandine. Un’annata quindi piuttosto difficile e vocata alla produzione di vini consistenti e potenti che dimostrano una grande eleganza nel caso in cui l’acidità viene ben gestita. Dalla degustazione di Salon 1999 emergono proprio queste caratteristiche che lo rendono armonioso e tipico. Il naso è pulito e fine, e dimostra una discrezione quasi disarmante per la sua età.

La vivacità data dal terroir di Mesnil è nota e avvolta in una morbidezza setosa al palato. L’attacco è netto e apre fin da subito il palato allo “charme” inconfondibile di uno Champagne ancora giovanile e cremoso che sviluppa dei sapori di brioche calda, di mollica di pane e di frutti bianchi. E’ uno Champagne decisamente di grande eleganza che non condivide niente con il lato più rustico e approssimativo dei vini elaborati nelle annate troppo calde.

Salon 1999 è ancora ad oggi un giovane in divenire, testimone fedele dell’evoluzione dei grandi Chardonnay. Mi auguro di poterlo degustare di nuovo fra 10 anni nella sua fase di pienezza. Oggi lasciamolo pure ancora maturare un attimo!

Delphine

Delphine Veissiere

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

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1 commento

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Un commento

  1. Gennaro Corsini

    dicembre 14, 2013 alle 11:56 am

    Arrossisco per la mia ignoranza, ma vorrei sapere se il nome champagne è brevettato, e quindi noi li chiamiamo spumanti.
    Grazie

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