Franciacorta Dosaggio Zero 2009 Le Quattro Terre

Denominazione: Franciacorta Docg
Metodo: classico
Uvaggio: Chardonnay
Fascia di prezzo: da 10 € a 20 €

Giudizio:
9


QuattroTerreDosaggioZero

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Non sono un grafico e non ho competenze né alcuna velleità per offrire consulenza o semplici consigli per migliorare le più orribili, ma è un’evidenza chiara a tutti che in Franciacorta mentre ci sono etichette e packaging di grande sobrietà, finezza ed eleganza, ce ne sono altre letteralmente da galleria del kitsch e del cattivo gusto, dettate da un’ispirazione bizzarra  che va da uno stile “Teomondo Scrofalo” a variazioni degne di un designer o di un arredatore tardo Aiazzone.

Me ne vengono in mente alcuni veramente notevoli, ad esempio l’habillage di un Rosé con capsula fucsia chiaro violetto etichetta panna con bordi dello stesso colore, o la megaetichetta a forma di sottotorta di carta sfrangiato e capsula con righe che ne percorrono tutta l’estensione, o un’etichetta a rigottone orizzontali riconoscibila anche a distanza oppure altre appesantite da ori stemmi e ghirigori floreali in quantità forse per dare un’impressione di importanza che il vino non ha.

Una delle aziende che invece ha trovato una propria misura ed un proprio indubbio stile nel modo di presentare i propri vini, con etichette che mi piacciono moltissimo e trovo raffinate, misurate, di buon gusto, è sicuramente, ne ho già parlato qualche mese fa scrivendo del loro Satèn, la piccola azienda Le Quattro Terre, realtà produttiva con solo sette anni di storia, visto che nasce nel 2006, ha cantina e buona parte dei vigneti, solo cinque ettari, a Corte Franca e vede come protagonisti tre fratelli e uno zio che portano un cognome assai diffuso in Franciacorta, ovvero Vezzoli.

Giorgio, Marco, Matteo Vezzoli e loro zio Vincenzo hanno dato vita all’azienda rilevando un antico cascinale del Settecento, la Cascina Campagnole, nel comune di Corte Franca e precisamente “sulla strada che dalle Quattro Vie porta a Bettolino, ovvero in prossimità della ferrovia Rovato-Iseo appena dietro la collina di Calino”. Essendo la cascina circondata da quattro vecchi vigneti nacque l’idea di chiamare l’azienda Le Quattro Terre.

I Vezzoli producono quattro Franciacorta, Brut, Rosé, Dosage zero millesimato e dopo il Satèn, nell’ambito della mia maxi degustazione di ottobre fatta in compagnia del collega inglese Tom Stevenson ho avuto modo di assaggiare il Millesimato Dosaggio Zero 2009 e in anteprima il 2010 (entrambi non prodotti in magnum ma solo in sette decimi) ed il Brut (in bottiglia e magnum) non millesimato ma da uve rispettivamente della vendemmia 2010 e 2011, prodotto in venticinquemila + duemila esemplari. Da entrambi i vini ho avuto impressioni più che positive e la prova di una mano decisamente felice nel realizzare vini di personalità e carattere e di una piacevolezza non sfacciata o ruffiana.

BrutQuattroTerre

Sul Brut, Chardonnay in purezza, con un dosaggio degli zuccheri intorno agli 8 grammi per il 2010, sboccatura 26 luglio 2013, affinato 18 mesi sui lieviti, ho annotato: colore paglierino brillante non di grande intensità ma luminoso, naso molto agrumato, con frutta esotica ananas un tocco di miele e di frutta secca in evidenza, bocca ben secca abbastanza viva e fresca ha un bel dinamismo e una certa energia e una buona freschezza equilibrato invita a bere, pulito sul finale.

Del Brut 2011 in fieri ho apprezzato, nella versione in bottiglia, bocca con buona materia e dinamismo largo e verticale una bella bolla croccante acidità bilanciata buona sapidità e persistenza, mentre nel magnum il naso molto agrumato citrino salato nervoso con una buona fragranza e freschezza, la bocca con una bella materia larga e verticale, con buona energia continuità e persistenza lunga e salata, chiude bene sul finale pieno di sale e bella mineralità.

Le suggestioni migliori mi sono però arrivate dal Dosaggio Zero 2009 in bottiglia normale, 3500 esemplari prodotti, sboccatura del 5-4-2013, niente dosaggio degli zuccheri e acidità di 7.3. Sempre Chardonnay in purezza, resa media per ettaro di 80 quintali, 30 mesi di affinamento sui lieviti, pressatura soffice solo della prima frazione delle uve, fermentazione alcolica in acciaio e maturazione del venti per cento del vino per quattro mesi in barrique.

DosaggioZeroQuattroTerre

Un Franciacorta, il Dosaggio Zero 2009, dal bel colore vivo intenso brillante, di grande luminosità, naso piuttosto fitto con mandorla pietra focaia agrumi in evidenza, leggere note di cioccolato bianco e alloro, ha una bella densità e tensione. Attacco in bocca vivo, deciso, nervoso, di bella intensità e nerbo, si allarga progressivamente in bocca con ottima progressione, con una bella bolla croccante, un’ottima sapidità e nerbo acido e persistenza lunga e piena.

Quanto al 2010 diamogli tempo, con il suo naso non perfettamente focalizzato, tutto agrumi e frutta esotica, ma sempre con una bella freschezza e mineralità, la bocca ancora con qualche spigolo ma molto fresco con una bella potenzialità e un bel corredo acido. Azienda piccola, ma sulla quale sono pronto a scommettere…

Società Agricola Le Quattro Terre S.S.
Via Risorgimento, 11
25040 Corte Franca (BS)
Tel. +39 030.984312
e-mail info@quattroterre.it
sito Internet http://www.quattroterre.it/

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Attenzione!
non dimenticate di leggere anche Vino al vino

http://www.vinoalvino.org/

2 commenti

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2 commenti

  1. Carlos Mac Adden

    novembre 26, 2013 alle 12:46 pm

    Fa sempre piacere vedere confermate le proprie impressioni, di quest’azienda e dei suoi prodotti ho parlato qualche tempo fa per Sapori Bresciani sul Corsera locale, da una persona che reputo sempre attenta a queste «piccole» realtà nonché assolutamente competente. Aggiungo solo che il mio incontro con Giorgio Vezzoli, uno dei tre fratelli, mi ha fatto conoscere una persona di grande umanità e di rara umiltà, doti che, ahimè, non sono cosa comune ai nostri giorni.

  2. Pingback: Franciacorta - Le Quattro Terre

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